Energia eolica in formato domestico

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Con prezzi compresi tra i 1800 e i 5 mila euro per kw installato, gli impianti eolici stanno diventando sempre più un’alternativa all’energia tradizionale. Come funzionano e che fare per averne uno...

L’energia del vento in formato domestico. Piccole macchine che trasformano il vento in energia, una realtà sempre più domestica. Assieme, l’associazione italiana energia mini eolica, stima che nei prossimi anni nel nostro Paese potrebbero essere installati da 20 a 30 megawatt annui di impianti eolici adatti a spazi limitati (cioè con potenza compresa tra 1 e 200 kw). Numeri in crescita rispetto al passato, che dimostrano come l’energia prodotta dal vento – grazie anche al suo basso impatto ambientale – è sempre più concepita come risorsa vicina anche alle esigenze domestiche. Le mini-turbine, infatti, hanno il vantaggio di occupare poco spazio, di poter essere posizionate anche su un tetto o in giardino e di non aver bisogno di particolari infrastrutture per poter realizzare l’energia generata.

Perché installare un impianto eolico domestico. L’impianto eolico sfrutta l’energia del vento, ha un impatto ambientale bassissimo, è silenzioso, occupa poco spazio. Rispetto ad altri impianti che sfruttano fonti d’energia alternative (il fotovoltaico, per esempio), ha costi relativamente bassi. Altri vantaggi, spese di manutenzione minime e una vita media di circa vent’anni. Da tenere presente, poi, l’assenza di significative differenze di produzione energetica nel tempo: la produzione, infatti, avviene in modo costante, non essendo legata all’ora del giorno o alla stagione. Infine ci sono gli incentivi statali, tramite tariffa omnicomprensiva o scambio sul posto. Unico dato da tenere presente prima di procedere con acquisto e installazione, ovviamente, la ventosità del luogo.

Due tipi di impianti: mini e micro. Essendo il trend in forte crescita, sul mercato ci sono innumerevoli soluzioni. Si possono trovare, per esempio, piccoli generatori ad asse orizzontale, simili alle grandi turbine ma su scala ridotta, oppure ad asse verticale, cioè con le pale in verticale. Per semplificare, si può fare una grande distinzione: gli impianti eolici con una potenza inferiore a 1 kw sono detti micro, quelli con potenza fino a 200 kw sono detti mini. Di solito le turbine installate in ambito domestico hanno potenza fino a 5/6 kw (il dato si riferisce alla potenza generata a velocità del vento ottimale, compresa tra i 40 e i 50 km orari).

Dove installare. Prima di procedere con l’installazione bisogna capire se il luogo in cui ci si trova è adatto. In generale, non è opportuno mettere la turbina in siti con ventosità medie al di sotto dei 4-5 metri al secondo: a velocità più bassa, infatti, l’impianto risulterà decisamente poco efficiente. I luoghi più adatti per l’installazione si trovano lungo le coste e sui rilievi, al di là delle aree notoriamente più ventose come Sardegna e Sicilia. Prima di procedere si può dare un’occhiata alla versione online dell’atlante eolico Rse (Ricerca sul sistema energetico): se, in base ai dati dell’atlante, l’area è idonea, si dovrà proceder con un’ulteriore verifica, l’analisi anemometrica, per verificare nel dettaglio il potenziale eolico (cioè misurare la velocità o la pressione del vento). Altra accortezza, il sito deve essere il più possibile privo di ostacoli, in maniera tale che il vento non venga disturbato.

Che cosa dice la legge. Spiega Alessandro Giubilo, presidente di Assieme: “La legge nazionale prevede che per macchine di potenza da 1 a 20 kW debba essere richiesta la Pas, procedura abilitativa semplificata. Alcune Regioni, però, hanno introdotto una procedura più snella soprattutto per le zone non soggette a vincoli ambientali o architettonici; altre, invece, richiedono la Pas anche per le turbine da 20 a 200 kW. Sarà quindi opportuno rivolgersi ai tecnici comunali per avere indicazioni più specifiche a riguardo.

Quanto costa. Il range dei costi delle micro e mini-turbine eoliche è molto esteso, a differenza di quanto avviene per le grandi turbine. Il prezzo senza installazione di un pacchetto completo (turbina, controller, torre e inverter) varia infatti da 1.800 a 5 mila euro al kW installato a prescindere dalla taglia della macchina. Il prezzo della turbina dipende dalla scelta dei materiali, dalle diverse difficoltà di progettazione e dalla lavorazione. La struttura ha un tempo di vita di circa vent’anni e spese di manutenzione contenute. Il rientro dell’investimento, oltre che dal risparmio economico, è garantito dalla possibilità di usufruire degli incentivi determinati dalla tariffa omnicomprensiva.

Gli incentivi. Per quanto riguarda gli incentivi, le macchine da 1 a 20 kW godono di una tariffa di 0,291 euro/kWh, nella fascia da 20 a 200 kW la tariffa è di 0,268 euro/kWh. Chi non accede alla tariffa omnicomprensiva può richiedere lo “scambio sul posto”, che permette al proprietario dell’impianto di immettere in rete l’energia prodotta, ma che non ha auto-consumato, per poi prelevarla in un momento seguente (in realtà, si ottiene una compensazione economica tra il valore dell’energia immessa in rete e quello associabile all’energia prelevata dalla rete). La tariffa omnicomprensiva è interessante per le turbine di potenza superiore ai 3 kW, mentre per le turbine di potenza inferiore è più opportuno lo scambio sul posto. Infatti, il costo di gestione annuo della tariffa omnicomprensiva, come il costo del contatore dedicato e l’allaccio alla rete, coprirebbe quasi interamente l’incentivo per le macchine molto piccole.