Fed: tassi invariati almeno fino a dicembre

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Le attese degli analisti sono state confermate dall’ultima riunione della FED: tassi invariati e progressiva riduzione del bilancio. Intanto la Yellen ha finalmente un nuovo successore

L’ultima riunione della Federal Reserve, tenutasi lo scorso mercoledì 1 novembre, non ha portato a modifiche della politica monetaria attualmente in essere negli Stati Uniti. I componenti del FOMC, il braccio monetario della Fed, hanno espresso un voto unanime per lasciare invariati i tassi di interesse: nello specifico, l’intervallo resta fissato tra l’1 e l’1,25%. Sono state dunque confermate le attese degli analisti che non si aspettavano alcun cambiamento da parte dei membri del Comitato di Politica Monetaria della Banca Centrale.

Aspettando dicembre. Prima della fine dell’anno c’è ancora in agenda una nuova riunione della Banca Centrale americana e in quell’occasione ci potrebbe essere una modifica dei tassi di interesse di riferimento. Almeno è quello che affermano i mercati. Le probabilità di un rialzo dei tassi per la riunione del 13 dicembre, che si possono dedurre dai futures sui Fed Funds, strumenti derivati che “scommettono” proprio sulle mosse future della Federal Reserve sono del 92.3%. Il Comitato ha inoltre affermato che la fase di crescita dell’economia americana dovrebbe portare a naturali e graduali aggiustamenti dei tassi, ma che ciò dipende strettamente dall’outlook economico generale.  Gli investitori, comunque, si aspettano una stretta futura, mentre per quanto riguarda l’inflazione questa, nonostante la spinta data dai prezzi della benzina saliti dopo i disastri causati dagli uragani, resta ancora al di sotto del target del 2% desiderato dalla FED.

La presidenza ha un nuovo volto. Il mandato di Janet Yellen alla presidenza della Banca Centrale statunitense sta per concludersi e in questi mesi ci si è domandati chi possa essere il suo successore. il Presidente Trump ha comunicato che il prossimo Presidente della FED a partire dal 4 febbraio 2018 sarà Jerome Powell. Una scelta che viene vista come un proseguimento dell’operato della Yellen, dato che il repubblicano Powell sembra avere le stesse idee in tema di politica monetaria. Membro del Consiglio dal 2002 e membro del Board dal 2012, Powell è dunque una scelta all’insegna della continuità, che i mercati potrebbero apprezzare durante questa fase così positiva dell’economia americana.  Nonostante non sia stata riconfermata, il presidente uscente Janet Yellen è stata definita da Trump “eccellente”.