Internet, arriva la Dichiarazione dei diritti

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Accessibilità, sicurezza, diritto all’oblio. Ecco i pilastri fondamentali della proposta per regolamentare i diritti della rete.

Accesso alla rete per tutti, tutela dei diritti personali e della sicurezza digitale sono le tematiche più importanti che emergono dalla Dichiarazione dei Diritti in Internet, elaborata dalla Commissione di studio istituita presso la Camera dei deputati e già resa pubblica il 13 ottobre scorso. La Dichiarazione, consultabile dal 27 ottobre integralmente al sito http://camera.civi.ci/, ha l’obiettivo di regolamentare il settore della rete, tutelando i diritti di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni utente che accede a Internet.

Dibattito ancora aperto

Prima di entrare nello specifico della Dichiarazione, è importante sottolineare che il documento è un contributo pubblico, non una proposta di legge. Chiunque infatti può consultare liberamente la bozza e dare il proprio contributo commentando gli articoli e i paragrafi, proponendo nuovi spunti di riflessione o suggerendo la rimozione di alcune parti meno interessanti. La fase di confronto durerà 4 mesi, fino al 27 febbraio 2015, e ha l’obiettivo di ottenere un documento il più possibile completo e utile nella tutela dei diritti degli utenti della rete.

Rete per tutti, senza barriere

Il primo ostacolo da superare è sicuramente l’accesso a Internet. Secondo quanto riferito da Internet.org solo 1 persona su 3 al mondo riesce a connettersi a Internet. Le cause vanno dagli eccessivi costi legati ai dispositivi o ai piani tariffari fino alla non disponibilità dei contenuti nella propria lingua; in alcuni casi addirittura non sono disponibili reti mobili a cui connettersi. La Dichiarazione a questo proposito suggerisce che ogni persona abbia eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità. Per raggiungere questo obiettivo sarà importante un’azione decisa del settore pubblico: una corretta politica in ambito digitale infatti deve mirare al superamento delle barriere economiche – legate alle tariffe di connessione e ai costi dei supporti – e tecnologiche – garantendo ad esempio la possibilità di scegliere i sistemi operativi o le applicazioni più convenienti – per assicurare l’accesso Internet a tutti gli utenti in modo semplice e concreto.

Dati personali in cassaforte

Il punto 4 della Dichiarazione dei Diritti analizza invece la Tutela dei Dati Personali. Questa tipologia di dati consente di risalire all’identità di una persona e ai dispositivi che normalmente utilizza navigando in rete. La Dichiarazione sottolinea come ogni persona abbia il diritto alla protezione dei dati che la riguardano, con l’importante obiettivo di garantire il rispetto della sua dignità, identità e riservatezza. Il trattamento dei dati personali sarà inoltre ammesso solo nel caso in cui ci sia stata l’autorizzazione del diretto interessato e potrà essere subordinato anche a specifiche autorizzazioni, in modo da tutelare sotto ogni punto di vista l’utente.

Dimenticare in rete deve essere possibile

Passiamo invece alle operazioni che ogni utente fa quando naviga online. In pochi semplici passi è possibile ad esempio recuperare una notevole quantità di informazioni su un utente semplicemente digitando il suo nome su un motore di ricerca. In molti casi però anche a distanza di tempo rimangono in rete link e informazioni lesive o non più interessanti del soggetto stesso. La Dichiarazione mira all’eliminazione di questa spiacevole circostanza: ogni persona dovrebbe infatti avere il diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati che non siano più rilevanti. Nel caso di un soggetto noto o che ricopre funzioni pubbliche, per non limitare il diritto all’informazione e alla ricerca, il diritto all’oblio è garantito solo se le informazioni non siano importanti e fondamentali per la sua funzione pubblica.

Navigare sicuri

L’ultimo punto di notevole interesse è legato alla sicurezza. Nelle scorse settimane abbiamo  proposto dei consigli utili per proteggersi dal phishing e per comprare sicuri online il documento affronta il tema da un punto di vista più generale e di sistema. La sicurezza infatti, secondo quanto affermato nella Dichiarazione, deve essere tutelata come un interesse pubblico, e come tale deve essere preservata dalle autorità in modo sistematico e puntuale. In particolare, gli utenti dovranno essere protetti da ogni forma di limitazione alla libertà di esprimere il proprio pensiero ed essere tutelati da abusi, discriminazioni e violenze che possano ferire la dignità personale.

Diversi spunti interessanti con un unico grande obiettivo: regolamentare il mondo della rete e navigare in tranquillità. La Dichiarazione dei Diritti Internet è un passo interessante verso il futuro; la fase di consultazione, aperta fino al 27 febbraio, dà ora a tutti la possibilità di far parte di questo processo di rinnovamento.