Come sentirsi al sicuro in casa propria?

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L'8% degli italiani ha dichiarato di aver subito un furto. Ecco i consigli per tenere lontani ladri e malintenzionati dalla propria abitazione...

Un vizio ostinato. «A nulla l’uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro» (Hermann Hesse).

Paura in casa. Una delle nostre paure riguarda la sicurezza in casa propria e la protezione contro ladri e malintenzionati. L’8% degli italiani ha dichiarato di aver subito un furto o un tentativo negli ultimi 10 anni. Inoltre, il rischio è più basso tra i residenti in appartamento, più alto in case singole; è più colpita la periferia rispetto al centro e chi ha una posizione finanziaria agiata. Danno subito: 4.700 euro in media [fonte: Altroconsumo].

La cronaca. I carabinieri di Albenga, in provincia di Savona, hanno arrestato una banda di ladri (sei albanesi tra i 20 e i 36 anni), specializzati in furti in case e ville del ponente ligure [fonte: Ansa 10/4/2012]. Luca Manfredi, regista figlio dell’attore Nino, ha subito un furto nel suo appartamento al quarto piano ai Parioli, a Roma. I ladri si sono arrampicati sul palazzo nel pomeriggio, quando Manfredi non era in casa, e hanno portato via solo due orologi di valore, non avendo trovato né oro, né gioielli, né la cassaforte. Della stessa vicenda è stata protagonista anche Gina Lollobrigida, ma stavolta il bottino dei malviventi è stato più sostanzioso: nella sua villa sull’Appia Antica sono stati sottratti gioielli per un valore di ventimila euro [fonte: Emilio Orlando, Repubblica.it 3/4/2012].

Attenti alla distrazione… Un’indagine Istat del novembre 2010 sui reati, le vittime e la percezione della sicurezza ha evidenziato che i furti nelle abitazioni sono spesso caratterizzati dalla disattenzione dei padroni di casa: la maggior parte dei ladri entra non scassinando o forzando porte e finestre, ma con raggiri (10,6%), approfittando della distrazione dei padroni di casa (42,6%) o del fatto che sia particolarmente semplice aprire la porta di ingresso (5,1%). Nel 66% degli episodi in casa non vi è nessuno al momento del furto.

…E ai social network. Un’indagine di Altroconsumo, condotta tra settembre e ottobre 2011, supporta i dati dell’Istat e dimostra come tutti i sistemi di sicurezza adottati (porte blindate, antifurti, ecc.) siano completamente inutili se poi si dimenticano le chiavi nella toppa o le finestre aperte. Inoltre, un’altra buona regola per prevenire i furti è quella di non pubblicizzare troppo una vacanza, soprattutto sui social network: per i ladri è molto facile collegare le informazioni trovate online e risalire agli indirizzi degli appartamenti vuoti.

I dati. Ecco i dati emersi dall’inchiesta di Altroconsumo: il 14% degli intervistati non si sente sicuro in casa propria durante la notte, a prescindere da dove si abiti; il 6% neanche durante il giorno. Riguardo agli atteggiamenti assunti come prevenzione, il 94% controlla sempre chi è prima di aprire la porta; il 46% usa stratagemmi di falsa presenza in casa quando è via. Il 23%, però, uscendo, dimentica di chiudere la porta a chiave; il 48% la finestra; il 13% lascia le chiavi nella serratura.

Livelli di protezione. Altroconsumo, inoltre, ha dimostrato che solo il 6,4% degli intervistati ha un livello di protezione alto; il 45,8% medio; il 47,8% basso. I dieci strumenti contro i ladri in ordine di sicurezza (da quello che dà maggiore protezione a quello meno):

–      allarme elettronico. I più comuni hanno i sensori a infrarossi o gli interruttori magnetici. Costo: da 350 euro;

–      cane da guardia. Tra i più affidabili: mastino, pastore tedesco, boxer e terranova, ma non bisogna sottovalutare neanche quelli di piccola taglia;

–      serrature speciali alla porta d’ingresso, con chiave elettrica o comandate a distanza. Costo: da 120 euro;

–      porta blindata. È sottoposta a prove che simulano svariati tipi di aggressione. Costo: da 800 euro;

–      porta con barra trasversale. È una soluzione più economica, ma efficace. Costo: da 60 euro;

–      finestra con inferriate. Quelle a losanga sono tra le migliori. Costo: da 60 euro al metro quadro;

–      chiavistelli, cerniere a scomparsa, catenelle. Vanno bene purché siano resistenti. Costo: da 10 euro;

–      finestre con chiusura a chiave. Sono efficaci purché non si lasci la chiave sul davanzale. Costo per la serratura: da 40 euro;

–      limitatori di apertura. Con i ganci di sicurezza si limita l’apertura completa di una finestra. Costo: da 10 euro;

–      vetri anticrimine. Sono usati soprattutto per gli esercizi commerciali, ma esteticamente non rendono molto. Costo: da 800 euro.

Meglio prevenire con piccoli accorgimenti. Ecco, invece, alcuni piccoli accorgimenti da adottare in anticipo (dal vademecum del Centro Tutela Consumatori Utenti):

–      non lasciare mai incustoditi gli oggetti di valore. Meglio tenerli in una cassaforte in banca o, se in casa, in una ben nascosta;

–      fare un elenco degli oggetti di valore e corredarlo di foto a colori;

–      chiudere le finestre e le porte dei balconi, anche durante una breve assenza;

–      attenzione anche alle finestre ad anta ribaltabile;

–      chiudere a chiave la porta d’ingresso, anche se si esce solo per un momento;

–      in caso di porte d’ingresso a vetri, non lasciare mai la chiave nella toppa;

–      non nascondere mai le chiavi all’esterno;

–      controllare sempre chi è prima di aprire a chi suona il campanello;

–      non far capire di non essere in casa per più giorni, per esempio lasciando le tapparelle abbassate per troppo tempo;

–      informare i vicini della propria assenza;

–      fare in modo che la casella della posta venga svuotata anche durante la propria assenza;

–      non lasciare detto, sulla segreteria telefonica, per quanto tempo si è assenti;

–      tenere d’occhio gli estranei che si aggirano intorno a casa propria;

–      installare un telefono nella camera da letto (con una linea propria) o tenere a portata di mano il cellulare.