Bagaglio pesante? No grazie, io viaggio leggero

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Come fare una valigia light? Il segreto è saper scegliere: trucchi e strategie per districarsi tra vestiti e accessori da portare in vacanza...

Leggeri e felici. «Chi viaggia leggero, viaggia felice» (Antoine de Saint-Exupéry).

Preparare la valigia e sentirsi in vacanza. Da una ricerca dell’Osservatorio Europcar è emerso che per un italiano su tre preparare le valigie è un po’ come essere già in vacanza, per il 28%, invece, fare i bagagli è quasi un incubo («non so mai cosa metterci e ho paura di dimenticare l’essenziale»). Il 42% non parte mai senza un kit di pronto soccorso, il 34% non rinuncia alle scarpe preferite, il 33% a qualche libro e il 31% ad almeno un vestito elegante. Poi, però, per chiudere la valigia, il 27% ricorre a metodi poco ortodossi, il 13% «ci si siede sopra» e il 14%, invece, chiede aiuto: «qualcuno spinge i bordi e qualcun altro manovra la chiusura lampo…».

Un bagaglio piccolo, una mossa vincente. Per prima cosa, bisogna scegliere una valigia piccola: se non si ha spazio, inevitabilmente si è costretti a portare solo l’indispensabile.

L’importanza della lista. Almeno una settimana prima della partenza, fare la lista di ciò che si vorrebbe portar via, poi andare per sottrazione: giorno per giorno, bisogna valutare ciò che veramente è necessario ed eliminare quello che si vuole avere dietro solo perché «forse potrebbe servire»: non servirà. Lasciamo a casa anche quello che potremmo trovare in albergo (asciugamani, phon, bagnoschiuma, shampoo, sapone ecc.). Se si viaggia con qualcuno, mettersi d’accordo su chi porta cosa. Preparare tutto sul letto e dare un’ultima occhiata per vedere se si può eliminare ancora qualcosa. Raggiunta una “lista base”, conservarla e riutilizzarla per i viaggi futuri.

La lista è un contratto. Una lista è «prima di tutto, e soprattutto, una sorta di contratto con se stessi, un accordo che “se non c’è sulla lista”, non dovrebbe essere in borsa; questo aiuta a difendersi contro gli attacchi dell’ultimo minuto di “potrei avere bisogno di questo”. Il momento peggiore per valutare cosa portare in viaggio è proprio mentre si fa la valigia» (da onebag.com).

Dove trovare consigli. Onebag.com offre una serie di suggerimenti pratici per viaggiare leggeri: da quali vestiti portare a come piegarli, da quali valigie utilizzare a come riempirle, da come lavare gli indumenti a quali accessori avere.

L’importante è saper scegliere. Il maggior spazio in valigia è occupato dai vestiti, quindi bisogna scegliere. Pensare bene a dove si andrà e a quello che si farà. L’abito elegante e il tacco 12 non serve, per esempio, se si fa una vacanza all’avventura. Poi, scegliere l’abbigliamento in modo tale da avere al massimo un paio di abbinamenti di colori. Non dimenticate un vestito nero: si sporca meno, non si vede quando è sciupato e va bene con tutto. Per la sera, basta un golfino. Dice la giornalista Maria Teresa Veneziani: «Contro gli sbalzi di temperatura, dai 32 gradi all’imbarco ai 20 d’alta quota, l’ideale è vestirsi a cipolla. E fare come Uma Thurman, Melanie Laurent e Cindy Crawford che non si separano mai dalla loro stola di cashmere o pashmina. Da gettare sulle spalle in volo per poi riutilizzarla nelle sere di brezza». I jeans vanno bene per tutte le occasioni, ma, essendo pesanti, meglio indossarli durante il viaggio. Utile anche un pareo: può fare da copricostume, da scialle, da sciarpa, da gonna, da lenzuolo, da telo da spiaggia ecc. Al mare, portare costumi che si possano abbinare in maniera differente, così da avere ogni giorno un costume diverso. Ideale, ma difficile da trovare, l’abbigliamento reversibile: raddoppia le scelte, senza aumentare il peso. Vestiti e biancheria si possono anche lavare sul posto. Meglio preferire capi che asciugano in fretta, leggeri e che non vadano stirati. Scarpe non più di due paia, di cui uno comodo e che possa abbinarsi con tutto. Per i cosmetici e prodotti per l’igiene personale, utilizziamo i flaconcini da 100 ml o i campioncini che profumerie e erboristerie danno in omaggio.

La soluzione più semplice. «Se mi manca qualcosa la compro sul posto, se ho freddo mi compro un maglioncino, se ho caldo mi compro una canottiera…e ho pure la soddisfazione che quando torno ho un ricordo» (Camilla sul forum di alfemminile.com)

Fondamentale digitalizzare. Le guide turistiche cartacee pesano. Per chi ha iPhone o iPad, ci sono vere e proprie guide consultabili anche offline: Lonely Planet, Routard, Guida delle città, Travel Guides, Wikitude, Mtrip ecc. Altre app utili a chi viaggia: FlightTrack per controllare i voli in tempo reale; Skyscanner e Volagratis per trovare il volo più conveniente; Pronto Treno o Locomotimes per gli orari dei treni; ToucHotel o Booking per prenotare online gli alberghi; MetrO per consultare la rete di trasporti pubblici di oltre 400 città; Exploro per le mappe, i punti d’interesse, gli esercizi commerciali e gli eventi delle principali città italiane; AroundMe per trovare informazioni sul luogo in cui ci si trova (alberghi, ristoranti, bar, cinema, banche, taxi, stazioni di servizio, etc.), Cibando per scegliere il ristorante; Wi-Fi Finder per trovare accessi alla rete. Abbandonate a casa anche i piccoli dizionari da turista: ci sono le app di Phaselator, Google translator o iHandy. Stesso discorso per i libri. Ricordatevi il caricabatteria.

A cosa serve uno smartphone. Secondo un sondaggio di TripAdvisor, più di quattro italiani su dieci possiedono uno smartphone, uno su dieci ha un iPad o simili. Tutti ritengono la tecnologia utilissima per progettare la propria vacanza: il 38% li usa per trovare ristoranti e locali; il 29% per scaricare guide e itinerari; il 27% per pianificare l’intero viaggio e 1 su 3 per prenotare alberghi e spostamenti.

Come a casa. TeamViewer è un’applicazione che permette di accedere da remoto al nostro pc di casa e consultare i propri documenti (passaporto, carta d’identità, tessera sanitaria, biglietti aerei…). Un’altra soluzione per averli sempre dietro è scannerizzarli e salvarli su una chiavetta usb o inviarseli sulla mail.

Perché viaggiare leggeri? Viaggiare leggeri non solo è comodo, è anche sicuro: se si riesce a far stare tutto nel bagaglio a mano, non si deve fare il check-in, non lo si può perdere o danneggiare e non può esserci sottratto nulla. In più, è economico: meno tasse sul bagaglio, niente facchini o altre persone che ci aiutino e facilità nel prendere mezzi pubblici o andare a piedi. È flessibile: meno peso, più facilità a muoversi in caso di mezzi in ritardo o coincidenze perse. Un bagaglio leggero ci fa bene: abbiamo più tempo a disposizione visto che ne serve poco a fare e disfare la valigia, fatichiamo meno a trascinarcelo dietro, difficilmente possiamo dimenticare qualcosa perché è facile ricordare ciò che abbiamo e ciò che non abbiamo; poche cose di cui preoccuparsi. Infine, è ecologico: meno oggetti o vestiti da produrre, minor uso dei veicoli per spostarsi, meno carburante e meno produzione di gas serra.