Con gli amici o coi colleghi, la tavola è social

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Ampliare i propri contatti professionali e le proprie amicizie: mangiando è più facile. Ecco due siti che permettono di organizzare incontri gastronomici e guadagnare

My Busy Meal, accordi di lavoro a tavola. Mettere insieme (buon) cibo e (ottime) idee: che si tratti d’incontri di lavoro o di pasti tra amici, anche la tavola è social e 2.0. Basta dare un’occhiata a My Busy Meal.it, social network dedicato ai professionisti, arrivato in Italia il primo marzo scorso, che punta a creare incontri gastronomici che diano vita a nuovi progetti. I francesi Fabien e Sébastien Carraro sono i fratelli che hanno ideato questo sito, già disponibile in cinque lingue. “Pensiamo che la vita si costruisca attraverso gli incontri giusti. Noi vogliamo facilitare le connessioni attraverso uno strumento che possa creare ponti tra i professionisti per fare in modo che si incontrino e scoprano idee comuni”.

Un colore per ogni professionalità. My Busy Meal permette di organizzare incontri di lavoro a tavola (quindi pranzi, cene, aperitivi) per mostrare e condividere idee, esperienze, progetti e crearne di nuovi. Per accedere agli incontri è sufficiente iscriversi gratuitamente al portale, anche utilizzando le proprie credenziali LinkedIn. Il sito dispone di un motore di ricerca interno che permette di individuare i profili altrui, distinti con un colore diverso in base al titolo professionale, alle competenze e alla localizzazione geografica. Una volta registrati, i “Busy People” possono incontrarsi nel corso di un “BusyMeal”, conoscersi, scambiarsi idee o dare vita a progetti imprenditoriali.

Come organizzare un “BusyMeal”.
Per organizzare un “BusyMeal” basta seleziona “Crea un BusyMeal”, inserire le informazioni utili (data, orario, indirizzo, nome del ristorante, tema dell’incontro ecc.), selezionare il tipo di cucina e pubblicare l’evento. I professionisti che hanno attivato le notifiche in quella zona e in quella data riceveranno la segnalazione. Per partecipare a un “Busy Meal”, invece, basta cercare tra gli eventi organizzati nella propria zona, visualizzare i profili dei partecipanti, il tema, le lingue parlate, il budget medio del pasto e iscriversi. La registrazione alla piattaforma è gratuita e free è anche l’uso delle funzioni di base del sito (ricerca, creazione e partecipazione agli eventi). I servizi aggiuntivi, invece, richiedono un abbonamento, il cui costo parte da 3,75 euro al mese fino alla formula “all in one”, che costa 99 euro una tantum (con questa formula si diventa “BusyAngel” e si ha diritto a vita a tutti gli aggiornamenti del sito, ai servizi e alle applicazioni senza dover pagare alcunché).

Gnammo.com, il social eating network per conoscere gente nuova. Filosofia simile a quella di MyBusyMeal ma con finalità più ludiche che professionali (almeno per ora) per diversi social network made in Italy. Dalle cene tematiche proposte da Ploonge, alle iniziative di sostegno a tavola di Peoplecooks – il network si propone infatti di aiutare lavoratori e studenti in difficoltà economiche – l’offerta social per un banchetto in compagnia non manca.
Un esempio è Gnammo.com, social eating network nato poco più di due anni fa dall’unione di due startup. In pratica Gnammo.com è una community che permette di organizzare pranzi e cene a casa propria invitando i membri e ricevendo un rimborso spese. Obiettivo principale, conoscere gente nuova, stare insieme e ottimizzare le spese sostenute per organizzare l’evento.

Diventare uno “Gnammer”. Il funzionamento del sito è veloce e intuitivo. Per prima cosa occorre iscriversi, gratis, anche attraverso le proprie credenziali Facebook. Tutti gli iscritti sono “Gnammer”, possono cioè partecipare a eventi organizzati dai “Cook”, i cuochi. Se decide di organizzare un incontro a casa propria, lo “Gnammer” diventa automaticamente “Cook”. Creando un evento, si decide il menu e si stabilisce il prezzo (di solito da dieci euro in su e chi partecipa, prenota e paga in anticipo online): basta pubblicare data, città, indirizzo, menu, prezzo e numero massimo di posti e gli “Gnammer” possono prenotarsi. Gnammo.com trattiene il 10% di ogni transazione. Lanciato il 21 febbraio 2012, il sito è cresciuto molto: ogni giorno ci sono decine di eventi in tutta Italia. Per ora le città con più membri Gnammo in Italia sono Milano, Roma e Torino, ma per il futuro i progetti sono tanti. Tra tutti, quello di coinvolgere gli studenti fuori sede: cucinando per gli altri potrebbero, oltre che socializzare, pagarsi le spese.