Cara cameretta, ti sistemo io!

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Rassettare il regno dei bambini senza stancarsi e senza sprecare tempo: il segreto è coinvolgerli nell’operazione e responsabilizzarli. Come fare, passo dopo passo, con i suggerimenti degli esperti...

Un mondo di giochi non sempre è bene. Un parco giochi, il mondo dei balocchi, il deposito di un negozio per bambini: la camera dei piccoli di casa per quantità di oggetti, e di disordine, spesso assomiglia a un universo parallelo. Una stanza a misura di bambino, però, non significa necessariamente armadi strabordanti di giocattoli. Spiega il pedagogista Antonio Di Pietro: “Una stanza strapiena di giochi in realtà deconcentra il pargolo, rischia di fare quell’effetto che l’adulto vive quando entra dentro un centro commerciale: vorrebbe guardare tutto, compra cose che non sempre risultano gratificanti e infine ne esce stanco”. Se tra bambole, costruzioni e peluche non è rimasto più un centimetro libero tocca organizzarsi.

Scegliere un arredamento essenziale. Nel momento in cui si decide di arredare la camera dei propri figli si dovrebbe optare per uno stile molto essenziale. Mobili e soprammobili quando i bambini sono piccoli non servono: più la struttura è semplice e pratica, più si riduce il tempo passato a sistemare.

Sistemare con regolarità. La cameretta deve essere messa in ordine regolarmente: meglio sistemare poco alla volta ma spesso che tutto insieme, magari una volta a settimana. Il bambino non deve essere escluso dall’operazione: se, infatti, a scuola o all’asilo le insegnanti gli chiedono di essere ordinato, possono, anzi, devono farlo anche i genitori. Di Pietro: “È importante farlo insieme, magari trasformandolo un gioco. Il rimettere a posto va vissuto come un piacere, prima insieme ai genitori, poi per conto proprio”. Mentre gli adulti si dedicano alle operazioni più faticose, i bimbi possono per esempio riporre costruzioni e giochi poco voluminosi all’interno di ceste o contenitori. Se si fissano alcune regole e si abituano i piccoli a rispettarle, mettere in ordine la cameretta sarà più veloce e semplice. 

Un contenitore per ogni tipo di gioco. Nella cameretta dei piccoli sarà bene avere contenitori di diverse dimensioni e colori: il bimbo capirà presto che quello è il luogo dove può trovare i giochi e dove successivamente deve riporli. Di Pietro: “Eviterei le ceste piene di giocattoli buttati alla rinfusa, del resto noi adulti cosa buttiamo nei cestoni? Panni sporchi, materiali da buttare, ciò che non sappiamo dove mettere. Ma i giocattoli sono un nutrimento fondamentale per la crescita di un bambino, hanno bisogno di una sistemazione nobile”. Insieme ai genitori i bambini possono realizzare le etichette da attaccare sulle scatole per essere ancora più consapevoli. Ci vuole un po’ di tempo perché si abituino, ma pian piano tutto diventerà automatico, anche perché trovare quello che si desidera è più immediato e appagante. Periodicamente procedere all’analisi dei giocattoli inutilizzati: insieme ai bambini decidere quali tenere, quali buttare e quali regalare.

Affidare ai bambini alcuni spazi. Affidare ai piccoli la gestione di alcuni spazi, come per esempio la parte bassa degli armadi, è un buon modo per responsabilizzarli e per tenere in ordine almeno una parte della camera. Abbassando l’asta su cui appendere i vestiti e usando grucce colorate anche l’armadio diventerà kid-friendly e il bambino potrà sistemare alcuni abiti da solo. Riservare invece la parte alta degli armadi o degli scaffali ad abiti che il piccolo non usa o a oggetti che non devono essere necessariamente a portata di mano: sistemandoli per bene una volta, non si dovrà perdere tempo nel riporli successivamente.

Ringraziare i più piccoli per il lavoro fatto. Ricordarsi sempre di congratularsi con i bambini per il lavoro fatto e per aver rimesso in ordine tutto prima del momento della nanna. Non preoccuparsi se la camera non è perfettamente in ordine: l’obiettivo non è avere una camera-vetrina ma creare uno spazio ordinato, facile da pulire e adatto alle esigenze dei più piccoli.

Premi e punizioni. Se invece le richieste dei genitori sono state disattese arriva il momento della punizione. Raccomanda la psicoterapeuta infantile Vera Acquistapace: “Date solo punizioni che sapete di potere realizzare: con minacce tipo “se non riordini butto tutto dalla finestra” che poi non fate è chiaro che perdete credibilità”. Altro consiglio, dare punizioni o premi con una scadenza breve. Quindi non “se riordini la cameretta, quando sarai promosso ti regalo la bicicletta”, ma “se riordini la cameretta, domani facciamo la pizza”. E a proposito di premi, aggiunge la psicoterapeuta, è molto importante premiare i comportamenti spontanei del bambino, non solo quando esegue un vostro ordine. Quindi ricordarsi di valorizzare le “buone azioni” fatte di sua iniziativa.

Le dieci regole per mettere in ordine la camera dei più piccoli:

  1. Ragionate con loro: se la camera è in ordine sarà molto più facile vestirsi, studiare e giocare;
  2. Fissate una scadenza: la camera deve essere in ordine tutti i giorni entro una certa ora;
  3. Stabilite conseguenze: se la scadenza non è rispettata togliete loro qualche cosa a breve termine;
  4. Gratificateli: se mettono tutto a posto volontariamente dovete ringraziarli e magari dare anche dei premi;
  5. Aiutateli a organizzarsi: mettete etichette o segnali su dove va risposta la roba, tipo le scatole colorate;
  6. Non pretendete che la loro stanza sia più in ordine della vostra. Il buon esempio è la migliore educazione;
  7. Non fate minacce che sapete di non poter mantenere. Così facendo perdete credibilità e autorevolezza;
  8. Non lasciate accumulare nella loro camera troppe cose inutili. I giocattoli vanno selezionati con criterio;
  9. Cercate un compromesso: lasciare un angolo disordinato in una stanza ordinata è un’ottima soluzione;
  10. Non fate la ramanzina, non lamentatevi né accettate scuse per il loro comportamento irresponsabile.