Ecco gli elettrodomestici che risparmiano Co2

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Prodotti sempre più innovativi ed ecologici: frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici riducono i consumi elettrici e alleggeriscono la bolletta...

CONSUMI. In Europa, il 30% del consumo totale di energia elettrica è determinato dall’uso di elettrodomestici.

IL VECCHIO PER IL NUOVO. Un elettrodomestico su tre di quelli in funzione ha più di dieci anni. Se tutti in Europa sostituissero gli elettrodomestici vecchi con modelli nuovi si potrebbero ridurre le emissioni di CO2 di circa 20 milioni di tonnellate. In pratica, le emissioni di circa 6 milioni di auto l’anno (fonte: Electrolux).

VITA MEDIA. La vita media di un frigorifero è 15-20 anni, di una lavatrice 14 anni, di una lavastoviglie 10 anni.

L’ETICHETTA ENERGETICA. Dal dicembre scorso, per gli elettrodomestici è diventata obbligatoria una nuova etichetta energetica. Uguale in tutta Europa, fornisce ai consumatori informazioni sul consumo energetico e le caratteristiche del prodotto, catalogato in base a delle lettere (dalla A+++ alla D) e dei colori  (dal verde scuro per i prodotti più efficienti al rosso per quelli che consumano di più). Alcuni simboli forniscono poi, oltre al consumo annuale di energia (kWh) e l’emissione di rumore in decibel, indicazioni specifiche per i diversi prodotti. Ad esempio, per le lavatrici, la classe di efficienza della centrifuga, la capacità di carico in kg e il consumo annuale di acqua in litri, mentre per i frigoriferi, la capacità in litri degli scompartimenti di conservazione e quella degli scompartimenti per il congelato. I prodotti con la vecchia etichetta, immessi sul mercato prima del 30 novembre 2011, possono essere esposti e venduti.

COME SCEGLIERE. Un elettrodomestico pesa sul bilancio familiare non solo con il prezzo di acquisto, ma soprattutto con il suo costo di gestione (energia elettrica, acqua, detersivi…). Per aiutare il cliente nella scelta, Media World ha sviluppato «Uso&Consumo», un programma informativo per conoscere il costo annuo di utilizzo dell’elettrodomestico che si vuole acquistare. Il sito Topten, invece, segnala i 10 migliori prodotti in commercio per ogni categoria (frigoriferi, televisioni, lavatrici, stampanti,…) e fornisce schede con consumi, funzioni principali, costi, classe di efficienza energetica, rumorosità…. Per sapere quanto consumano gli elettrodomestici che già si hanno c’è invece Conserve Insight di Belkin: una volta collegato alla presa elettrica e inserito il costo per kW, mostra quanto costa un dispositivo in watt, euro e anidride carbonica (Prezzo: 23 euro).

RISPARMI. Secondo alcune stime, un frigorifero A+++ consuma fino al 60% in meno di uno classe A, con un risparmio di 220 kWh annui. Considerando per un consumatore domestico tipo il costo di un kWh di 16,49 centesimi (Fonte AEEG), il risparmio si aggira intorno ai 35 euro annui. Generalmente, un modello di classe A++ fa risparmiare fino al 40% rispetto a un modello A. Una classe A+, il 25%.

NUOVI FRIGORIFERI. I nuovi frigoriferi funzionano con il gas naturale R600 (isobutano) che, a differenza dei clorofluorocarburi, non è dannoso per l’ambiente e consente un risparmio che può arrivare fino al 70% di energia. Le aziende stanno studiando anche nuove soluzioni che si adattino alle diverse esigenze dei clienti. Ariston ha pensato, ad esempio, alla funzione Holiday per mantenere bassi consumi energetici quando si è in vacanza e il frigorifero è praticamente vuoto. Prezzi: a partire da 479 euro.

LE NUOVE LAVATRICI. Le lavatrici di nuova generazione hanno programmi e funzioni che adattano il ciclo di lavaggio al tipo di carico e al livello di sporco. La Maxi 9470 DAD di Sangiorgio, ad esempio, è dotata di un distributore automatico di detersivo che determina automaticamente la dose necessaria, risparmiando il 50% del quantitativo normalmente utilizzato (Prezzo indicativo: 700 euro). Anche la temperatura aiuta il risparmio. Il programma “Perfect 20°” della Candy GrandÓ Evo lava a 20 °C con la stessa efficacia dei 40 °C, riduce il consumo dell’elettricità del 60% (Candy da € 399). Economico anche il lavaggio “a pioggia” in cui l’acqua mista a detersivo, viene spruzzata direttamente sui capi, con minori consumi di acqua e detersivi. La novità più importante però, anche se non ancora molto diffusa sul mercato italiano, è la presenza del doppio ingresso dell’acqua (calda e fredda), che consente di alimentare la lavatrice con acqua già riscaldata da una caldaia a gas metano o da pannelli solari. Un esempio: Sunny di Rex, con due attacchi distinti, consente di risparmiare fino al 50% di energia rispetto a una lavatrice alimentata solo ad acqua fredda (prezzo intorno ai 500 euro).

300 EURO IN LAVATRICE. In Italia, il consumo complessivo delle lavatrici supera i sette miliardi di kWh. A famiglia, mediamente, costa dai 200 ai 300 euro tra energia e detersivo l’anno.

LAVAGGI A VAPORE. Netto risparmio d’acqua ed energia per la Diamond WF 9904 RWE, la lavatrice di Samsung dotata del sistema Air refresh, un getto d’aria calda che, in circa mezz’ora, rinfresca e deodora i capi poco sporchi. Anche la AQ113D 697 Hotpoint di Ariston ha qualcosa di simile: la funzione “refresh vapore”, in soli 20 minuti, elimina dai vestiti asciutti odori sgradevoli come fumo, cibo, smog e sudore (€ 899). Risparmio in bolletta fino al 70% con il modello Eco-Bubble di Samsung: preleva dall’esterno l’aria, la immette nella miscela detergente/acqua e forma tante piccole bollicine che, anche a temperature inferiori, penetrano più facilmente nelle fibre e puliscono meglio i tessuti (prezzo: da 700 euro).

EURO IN LAVASTOVIGLIE. Con una lavastoviglie si spendono mediamente, in un anno, dai 200 ai 300 euro fra energia elettrica e detersivi.

LAVASTOVIGLIE MINERALE. Il sistema del doppio ingresso dell’acqua oltre che per le lavatrici, come visto prima, viene utilizzato anche per le nuove lavastoviglie in grado di ridurre il consumo di energia fino al 35% rispetto ai modelli alimentati con la sola acqua fredda. La ActiveWater di Bosch si è affidata invece alla zeolite, un minerale che, grazie alla sua porosità naturale, trattiene l’umidità sviluppata nella fase di lavaggio e la rilascia poi sotto forma di calore durante l’asciugatura, riducendo del 29% il consumo di acqua e del 27% quello d’energia. Prezzo indicativo: 1.000 euro.