Facebook, tutti i social alternativi

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Path, Happier, REMcloud, Snapchat oltre ai più noti Twitter e Instagram: tanti social network che vogliono fare la guerra al gioiello della Silicon Valley. Il più giovane, Ello, punta tutto sulla riservatezza e sull’assenza di pubblicità: caratteristiche e novità

Ello, il social network che blinda la privacy. Design minimale, interfaccia elegante, accesso solo su invito. Due parole d’ordine, semplicità e trasparenza. Si chiama Ello, è un social network gratuito, senza pubblicità, fondato nell’aprile 2014 da un team di artisti e programmatori, e con le sue caratteristiche si candida a diventare la migliore alternativa a Facebook. Per distinguersi dal colosso di Zuckerberg, Ello scommette tutto sulla difesa a spada tratta della riservatezza: accesso su invito (se non si hanno conoscenti già iscritti, si può inviare una richiesta), regole di ferro sulla tutela della privacy. Stando a quanto dice il sito, si può decidere di non essere inclusi nelle ricerche e nelle statistiche di utilizzo.

Bread al posto dei like. Secondo le intenzioni espresse nel suo manifesto programmatico, Ello ha una solida base etica che porta a dire all’utente “tu non sei un prodotto”. Nel concreto, molte funzioni sono simili a quelle di Facebook (status aggiornabili, foto condivisibili, chat, stream delle notizie ecc.) ma senza advertiser, campagne con link a pagamento, vendita di dati o monitoraggio a fini commerciali di status. Su Ello non c’è il tasto “like”, l’equivalente è una sorta di panino (:bread:) ideato dal primo gruppo di utenti e poi adottato dal sistema. Oltre all’elenco di “friends” ce n’è un altro denominato “noise”, dove includere account casuali o poco battuti.

Path, per parlare con la famiglia. Ello, ovviamente, è l’ultimo arrivato nel panorama dei social network. Facebook ha da poco festeggiato il decimo compleanno, gode di ottima salute ma gli anti Zuckerberg sono sempre più numerosi. Al di là di Twitter, Badoo, Google, LinkedIn, Instagram ci sono moltissimi social che si propongono come alternativa a Fb. Path, per esempio. Fondato nel 2010, è un social network in formato app per Android e iOS nato dalla mente di un ex dipendente di Facebook che l’ha creato per rimanere in contatto con la famiglia. La caratteristica principale di Path è che non si possono avere più di 150 contatti: foto, pensieri, immagini, luoghi, quindi, si condividono soltanto con persone che si conoscono veramente.

Happier, il social degli ottimisti. Nato nel 2013, Happier è stato definito a gran voce “social newtork della felicità”. Se, infatti, Facebook, Twitter o Instagram sono aperti a ogni aspetto della vita dell’utente, finendo a volte per diventare un calderone di sfoghi, Happier è dedicato esclusivamente alla condivisione di momenti di gioia. L’uso è semplice e intuitivo: basta scrivere un aggiornamento, anche accompagnato da uno scatto, e inviarlo, esattamente come accade su Twitter o Facebook. Al posto dei cuori o dei like, su Happier ci sono le faccine sorridenti, che secondo i creatori stimolano la propensione al sorriso.

REMcloud, la community dei sognatori. A prima vista, REMcloud è molto simile a Twitter. Agli utenti, però, a differenza di quanto avviene negli altri social network, non si chiede come stanno ma che cosa hanno sognato, cioè di raccontare le proprie esperienze oniriche. Registrandosi a REMcloud, quindi, si possono descrivere i propri sogni, confrontarli con quelli degli altri e commentare. La parte più coinvolgente di REMcloud è la sua capacità di portare alla luce le somiglianze nei sogni di persone che non si conoscono. Nella sezione “Trending dreams” sono raccolti tutti i sogni più attuali, in quella “Celebrities in dream” si raccolgono quelli che hanno come protagonisti personaggi famosi.

Snapchat, per foto e video che durano dieci secondi. Tra i più famosi social network alternativi a Facebook c’è anche Snapchat, applicazione di messaggistica istantanea che sta crescendo tantissimo: ha già 30 milioni di utenti attivi solo negli Stati Uniti e 400 milioni di foto che passano di cellulare in cellulare ogni giorno. Di applicazioni per l’invio di messaggi, fotografie e video ce ne sono a migliaia, ma la caratteristica che ha reso celebre l’app del fantasmino bianco è il fatto che foto e video hanno una visibilità massima di dieci secondi dopodiché scompaiono, senza la possibilità di essere salvati.