Dove butto il vecchio pc? Remedia lo sa

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Un frigo rotto, una lavatrice malandata e non solo: liberarsene si può grazie a un sito che spiega esattamente cosa fare. E la natura ringrazia...

Che fare dei rifiuti tecnologici. Da oggi non ci sono più scuse per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), di pile e accumulatori: ReMedia, consorzio senza scopo di lucro, ha creato il sito www.remediapervoi.it attraverso il quale i consumatori possono scoprire dove e come riciclare i loro rifiuti tecnologici e quali benefici (economici e ambientali) derivano da un comportamento corretto.

I Raee, questi sconosciuti. Raee, acronomio di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tre italiani su quattro non conoscono il significato di questo termine. Solo il 17% conosce i contenuti della normativa specifica che li riguarda (dati consorzio ReMedia).

I Raee. I Raee sono rifiuti derivanti da dispositivi che per il loro funzionamento usano l’energia elettrica. Ne fanno parte:

  • Grandi e piccoli elettrodomestici;
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
  • Apparecchiature di consumo (elettronica di consumo);
  • Apparecchiature di illuminazione;
  • Utensili elettrici ed elettronici;
  • Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport;
  • Dispositivi medici;
  • Strumenti di monitoraggio e di controllo;
  • Distributori automatici.

Tonnellate di rifiuti. Ogni anno in Italia si producono 1,5 milioni di tonnellate di Raee. Per i soli rifiuti tecnologici domestici si è passati dalle 193.000 tonnellate del 2009 alle 245.000 tonnellate del 2010.

Trasformare il problema in opportunità. «Spesso i rifiuti elettronici sono oggetto di esportazioni illegali e terminano la loro vita in discariche abusive o in canali di riciclaggio fuori legge e incontrollati. ReMedia ha concepito e sviluppato un sito in grado di offrire tutte le informazioni per trasformare il problema dello smaltimento di questi rifiuti in un’opportunità» (Danilo Bonato, direttore generale di ReMedia).

Un sito semplice da usare. Remediapervoi.it è un sito molto semplice da usare e comprende tre sezioni che rispondono alle esigenze d’informazione teorica e pratica:

– Il riciclometro online è uno strumento che misura i benefici di un corretto riciclo. Basta trascinare interattivamente frullatori, fotocamere, frigoriferi, calcolatrici, televisori, cellulari nella scatola ecologica per misurare la quantità di energia risparmiata, le emissioni di CO2 evitate, la plastica, il vetro, il ferro e il rame recuperati. Per riciclare di nuovo è sufficiente svuotare il contenitore e ricominciare.

In un’altra sezione del sito ReMedia e Legambiente mettono a disposizione dei consumatori una mini-guida, indispensabile per dare una mano alla crescita della raccolta dei Raee con piccoli gesti quotidiani. I consigli per un corretto riciclo sono racchiusi nel vademecum, scaricabile direttamente dal sito in pdf.

– Per trovare le piazzole ecologiche, i centri di raccolta, le eco stazioni più vicine basta effettuare la ricerca inserendo regione, provincia e comune di residenza. In pochi secondi comparirà il centro di raccolta più comodo per dare il proprio contributo alla salvaguardia della salute e dell’ambiente.

Eco-piazzole. In Italia sono 3.500 le piazzole ecologiche abilitate alla raccolta dei Raee, distribuite tra 6.250 comuni.

La gestione dei rifiuti. Nel 2010 ReMedia ha effettuato 26.000 ritiri, gestito 45.322 tonnellate di Raee e riciclato il 91% dei materiali (dati Istituto di ricerche Ambiente Italia).

Risparmi. Questa attività ha consentito un risparmio energetico di 22.350 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), pari al consumo di una città di 7.500 abitanti, e ha evitato emissioni di gas serra pari a 182.300 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle di 112.000 autovetture con percorrenza annua di 12.000 km.

Benefici economici e ambientali. Il 51% degli italiani ritiene che i vantaggi della raccolta dei Raee siano di natura ambientale. Il 36% riconosce anche i benefici economici.

Più lavoro grazie al riciclo. Sono 354 i posti di lavoro generati grazie alle attività di riciclo ReMedia.

Da cosa nasce cosa. Dal riciclo sono state ricavate 15.100 tonnellate di vetro, pari a 40 volte il vetro contenuto nella cupola del Reichstag di Berlino; quasi 11.000 tonnellate di ferro, cioè 1,5 volte la quantità utilizzata per costruire la Tour Eiffel; 7.900 tonnellate di plastica, la stessa quantità che occorre per costruire 3.300.000 stampanti; 1.500 tonnellate di rame, che potrebbero formare un cavo lungo 23.500 km; 500 tonnellate di alluminio, pari all’alluminio di 32.700.000 lattine.

Impatto Zero. Per compensare le emissioni derivanti dalle attività d’ufficio per la gestione dei Raee nel 2010, che corrispondono a 33.601 kg di CO2, ReMedia è intervenuta con il programma Impatto Zero nella riforestazione, riqualificazione e protezione di una foresta di 10.030 metri quadrati in Costa Rica.

Spiegare i Raee ai bambini. Per informare ed educare i più giovani è nato il progetto ludico-didattico gratuito ReMediaScuola – Lunga vita alla tecnologia, che da settembre sarà presente in oltre 500 scuole di tutta Italia. Attraverso un percorso divertente in classe e a casa, insieme al Professor Green, eminente scienziato, e a Capitan Sostenibile, supereroe pasticcione, si promuovono comportamenti corretti di raccolta delle tecnologie a fine vita, nella consapevolezza che i Raee possono contenere sia elementi pericolosi per l’ambiente e le persone sia risorse preziose da recuperare. Per informazioni si può telefonare al numero verde 800.11.77.60. Per richiedere il kit gratuito dirigenti scolastici e docenti devono compilare il modulo online.

Uno contro uno. Chi deve liberarsi di un vecchio apparecchio e acquistarne uno nuovo può approfittare del cosiddetto “uno contro uno”, previsto dal decreto ministeriale 65/2010, che disciplina le nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti elettronici. Il decreto obbliga i negozianti a ritirare gratuitamente presso il domicilio dei clienti l’apparecchiatura elettrica o elettronica (frigoriferi, televisori, lavatrici o lavastoviglie) in disuso al momento dell’acquisto di una nuova.

Informazione. Il 53% degli italiani conosce il decreto ministeriale 65/2010. Uno su cinque, a fronte dell’acquisto di un nuovo apparecchio elettronico, ha approfittato di questa opportunità.