Divertimento hi-tech per spiagge tecnologiche

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Lettori mp3 che vanno sott'acqua, macchine fotografiche che esplorano i fondali e molto altro: i gadget elettronici traslocano sotto l'ombrellone...

Sempre connessi, anche in vacanza. Una volta si diceva che le vacanze servivano a staccare la spina, ad annullare i collegamenti per riprendersi il proprio tempo. Oggi, invece, per una percentuale impressionante di persone andare in ferie senza essere connessi è impensabile: la spina deve essere sempre attaccata.

L’hi-tech sotto l’ombrellone. Una nuova generazione di dispositivi e di sistemi di protezione sta così popolando i luoghi di vacanza. Spesso derivati da tecnologie militari (il laptop di un comandante dei marines, per esempio, non può rompersi sotto l’acqua o nel fango), segnano l’invasione hi-tech sotto gli ombrelloni, nei campi di beach volley e dentro le tende.

Il touch screeen mentre si esplorano i fondali. Lo smartphone è il compagno dal quale di solito ci separiamo con più difficoltà. Per chi vuole proteggerlo dagli agenti atmosferici le custodie sono l’investimento più economico. Sacchetti impermeabili da pochi euro si trovano in tutti i centri commerciali. Tengono alla larga acqua, sabbia e sporco, ma vanno bene solo per il trasporto: di fatto impediscono di usare l’apparecchio. La Innopoket propone per l’i-Phone una custodia molto più intelligente: l’Amphibian Waterproof Case (prezzo: 30 dollari circa), con un ingombro simile a quello di altre custodie normali, offre impermeabilizzazione totale e può reggere fino a sei metri di profondità. Il tutto senza far perdere all’apparecchio alcuna funzione: mentre si esplorano i fondali marini si può persino usare il touch screen.

A tutto volume senza cuffiette. Per chi non si preoccupa di assordare i vicini di ombrellone, a 50 dollari c’è la Grace Digital Eco Extreme MP3, una custodia molto particolare: può contenere qualsiasi lettore MP3 ma anche smartphone di tutti i tipi. All’interno ha uno spinotto jack standard da 3,5 millimetri che collega l’apparecchio a un amplificatore con altoparlante esterno, soluzione perfetta per ascoltare musica senza cuffiette e con garanzia d’impermeabilità ad acqua, sabbia e sporco.

Melodie in fondo al mare. Ma la vera rivoluzione per l’estate 2011 sono gli apparecchi costruiti espressamente per condizioni difficili, che non hanno bisogno di custodie. Sul fronte audio c’è da registrare l’ingresso di un’azienda che con l’acqua ha a che fare da sempre: la Speedo, nota soprattutto per i costumi da bagno. Il suo AquaBeat, lettore Mp3 subacqueo accoppiato a cuffie indossabili in acqua, permette di portarsi la musica in mare. Il Nilox SwimSonic, che porta la firma della nuotatrice Francesca Pellegrini, resiste a tre metri di profondità: abbinato ad auricolari impermeabili “in ear”, costa meno di cento euro. La Finis ha invece scelto una strada diversa: l’apparecchio SwiMP3, fissabile agli occhialini da nuoto, non ha bisogno di cuffie perché trasmette il suono direttamente alle ossa del volto e da qui alle orecchie. Costa circa 150 dollari.

Il computer sulla sabbia. Probabilmente non ci si andrà sott’acqua, ma un pc portatile sulla spiaggia a volte fa comodo. Se le necessità non sono eccessive, la Sony e la Toshiba hanno da tempo in catalogo computer la cui tastiera è capace di reggere acqua e sporco grazie a pellicole impermeabili. Se però pensiamo di usare il computer in condizioni veramente estreme, fino a buttarlo nel fango, allora non ci resta che rivolgerci alla RuffPC, senza pensare troppo al portafogli. A partire da 1.900 dollari l’azienda mette a disposizione computer disegnati secondo specifiche militari che reggono pioggia, polvere, sabbia e sopportano urti anche duri. L’EliteBook 2540p della Hewlett-Packard (più o meno mille euro) è una via di mezzo per la resistenza all’umidità, alle temperature estreme e agli urti.

Fotocamere e videocamere in spiaggia. Macchine fotografiche e videocamere sono da sempre l’apparecchio più usato a mare, e i modelli capaci di affrontare l’acqua sono decine. Quasi tutte possono essere sommerse fino a 3-4 metri di profondità. Fanno eccezione la Panasonic Lumix DMC-TS3, con i suoi 13 metri e la Pentax Optio WG-1, che regge 11 metri. Sul fronte dei video, la videocamera compatta Samsung W200 può riprendere video fino a tre metri di profondità. Ha diversi accorgimenti che la rendono compagna adatta per una barca, come il sistema antiappannamento delle lenti e dello schermo. Ancora più resistente è la Samsung “Multi-proof” Pocket Camcorder. Non ha molta memoria (solo 30 minuti registrabili) ma oltre a poter essere immersa a tre metri resiste alla polvere e non si rompe neanche se cade da due metri di altezza.

Caricabatterie solari per ogni esigenza. Ma chi sceglie vacanze veramente a contatto con la natura potrebbe avere problemi a trovare la presa elettrica per caricare tutti questi aggeggi. Meglio munirsi di un caricabatterie solare da sistemare sullo zaino. Si parte da una spesa di venti euro (in qualsiasi negozio di elettronica) per i modelli più piccoli, che potrebbero non farcela però neanche a caricare uno smartphone a meno di non tenerlo tutta la giornata al sole. Attorno ai cento euro si trovano modelli da 4 watt o anche da 7. Tra questi ultimi si trovano pannelli solari delle dimensioni di oltre mezzo metro. Ma sono arrotolabili in uno zaino quando non li si usa.

Rilassarsi con l’hi-tech. Un discorso a parte merita chi in spiaggia non vuole portarsi dietro mille aggeggi ma desidera solo rilassarsi, approfittando delle ultime trovate hi-tech. La tecnologia quest’anno si è fatta spazio anche dentro gli stabilimenti balneari. Accanto ai classici ombrelloni, in molti lidi se ne trovano alcuni azionati da telecomando, con effetto ventilazione, con getti rinfrescanti e capaci di proteggere dai raggi ultravioletti. Cambiano anche le sdraio, ora dotate di pannelli che potenziano la tintarella, e le poltroncine, diventate massaggianti e a vibrazione regolabile. Ci sono anche lettini refrigeranti, che vaporizzano acqua fredda sul corpo di chi prende il sole, massaggianti e trasparenti, i cosiddetti “tan bed”, che grazie a un gioco di specchi permettono di abbronzarsi su entrambi i lati del corpo allo stesso tempo. Moltissime spiagge, infine, sono dotate di collegamento wi-fi. La Riviera Adriatica, in particolare quella romagnola, ancora una volta ha fatto da apripista: dal 20 giugno a Cervia, Milano Marittima, Tagliata e Pinarella è attiva la più vasta copertura wireless di una zona balneare italiana, che coinvolge 212 stabilimenti, ma connessioni wi-fi sono disponibili in moltissime spiagge di tutto il territorio nazionale.