Il computer rinasce con gli hard disk SSD

Veloci, silenziosi e leggeri: sono i dischi SSD. La guida per acquistarli, installarli e migliorare le prestazioni del pc.

Quando il computer rallenta, prima di valutare l’acquisto di uno nuovo, si può prendere in considerazione l’uso di alcune strategie per aumentarne le performance. A volte però basta cambiare un singolo dispositivo – il disco rigido – rivolgendosi a un hard disk SSD per rinnovare totalmente il pc. Cosa sono le schede SSD, come sceglierle e come installarle.

Come funzionano gli hard disk SSD. I dischi SSD (Solid State Disk) sono dispositivi privi di qualsiasi tipo di meccanica che utilizzano dei chip elettronici per memorizzare le informazioni. Un Solid State Disk è in grado di memorizzare simultaneamente su diverse celle di memoria migliorando fino a 10 volte la velocità di trasferimento dei dati, grazie all’impiego dello standard di collegamento SATA (giunto alla terza versione), velocissimo e compatibile con la maggior parte dei pc. L’utilità degli SSD è dimostrata nel miglioramento delle prestazioni in fase di apertura e utilizzo dei programmi e nelle performance globali di tutto il sistema operativo. Installare un hard disk SSD è quindi un’ottima mossa per rendere il proprio pc, fisso o portatile, più performante e reattivo nell’uso quotidiano.

Vantaggi e svantaggi rispetto ai dischi tradizionali. Essendo privo di parti meccaniche come la testina e i piatti magnetici, l’SSD ha una velocità di lettura e scrittura dei dati notevolmente maggiore rispetto agli hard disk tradizionali. Tutto ciò si tramuta in risposte più rapide e una maggiore velocità di tutto il pc, persino il più datato. Altri punti a favore degli SSD sono la silenziosità e la maggiore resistenza agli urti o alle fonti magnetiche, principali nemiche dei dischi tradizionali. Il peso è inferiore di circa il 30% rispetto ai dischi classici da 2,5 pollici e oltre il 60% di quelli più grossi da 3,5”, cosa che rende questo tipo di memorie molto più duttili e funzionali. Unica pecca, i blocchi di memoria degli attuali dischi SSD non sono eterni, anzi, rischiano di durare la metà rispetto agli hard disk tradizionali. A tal proposito, tra le caratteristiche tecniche, molti produttori indicano l’indice di affidabilità del dispositivo o la sua durata media. Altri si spingono oltre, offrendo vere e proprie garanzie post vendita che possono raggiungere i 10 anni (limitatamente ai difetti di conformità). Altro piccolo difetto, l’utilizzo di programmi di recupero dati, in caso di cancellazione accidentale, è praticamente impossibile, a causa della peculiarità tecnica che prevede la scrittura dei dati ripartita sulle varie celle del disco.

Comprare l’SSD giusto risparmiando. Tra i parametri per scegliere un hard disk SSD citiamo la capacità di archiviazione, l’interfaccia di collegamento al PC e l’affidabilità del dispositivo. Fortunatamente il prezzo di queste unità sta diventando sempre più vantaggioso rispetto al passato, tanto che oggi si trovano dischi SSD da 250 Gigabyte a meno di 100€. Prima di acquistare un modello piuttosto che un altro occorre verificare la presenza del controller SATA sul proprio pc, meglio se di seconda o terza generazione. La maggior parte dei dischi SSD venduti è in formato da 2,5 pollici – per intenderci, quello dei piccoli hard disk installati nei notebook. Il connettore di un SSD comune è di tipo SATA e può essere installato sia su portatili che pc fissi. Sui notebook il disco SSD dovrà sostituire completamente l’hard disk tradizionale mentre su computer desktop potrà anche affiancare l’originale per l’installazione del sistema operativo e programmi. Con un investimento inferiore a 100€ sarà possibile acquistare un disco affidabile e di ottima qualità, come il Samsung SSD850 PRO da 128 GB o un modello meno blasonato ma di capacità superiore come il Crucial BX100 da 250GB. Per i computer fissi più moderni, dotati di apposito slot sulla scheda madre, si potranno acquistare anche dischi SSD di tipo PCI-Express, ancora più veloci di un normale disco SATA 3.

Suggerimenti per l’installazione. Sostituire l’hard disk di un portatile non è complicato e può essere fatto anche a casa propria. Il disco è solitamente alloggiato nella parte inferiore del notebook sotto un piccolo coperchio. Occorre rimuovere le viti per estrarre il vecchio HD e inserire quello nuovo. Al termine del montaggio si dovranno reinstallare il sistema operativo e i programmi. Per risparmiare tempo esistono software gratuiti come EaseUS Disk Copy che permettono di clonare il contenuto del vecchio disco su quello nuovo. Nei pc fissi il disco può essere inserito nell’alloggio da 3,5 pollici (quello dei grossi dischi tradizionali) mediante adattatori, oppure collocarlo liberamente all’interno del case. A differenza degli hard disk tradizionali, gli SSD funzionano anche in posizione verticale.

DAVIDE CAPROTTI
passionetecnologica.it
Davide Caprotti


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