Expo, visita a Brasile e Argentina

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Tra reti interattive e silos, le proposte più interessanti dei padiglioni sudamericani.

Visitare Expo Milano 2015 è come fare un giro del mondo e ogni Padiglione è un viaggio nella cultura, nei profumi e nelle tradizioni popolari. All’interno, i diversi Paesi seguono un unico tema: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Ci siamo chiesti come le nazioni del Sud America abbiano deciso di interpretarlo e abbiamo iniziato a visitare i padiglioni più votati da voi, quelli del Brasile e dell’Argentina. Entrambe le strutture si trovano lungo il Decumano (la strada principale dell’Expo), nel settore a Ovest. Per raggiungerli le entrate all’Esposizione Universale più comode e vicine sono quelle di Fiorenza e Triulza. Prima di proseguire vi suggeriamo qualche consiglio per orientarsi più facilmente all’interno del sito espositivo.

Il Padiglione del Brasile. La struttura, che si estende su uno spazio complessivo di 4133 metri quadri, vuole essere l’occasione per mostrare al mondo le attività di ricerca del Paese e i suoi modelli di produzione e consumo di cibo. Il cuore pulsante del Padiglione del Brasile è una rete interattiva che collega i tre piani, su cui è possibile salire a piedi. La rete è anelastica, composta da fibre di acciaio ricoperte di corda. Camminandoci sopra il visitatore ha l’impressione di interagire con l’ambiente: dei sensori rilevano i passi e tramite impulsi modificano il suono e la luce circostante. Allo stesso modo il movimento del singolo visitatore sulla rete influenza il movimento degli altri visitatori, a simbolo di come le singole scelte condizionano anche le esperienze altrui. La struttura rappresenta unità, connessione e scambio di idee, progetti e riflessioni intorno al tema di Expo Milano 2015. La visita prosegue con la Green Gallery, ricca di ortaggi, piante, fiori e frutti, affiancati da tavoli interattivi che offrono informazioni e giochi per scoprire le etnie del Brasile. A seguire delle proiezioni a video spiegano tutta la ricchezza naturale e tecnologica del Paese, insieme alle loro potenzialità per aumentare e diversificare la produzione alimentare.

2Fig. 1 La rete interattiva sovrasta la Green Gallery del padiglione brasiliano

Sfamare il mondo con soluzioni ecosostenibili. Questo è il tema del padiglione brasiliano, per mostrare i diversi elementi grazie ai quali il Paese ha conquistato il ruolo di primato mondiale come produttore di cibo. Oggi il Brasile è riconosciuto come potenza mondiale nell’agricoltura, la quarta dopo Stati Uniti, Germania e Olanda. Fornire alimenti al mondo è quindi una grande specialità del Paese. Mentre la sua attività agroindustriale è rinomata, meno nota è la capacità tecnologica che supporta questo notevole rendimento. All’Esposizione Universale il Brasile ha voluto mettere in risalto la sua capacità tecnologica in ambito agricolo per soddisfare le esigenze della società senza svalutare la risorsa più importante del Paese: la biodiversità, pilastro fondamentale per l’equilibrio dell’intero Pianeta.

L’offerta gastronomica brasiliana. Al piano terra c’è il Bar do Brasil dove si possono assaggiare il Pao de Queijo, uno speciale pane al formaggio senza glutine, definito come “il miglior sapore del Brasile” (5 euro). Sono molto apprezzati anche i Fruitero do Brasil, dei frullati di frutta con vari gusti e diverse proprietà nutritive (7 euro). Al secondo piano c’è il ristorante Churrascaria, i cui prezzi sono però più elevati, con menù tipici a base di carne, di pesce o vegetariani (da un minimo di 22 euro a un massimo di 45 euro).

Il Padiglione dell’Argentina. Il disegno architettonico del padiglione argentino rappresenta una serie di silos interconnessi, che visivamente sembrano anche un sistema di ingranaggi metallici. Con questa struttura, estesa su 1907 metri quadri, l’Argentina vuole dimostrare che non è soltanto leader nella produzione di materie prime, ma è anche impegnata a valorizzarle tramite la scienza e la tecnologia. Dopo una prima area al piano terra, dedicata alle degustazioni e un ampio spazio ad anfiteatro polifunzionale con palco per spettacoli, conferenze e convegni, una rampa conduce al piano superiore dove viene sviluppato il tema del padiglione “L’Argentina ti nutre”, tramite pareti a video e spazi multi-sensoriali.

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L’Argentina ti nutre. Al piano superiore, riservato esclusivamente a esposizioni e installazioni, viene declinato il tema principale “L’Argentina te alimenta” strutturato in quattro pilastri principali: Argentina nutre il mondo, descrive la vastità e la fertilità della terra in cui si produce un’ampia varietà di prodotti primari come cereali, frutta, verdura, carne, prodotti ittici, così come un ampio spettro di generi consumati e riconosciuti in tutto il mondo; Argentina nutre i suoi cittadini, approfondisce il tema della sicurezza alimentare attraverso le politiche di sviluppo economico degli ultimi dieci anni basate sull’inclusione sociale; Argentina nutre il sapere, offre ai visitatori una visione sulle innovazioni sostenibili dell’Argentina, che facilitano e promuovono la ricerca e lo sviluppo tecnologico Argentina nutre il dibattito, guarda ai paradigmi globali e alle sfide del capitalismo, della sovranità alimentare e dello sviluppo equanime.

La tipica cucina argentina si può assaggiare al piano terra, in uno spazio aperto che si trova poco dopo l’ingresso al padiglione, dove c’è un bar ristorante che serve piatti tipici, come le Empanadas di carne, di formaggio o di verdure (4,50 euro). Altrimenti potete assaggiare il Chupin de pescado, uno stufato di pesce con verdure al forno (13 euro), oppure la Parillada mixta, la grigliata mista con carne di vitello, scamone e salsiccia (20 euro).

Se, invece, preferite uscire dai padiglioni e gustarvi qualche altro sapore italiano o esotico, senza spendere troppo, ecco la guida per scegliere il ristorante che fa per voi. Continuate a seguirci all’interno della sezione Expo con i consigli su eventi e padiglioni da non perdere. Quale tematica vorreste approfondire? Scegliete voi. Buona visita!