L’euro si rafforza e tocca un nuovo massimo ad agosto

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Terminate le ferie anche per i banchieri centrali globali che tuttavia, alla ripresa dei lavori segnata dal meeting di Jackson Hole, non hanno dato molte indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria. Intanto l’euro si rafforza e tocca un nuovo record

Il mese di agosto non è stato caratterizzato da particolari movimenti sui mercati azionari globali. Il nostro indice azionario di riferimento, il FTSEMIB, guadagna lo 0,4% e da inizio anno segna una performance positiva superiore al 10% (+12,1%). Il mercato delle piccole e medie imprese italiane di Borsa Italiana, che prende il nome di Alternative Investment Market Italia (o semplicemente AIM Italia), ha registrato un vero e proprio boom di liquidità raggiungendo la cifra record di 4,7 miliardi di capitalizzazione con scambi azionari che si sono triplicati rispetto all’anno passato. L’effetto dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) si è fatto ben sentire dal momento che, per godere dei benefici fiscali previsti dalla normativa, il 21% dell’investimento complessivo deve essere composto proprio da piccole e medie società. Subiscono un calo, invece, il listino che comprende le principali 50 aziende europee, l’Eurostoxx50, e quello americano, l’S&P500, rispettivamente di uno 0,9% e di uno 0,5%. Nulla di preoccupante, infatti le performance da inizio anno continuano ad essere positive e pari al 3,8% per il mercato europeo e a quasi il 10% per quello a stelle e strisce. Il calo dei listini azionari si è inevitabilmente riflesso sull’andamento del bene rifugio per eccellenza, l’oro che nel mese di agosto mette a segno un +3%, mentre per un’altra commodity continua l’andamento altalenante: il petrolio non riesce a imboccare la giusta strada del rialzo e nell’ultimo mese cala del 4%. Gli investitori e gli operatori di mercato non sembrano credere nell’efficacia dei tagli decisi nei vari meeting dei Paesi appartenenti all’OPEC. Sul mercato valutario la nostra valuta si rafforza (+0,7% nel mese e +13% da inizio anno). L’euro ha rotto la barriera di 1,20 dollari per euro, per la prima volta in più di due anni, spinto dalle aspettative che presto la BCE ridurrà gli stimoli monetari.

Il meeting di Jackson Hole. Durante il mese di agosto anche i banchieri centrali sono in vacanza. La fine della pausa viene sancita dal meeting di Jackson Hole, nel Wyoming, che riunisce i principali capi delle banche centrali globali. L’attesa degli investitori era alta, tuttavia le aspettative sono state deluse in quanto non ci sono stati rilevanti annunci di politica monetaria. Draghi, dopo aver confermato la ripresa dell’economia della zona euro e la difficoltà a far ripartire l’inflazione, ha sottolineato l’importanza di avere un mercato aperto senza quindi eccessive misure protezionistiche che possono limitare la crescita economica stessa.

La saga Brexit continua. I negoziati per decidere le modalità di uscita del Regno Unito dall’Unione Europeanon si arrestano. Jean Claude Juncker, presidente della Commissione UE, ha affermato che non ritiene soddisfacente nessuno dei documenti presentati dal Regno Unito. È preoccupato anche Michel Barnier, capo negoziatore dell’Unione Europea, del fatto che Theresa May e il governo inglese non abbiano ancora definito una chiara posizione non solo sul conto da pagare per l’uscita dall’Unione Europea, cifra che potrebbe aggirarsi tra i 60 e 100 miliardi di euro, ma anche riguardo ai diritti dei cittadini europei attualmente residenti oltre Manica.