Biometrico, il passepartout per il mondo

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Il passaporto che permette di volare negli Usa senza bisogno del Visto. Ha un microchip che contiene fotografia, firma e impronte digitali...

Arrivano le vacanze. Natale si avvicina e tanti italiani stanno già pensando alle vacanze, magari in luoghi esotici dove brindare al nuovo anno, dimenticando pioggia e freddo, in infradito e costume da bagno. Dalla Thailandia alla Giamaica, dai Caraibi al Brasile, da Cuba a Santo Domingo, le proposte di viaggio delle agenzie sono infinite, ma prima di cercare l’offerta più adatta ai propri gusti e alle proprie tasche bisogna verificare che il passaporto sia ancora valido. E, se è scaduto, affrettarsi a far domanda per il nuovo passaporto biometrico, rilasciato dal 20 maggio 2010 con un modello unificato uguale per tutti i paesi membri dell’Unione europea.

Metà cartaceo, metà digitale. Il passaporto biometrico, che ha una validità di 10 anni, si presenta ancora nella forma di un libretto cartaceo ma nella copertina ha un microchip che contiene le generalità del titolare – dati anagrafici, fotografia digitalizzata, firma elettronica e impronte digitali – sotto forma di codici alfanumerici. Anche la firma è digitale. Chi ha un passaporto in corso di validità (elettronico se rilasciato a partire dall’ottobre 2006 e cartaceo se rilasciato prima) per passare al biometrico dovrà semplicemente attendere la data di scadenza.

Il lettore di impronte. La rilevazione delle impronte non avviene con inchiostro o simili ma tramite uno strumento elettronico chiamato “lettore a contatto”, con il quale si prende l’impronta del dito indice della mano destra e di quella sinistra, per almeno tre volte, al fine di consentire al sistema di selezionare l’immagine più nitida. Una volta prese le impronte, il sistema – che fisicamente si trova presso il Centro elettronico nazionale della Polizia di Stato a Napoli – seleziona l’immagine migliore, e dopo averla trasformata in un codice alfanumerico e inserita nel microchip, la cancella per evitare possibili illeciti. Per i minori di 12 anni la rilevazione delle impronte digitali non è prevista dato che, come rende noto la Polizia di Stato, «per i bambini al di sotto di questa soglia d’età, presenta un indice di errore molto elevato, di circa l’82 per cento».

Dove fare domanda. I cittadini possono presentare domanda, oltre che direttamente alle questure, anche ai comuni, ai carabinieri e presso le stazioni locali di polizia. Tuttavia, per consentire la rilevazione delle impronte digitali, è necessario presentarsi in questura o presso i commissariati di Polizia abilitati.

I tempi. I tempi di rilascio del documento elettronico sono uguali a quelli del vecchio passaporto (mediamente 15 giorni, con un massimo di 30).

I costi. Per richiedere il passaporto biometrico bisogna presentarsi nell’ufficio di riferimento muniti di un documento valido di riconoscimento. Alla domanda bisogna allegare: due foto formato tessera, la ricevuta di pagamento del bollettino di 42,40 euro per le spese di rilascio, un contrassegno telematico (marca da bollo telematica e non cartacea) da 40, 29 euro emessa dall’Agenzia delle entrate e stampata direttamente dal tabaccaio, la cui validità è di un anno. Se si desidera richiedere un nuovo passaporto per sostituirlo con il vecchio documento scaduto o deteriorato, è necessario consegnare anche il precedente passaporto.

Come evitare le file. Chi vuole evitare le file, può sfruttare “Agenda passaporto”, il servizio online, gratuito, offerto dalla Polizia di stato. Il cittadino, registrandosi sul sito www.passaportonline.poliziadistato.it, può richiedere il passaporto compilando la domanda direttamente sul web: il sistema permette di scegliere il giorno e l’ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali. Una volta conclusa l’operazione di inserimento dei dati, si possono specificare eventuali urgenze. Alla fine, si ottiene la ricevuta della prenotazione con l’indicazione della documentazione da presentare.

Un documento più sicuro. Il passaporto biometrico è stato introdotto soprattutto per ragioni di sicurezza. I dati biometrici, infatti, possono essere letti solo elettronicamente: sarà quindi più difficile utilizzare illecitamente un passaporto smarrito o rubato. Il ministro degli Esteri Franco Frattini: «Dopo una lunga sperimentazione abbiamo trovato un meccanismo che permette di evitare la lettura dei dati biometrici, anche a distanza, da parte di persone non autorizzate, mentre invece sarà possibile una lettura immediata da parte delle sole autorità competenti: è certamente un meccanismo sicuro».

Pagina per pagina. La pagina 2 del passaporto biometrico contiene la foto digitale del titolare e la cosiddetta “foto fantasma”, più sbiadita, dove sono indicati i dati anagrafici del titolare, le date di rilascio e scadenza del documento e il numero di serie. Questo spazio contiene anche la firma elettronica del possessore. La pagina 3 riporta ulteriori indicazioni sul titolare, come la residenza, la statura ed il colore degli occhi. Le pagine 4 e 5 sono riservate alle autorità preposte al controllo del documento. Se il documento appartiene a un minore, in queste pagine sono riportati anche i dati dei genitori. La pagina 6 contiene la traduzione nelle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea delle diciture contenute nel passaporto per agevolare il lavoro delle autorità doganali. Le pagine da 7 a 45 sono riservate ai visti. La pagina 46 riporta il testo dell’Articolo 23 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nel quale si garantisce al viaggiatore protezione legale all’estero attraverso le autorità diplomatiche e consolari. La pagina 47 è dedicata alle emergenze: qui i titolari del passaporto possono inserire a penna recapiti e numeri di telefono di familiari e/o conoscenti da contattare in caso di emergenza. La pagina 48 è dedicata alle avvertenze per la custodia del documento, che non può essere maltrattato o riposto in modo errato: la presenza del microchip, infatti, rende il passaporto particolarmente delicato.

Cinque modelli Prima della sostituzione definitiva dei vecchi passaporti con quelli biometrici, i diversi tipi di documento convivranno. Attualmente, oltre al biometrico, sono in circolazione altri quattro modelli:

1) Tradizionale
È il passaporto più vecchio in circolazione. Ha una fotografia incollata nella seconda pagina. Per viaggiare negli Stati Uniti con questo documento è necessario richiedere anche il visto.

2) A lettura ottica senza foto digitale
È il documento di viaggio emesso fino al 26 giugno 2005. Contiene due righe di testo composte da caratteri alfanumerici decifrabili con un lettore ottico. La foto è incollata o laminata. Con questo titolo di viaggio è possibile entrare negli Stati Uniti senza richiedere il visto.

3) A lettura ottica con foto digitale
È il passaporto rilasciato dal 26 giugno 2005 al 26 ottobre 2006.
Riporta una banda a lettura ottica di due righe ed una foto digitalizzata stampata direttamente sulla pagina. Con questo titolo di viaggio è possibile entrare negli Stati Uniti senza richiedere il visto.

4) Elettronico
È il modello, emesso a partire dal 26 ottobre 2006, che ha preceduto, nella fase sperimentale, l’attuale passaporto biometrico. Molto simile a quest’ultimo, ha un microchip, 32 pagine e 2 foto digitalizzate. Con questo titolo di viaggio si può entrare negli Stati Uniti senza richiedere il visto.