Elettrodomestici a risparmio energetico

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L'obiettivo è uno solo: pesare il meno possibile sulla bolletta elettrica. ...

Obiettivo “bolletta zero”. In attesa che la casa diventi totalmente eco-sostenibile e a “bolletta zero”, è possibile già oggi attrezzarla con gli elettrodomestici di nuova generazione, in modo da ridurre sensibilmente i consumi di energia elettrica. Certo, non tutti stanno mettendo su casa e per chi ha già un’abitazione è impensabile sostituire in blocco la vecchia dotazione. Ma anche procedendo a piccoli passi – cioè cambiando gli elettrodomestici mano a mano che non sono più funzionali – si può risparmiare.

Il grande freddo. Tra le sostituzioni che fanno bene al portafoglio, almeno per quanto riguarda i consumi, il primo posto spetta al frigorifero: dato che è in funzione giorno e notte, meglio sceglierlo con attenzione. La novità tecnologica introdotta da quasi tutti i produttori è il motore inverter: è particolarmente silenzioso e permette di modulare il consumo di energia dell’elettrodomestico evitando i picchi di consumo. I risultati sono un’ottimizzazione dei consumi e una maggiore efficacia di funzionamento, grazie al fatto che la temperatura viene mantenuta costante e uniforme.

Scomparti separati. C’è anche chi, come Hotpoint, ha studiato una tecnologia grazie a cui è possibile conservare meglio i cibi, differenziando la ventilazione a seconda dello scomparto e rilasciando ossigeno attivo che previene la formazione dei batteri. I modelli di fascia alta realizzati dalle sudcoreane Samsung (serie Space Max) e LG, invece, impiegano pannelli isolanti più efficienti nonostante siano più sottili rispetto ai materiali impiegati solo qualche anno fa. Ciò significa che a parità di ingombro i frigoriferi hanno anche una maggiore capienza.

Avanti, c’è posto. Più spazio per il cibo, quindi, ma meno energia consumata per refrigerarlo: un recente studio americano mette proprio i frigoriferi di Samsung e LG rispettivamente al primo e secondo posto nella classifica del risparmio energetico, seguiti da Electrolux. Prestazioni di rilievo anche per i frigoriferi Coolgenius di Siemens che consumano quanto una lampadina da 20 W, un risultato ottenuto con l’isolamento, le guarnizioni, i nuovi compressori a velocità variabile e, ancora, la forma e la posizione degli evaporatori e del condensatore.

Risparmio garantito. Sempre dall’America arriva un altro dato, che può convincere anche i più indecisi a cambiare frigorifero: nei 12 anni dopo l’acquisto di un modello nuovo, la riduzione dei costi rispetto a quello vecchio va da 227 a 2.898 dollari. Dovendo scegliere, infine, meglio optare per i modelli con il freezer sopra lo scomparto frigo, che sono i più efficienti, mentre quelli con le ante gemelle hanno le peggiori performance.

Piatti da lavare. Passi da gigante dal punto di vista tecnologico anche per le moderne lavastoviglie che, non solo consumano meno elettricità, ma soprattutto molto meno acqua, mentre i cestelli regolabili permettono di fare un unico carico anche con più coperti, pentole ingombranti e calici. Le tedesche Bosch e Siemens, inoltre, sfruttano le proprietà naturali della zeolite, un minerale che assorbe l’umidità durante al fase di lavaggio e la rilascia sotto forma di vapore durante l’asciugatura, rendendo l’ultima fase del ciclo più rapida ed efficiente.

Bucato economico. Le lavatrici prevedono cicli di lavaggio differenziati, che si traducono in un minor consumo di acqua e di detersivi. Studi approfonditi hanno evidenziato che l’azione pulente non è strettamente legata alla temperatura dell’acqua e al detersivo impiegato, quanto all’azione meccanica del cestello. E così fioriscono nuove soluzioni, come quella escogitata da Samsung: le lavatrici della serie Ecolavaggio immettono nel cestello bolle d’aria che fanno penetrare meglio il detersivo nei tessuti e lavano bene anche in acqua fredda.

Asciutti in un attimo. Buone notizie anche per quanto riguarda le asciugatrici, che nei modelli più recenti consentono di evitare la stiratura della maggior parte dei capi. La funzione refresh inoltre permette di evitare alcuni lavaggi che spesso non sono proprio indispensabili, come quelli per rinfrescare i capi durante il cambio di stagione. Se state pensando di comprarne una, scegliete un modello a pompa di calore, molto più efficiente di quelli tradizionali. Tra gli elettrodomestici più virtuosi risulta la iQ890 Master Class di Siemens, grazie alla quale, con 220 cicli di asciugatura standard l’anno a pieno carico, si risparmiano circa 100 euro ogni 12 mesi, rispetto a un’asciugatrice simile in classe A.

Cotto e… risparmiato. Sempre più diffusi anche nelle fasce di prodotto economiche, i piani cottura a induzione cuociono i cibi creando un campo elettromagnetico che riscalda solo il fondo della pentola, senza dispersioni. Si risparmia, dato che il rendimento energetico arriva fino al 95%, mentre nella normale cottura a gas c’è una dispersione misurabile fra il 30 e il 60%.

Un mito da sfatare. Quanto contano i watt nella scelta dell’aspirapolvere? Non molto, se il sistema di aspirazione non è efficiente. Guardando ai watt riportati in etichetta, l’unica cosa certa è l’assorbimento energetico, ma se tutta quell’energia viene usata male… I nuovi apparecchi danno tutti buone garanzie, ma scegliendo un modello con tecnologia ciclonica c’è in più il vantaggio di poter fare a meno del sacchetto: la forza aspirante rimane inalterata e anche il consumo ne guadagna.

L’etichetta energetica. Una volta appurato che un elettrodomestico nuovo aiuta a risparmiare, e molto, come scegliere cosa comprare? Le offerte sono moltissime e orientarsi non è per nulla facile. La prima cosa da fare, allora, è guardare l’etichetta energetica che dà indicazioni precise. Ecco come decifrarla.

Occhio alle frecce. Le frecce orizzontali nella parte alta identificano la classe energetica (suddivisione della scala di consumi degli apparecchi elettrodomestici che risponde alle norme dell’Unione Europea): si va dall’A+++ (la migliore) alla G (la peggiore). I colori invece indicano l’efficienza: si parte dal rosso per le classi più ghiotte di energia, fino ad arrivare al verde scuro con cui si indica un prodotto particolarmente efficiente. Sotto alle frecce è indicato il consumo energetico in kWh su base annua per un utilizzo misurato in laboratorio, ovvero in condizioni ottimali. Bolletta alla mano, è facile desumere quanto ci costa un kWh e quindi il costo energetico annuale, che dipende ovviamente anche dalle modalità di utilizzo dell’apparecchio.

Segni di riconoscimento. Ancora più in basso sono riportate le prestazioni fondamentali dell’apparecchio, per esempio il volume di frigoriferi e congelatori, il consumo annuo di acqua e l’efficienza di centrifuga/asciugatura per lavatrici e lavastoviglie. Segue infine il livello di rumorosità espresso in decibel (massimo consentito dalla legge 80 dB), importante per chi vuole utilizzare l’apparecchio nelle ore serali.