Come leggere la bolletta del gas

Capire che cosa c’è scritto nel documento che comunica il consumo e l’importo da pagare non sarà più un problema: ecco come decifrarlo, voce per voce.

Da gennaio 2016, il costo delle bollette , secondo quanto dichiarato dall’Autorità dell’energia in una nota ufficiale, si è ridotto dell’1,2% per l’elettricità e del 3,3% per il gas – Grazie all’aggiornamento delle tariffe, in pratica, secondo l’Aeeg il risparmio sul gas e sul consumo di energia elettrica nei prossimi 12 mesi sarà di almeno 57 euro a famiglia. A volte, tuttavia, districarsi nella lettura della bolletta tra le varie voci può sembrare complicato. Ecco come interpretare il documento.

Che cos’è la bolletta del gas. Indipendentemente dal fornitore scelto, la bolletta del gas è il documento che si riceve periodicamente (di solito ogni due o tre mesi in base al contratto) con il quale vengono comunicati i consumi e l’importo da pagare. Questo documento è composto da più pagine: la prima, di sintesi, indica principalmente l’ammontare da pagare per la fornitura; la seconda (e eventuali altre) riporta il dettaglio delle voci che compongono la spesa; l’ultima serve per eventuali comunicazioni del fornitore. Il documento può comprendere anche il bollettino con cui effettuare il pagamento, da usare se non è stata scelta la domiciliazione bancaria.

Cosa si paga esattamente con la bolletta del gas. Con la bolletta del gas famiglie e consumatori pagano tre voci di spesa: servizi di vendita, servizi di rete e imposte.

Che cosa c’è nella prima pagina della bolletta. La prima pagina della bolletta, cioè il foglio di sintesi, contiene un quadro preciso con tutte le informazioni più importanti: dati cliente, totale da pagare, dati fornitura e riepilogo importi.

Nella parte alta della bolletta trovate i dati cliente (cioè i vostri dati), i dati della fattura e il totale da pagare:

Bolletta Gas dettaglio

1. Dati cliente, indicazione che comprende il nome della società di vendita con cui è stipulato il contratto, il codice cliente, indispensabile quando ci si mette in contatto con il fornitore, e il codice fiscale dell’intestatario della fornitura.

2. Dati fattura. Contiene il numero della fattura, che individua in modo univoco la bolletta che abbiamo tra le mani, e l’indicazione del periodo relativo alla fatturazione (bimestre o trimestre). Può indicare eventualmente anche il luogo presso cui avviene la fornitura (che può essere diverso da quello in cui si ricevono le bollette).

3. Totale da pagare, ovvero l’importo e il periodo cui fa riferimento. Se la modalità di pagamento scelta è la domiciliazione bancaria o postale, si ritrova anche il nome dell’istituto di credito presso cui si è chiesto l’addebito. L’addebito sarà fatto nella data di scadenza, mai prima. Se si paga con bollettino, bisogna procedere prima della data di scadenza.

4. Data di scadenza. Insieme all’importo si trova la data entro cui effettuare i pagamenti. In questo spazio possono comparire anche informazioni relative ai precedenti pagamenti, in cui si registra se sono stati regolari. Se i pagamenti risultano non regolari conviene mettersi in contatto con il fornitore per verificare la propria posizione.

Nella parte bassa della prima pagina della bolletta si trovano i dati della fornitura e il riepilogo degli importi:

bolletta gas generale

5. Dati consumi. Questa parte indica la tipologia di contratto (se per uso domestico o commerciale) e di uso (se si usa solo per il riscaldamento o anche per cucinare e/o per scaldare il boiler del bagno).

6. Riepilogo importi. È un riquadro con il riepilogo degli importi da pagare, disponibili in dettaglio anche negli altri fogli della bolletta. Alla cifra calcolata si deve aggiungere l’Iva. L’importo è lo stesso scritto grande in alto.

6.a) Servizi di vendita. I servizi di vendita sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (in pratica, secondo l’Autorità per l’energia, circa il 50% del totale) e comprendono il costo del gas fornito per soddisfare i consumi e le attività svolte al fornitore per l’acquisto e la commercializzazione del gas. In parte, i servizi di vendita si pagano in quota fissa, cioè indipendentemente dai consumi, per la maggior parte, invece, si pagano in quota variabile, quindi in base alla quantità di gas consumato. Per i clienti che hanno cambiato fornitore passando al mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura; per tutti i clienti nel servizio di tutela dell’Autorità, tali costi sono invece definiti e aggiornati ogni tre mesi dall’Autorità stessa.

6.b) Servizi di rete. I servizi di rete sono le attività che permettono di portare il gas agli utenti, trasportandolo fino alle loro abitazioni. Per i servizi di rete non si paga un prezzo di mercato (come accade per i servizi di vendita) ma una tariffa stabilita dall’Autorità aggiornata di anno in anno per tener conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità stessa. La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante: è, infatti, solo sui servizi di vendita che si può scegliere fra le diverse offerte commerciali dei fornitori in concorrenza fra loro. Nei servizi di rete, invece, non c’è scelta: le reti devono essere utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori. All’interno dei servizi di rete nella bolletta del gas si pagano anche i cosiddetti oneri di sistema, introdotti per legge. Essi sono:

  • componente RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas;
  • componente RS, per l’incentivazione della qualità del servizio;
  • componenteUG1, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas.

6.c) Imposte. Le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono:

  • l’imposta sul consumo (accisa), che incide intorno al 17% e cambia da Centro Nord a centro Sud;
  • l’addizionale regionale, che pensa per circa il 2%;
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA), che si applica alla somma di tutte le voci della bolletta.

 Che cosa c’è nel resto della bolletta. Mentre nel foglio di sintesi compare principalmente uno schema riassuntivo delle tre componenti che formano il totale da pagare per il consumo di gas, nelle pagine di dettaglio si trova la descrizione delle letture e delle componenti onerose singole (servizi e imposte citati prima) che si sommano tra loro per formare il totale da pagare. Questa parte potrebbe occupare anche più di una pagina. La terza parte della bolletta ha informazioni per l’utente. Informazioni specifiche relative alla fornitura nel momento in cui la bolletta viene emessa, come il prezzo del gas. Ultima parte della bolletta è il modulo prestampato per pagare la bolletta per chi non ha scelto la domiciliazione bancaria.

 

redazione


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