Expo 2015, Cluster cacao e cioccolato: tutto quello che c’è da sapere

Settimana scorsa vi abbiamo chiesto quale Cluster avreste voluto visitare per primo. La maggior parte di voi ci ha risposto Cacao e Cioccolato. Siamo andati a vedere con i nostri occhi com’è. Ed ecco cos’abbiamo scoperto.

I Cluster sono una delle novità di questa edizione dell’Esposizione Universale. Per la prima volta infatti i Paesi non vengono raggruppati solo per criteri geografici ma per identità tematiche e filiere alimentari. La nostra prima visita ha riguardato il Cluster “Cacao e Cioccolato – Il cibo degli Dei”. I Paesi partecipanti sono sei, al momento è possibile vistare Ghana e Costa d’Avorio. Ecco tutto quello che abbiamo scoperto.

Come si arriva? Siamo partiti dalla Stazione di Porta Garibaldi, dove transitano le linee Trenord S5, S6, S11 e S14. Il tragitto al sito di Rho Pero Expo dura circa 15 minuti. Il costo del biglietto per il polo fieristico è di 2,20€ a tratta (4,40€ A/R), la tariffa più economica se comparata al biglietto della metropolitana che costa 2,50€ (5€ A/R). Durante il tragitto abbiamo chiesto ai ragazzi di @AskExpo quale fosse l’ingresso più comodo per raggiungere il Cluster. Di seguito la loro risposta:

 

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Una volta arrivati a destinazione ci siamo incamminati alla volta del Cluster. Abbiamo quindi percorso circa 900 metri raggiungendo il nostro traguardo in 15 minuti.

Percorso

Percorso

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I panel situati all’interno dell’esposizione indicano il percorso più rapido per raggiungere un Padiglione

Come si presenta il Cluster? Cacao e Cioccolato è un allestimento caratterizzato da pali di diverse altezze e forme, metafora degli alberi sotto i quali cresce il cacao. All’esterno dello spazio sono presenti:

- un’area degustazione, dov’è possibile assaggiare e acquistare cioccolato di ogni genere e provenienza, ad un prezzo medio di 49 euro al kg;

- un’area relax;

- un’area eventi, dov’è possibile assistere ad alcune performance gastronomiche di diverso genere;

- un Italian District: market dov’è possibile acquistare cioccolato di provenienza italiana.
I padiglioni appartenenti al Cluster sono invece spazi chiusi che identificano il Paese partecipante attraverso la bandiera dello stesso e il nome in facciata. A Cacao e Cioccolato partecipano: Camerun (prossima apertura), Costa d’Avorio, Cuba (prossima apertura), Gabon (prossima apertura), Ghana, Sao Tomé Principe (prossima apertura).

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Costa d’Avorio. Il tema della partecipazione di questo Paese è “Nutrire in maniera sostenibile l’umanità a partire dal migliore Cacao della Costa d’Avorio e dagli altri prodotti agricoli”. Il padiglione è simile a un museo virtuale all’interno del quale vengono presentate (lasciatevi illustrare dagli stessi rappresentanti lo sviluppo dello spazio) le diverse fasi di produzione del cacao: dalla coltivazione alla raccolta delle cabosse (vedi foto), contenenti il cacao stesso, fino alla trasformazione dell’alimento in prodotti come creme, bevande fredde e pasticceria. Del bacello – ci è stato spiegato – non si butta proprio nulla, anche la buccia viene infatti riutilizzata per la produzione di bevande gassate.

11258633_10153253981478187_1373926465_n Padiglione Costa d’Avorio

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Ghana. La partecipazione di questo Paese ha come tematica quella del “Cacao: la tua ricchezza, il tuo benessere e la tua eredità”. Con il suo padiglione, Ghana vuole parlare della propria coltivazione del cacao, raccontandone i benefici più impensabili, come quelli sulla salute o sull’umore. Il suo shop è al momento inattivo, aprirà il giorno 17 di luglio. Abbiamo comunque avuto la possibilità di assaggiare qualcosina ed è stata un’esperienza davvero indimenticabile! Altamente consigliato.

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Cosa si può mangiare all’interno del Cluster? Cioccolato di ogni genere (da quello al limone a quello ai fichi d’india, passando per i più grezzi o tradizionali) ad un costo medio di circa 4 euro all’etto. Gelati (cono piccolo 2,50€), waffle (4,50€) e cioccolato fuso (4€), oltre a quello eco-solidale, distribuito da Otto Chocolates per Fairtrade Italia, un’organizzazione internazionale che, attraverso il marchio di certificazione etica, assicura migliori condizioni di vita e lavoro per i produttori e i lavoratori dei Paesi in via di Sviluppo.

Cosa si trova nei paraggi? Dopo aver visitato il Cluster, potrete proseguire alla volta di Padiglioni raggiungibili in pochi minuti come Angola, Corea o Brasile (altri padiglioni davvero interessanti da visitare). Proprio il Brasile ci ha accolti per un pranzo: il ristorante proponeva menù fissi a circa 40 euro a persona, abbiamo quindi optato per il bar situato al pianterreno dello stesso padiglione, dove due panini alla picanha (davvero ottimi) e una birra locale sono costati 32 euro in totale.

Consigli: i pasti non sono sempre serviti non stop, se avete quindi la necessità di pranzare o cenare recatevi ai ristoranti tra le 12.00 e le 14.30 per il pranzo e tra le 19.00 e le 21.00 per la cena, quando sarete certi di trovare aperte le cucine.  Pianificate in ogni caso i pasti con un po’ di anticipo e organizzatevi per tempo, in questo modo eviterete di fare spiacevoli code o addirittura di non riuscire a mangiare.
Buona visita!

redazione


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