Anci e Comieco, lo sportello che fa la differenza

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Nel riciclo di carta e cartone l’Italia è un’eccellenza europea. Ma le differenze tra le regioni sono ancora marcate. L’associazione dei comuni e il Consorzio nazionale che si occupa di cellulosa corrono ai ripari: ecco lo sportello che aiuta i più pigri...

Un’iniziativa riservata ai comuni più piccoli. Uno sportello dedicato ai comuni, soprattutto ai più piccoli, che punta a sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone. L’Anci, associazione che mette insieme i comuni nostrani, e il Comieco, Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, scommettono sull’aumento di qualità e quantità di raccolta differenziata di carta e cartone e lanciano una nuova iniziativa.

Un budget di un milione di euro. Per l’acquisto di materiali e di attrezzature Comieco ha messo a disposizione un milione di euro. Spiega Filippo Bernocchi, delegato Anci all’Energia e ai Rifiuti: “È un’occasione da non perdere per alzare il livello di raccolta in alcuni comuni che risultano sotto la media nazionale”.

Un contributo per migliorare il servizio (o iniziare da zero). Potranno accedere al contributo, erogato dal consorzio a fondo perduto, i comuni convenzionati con Comieco che abbiano un livello di raccolta differenziata di carta e cartone inferiore a 22 kg/abitante e una popolazione compresa tra i 5 mila e i 100 mila abitanti. La somma servirà all’acquisto di nuove attrezzature necessarie a effettuare o a migliorare il servizio di raccolta differenziata (cassonetti, campane, bidoni, buste di carta ecc.).

La parola all’utente. Per la riuscita della raccolta differenziata, ovviamente, l’impegno delle pubbliche amministrazioni non basta. Anche i cittadini devono fare il loro dovere. Per prima cosa, infatti, è opportuno informarsi: se si hanno dubbi sul conferimento dei rifiuti domestici e non si sa bene dove buttare manufatti o imballaggi bisogna rivolgersi al locale gestore della raccolta attraverso gli appositi numeri verdi. Alcune regole, però, valgono sempre: la carta sporca di cibo o quella resistente ai grassi (come quella che si usa per i salumi) non è riciclabile e va nell’indifferenziato. Se è formata da parti diverse, i materiali possono essere separati e riposti negli appositi contenitori. I poliaccoppiati con prevalenza di carta, come i cartoni per le bevande (prima svuotati e sciacquati), di solito vanno nella carta: per esserne certi occorre comunque seguire le indicazioni del locale gestore della raccolta differenziata. I poliaccoppiati con prevalenza non di carta, come il film flessibile dei biscotti, vanno invece nella raccolta differenziata del materiale prevalente, che sia plastica o metallo. Infine, ricordarsi che gli scontrini vanno nell’indifferenziato.

L’Italia, un’eccellenza europea. L’ultimo rapporto Comieco, il XVIII, riconosce i passi da gigante compiuti dal nostro Paese nel riciclo di carta e cartone. L’Italia si conferma eccellenza europea con oltre nove imballaggi su dieci recuperati. Nel 2012 la quota del riciclo è stata molto alta, l’84,5%, il 6% in più rispetto al 2011. Grazie all’impegno delle famiglie italiane nel 2012 Comieco ha preso in carico circa 1,6 milioni di tonnellate di carta e cartone, poco più di 300mila tonnellate in meno (-16%) rispetto all’anno precedente. La raccolta media pro capite è stata di circa 49 kg, con punte di eccellenza in Emilia Romagna (81,5 kg/abitante), Trentino Alto Adige (80,2 kg/ab), Valle d’Aosta (75,9 kg/ab) e Toscana (74,8 kg/ab). Dal 1999 al 2012, grazie ai risultati della raccolta differenziata, si è evitata la costruzione di ben 270 discariche, 22 solo nel 2012.

Un aiuto per i comuni in difficoltà. Molta strada, però, deve essere ancora percorsa. Spiega Ignazio Capuano, presidente di Comieco: “Esistono ancora molte aree, in particolare al Sud, in cui i livelli di raccolta differenziata sono decisamente al di sotto della media italiana ed è per questo motivo che, insieme ad Anci, abbiamo deciso di istituire questo sportello e di mettere a disposizione un milione di euro. Questo investimento, che si va a sommare ai corrispettivi che Comieco riconosce già alle amministrazioni in convenzione, è riservato ai comuni che si trovano in oggettiva difficoltà nel fare decollare la raccolta differenziata: stiamo parlando di un’operazione che coinvolge potenzialmente quasi 1.600 comuni italiani, con una copertura di oltre nove milioni di cittadini”.

Benefici economici, oltre che ambientali. Oltre ai benefici ambientali, la raccolta differenziata comporta anche ricadute economiche: nel 2012, a fronte di circa 1,6 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolto tramite le convezioni, Comieco ha riconosciuto ai Comuni italiani 94 milioni di euro. Dal 1998 al 2012 il sistema Comieco ha trasferito alle amministrazioni e ai gestori oltre un miliardo di euro. Considerando inoltre occupazione e indotto, il valore della materia prima generata dal riciclo e i mancati costi di smaltimento, i benefici economici che il sistema ha prodotto nel 2012 sono pari a 405 milioni di euro (dal 1999 al 2012, il beneficio netto complessivo è di 4,3 miliardi di euro).

Che cosa fare per accedere al servizio. Le amministrazione interessate allo sportello dovranno presentare apposita domanda di contributo e scheda di progetto (reperibili sui siti www.comieco.org e www.ea.ancitel.it) inviandole ad Ancitel Energia e Ambiente all’indirizzo progettocomieco@ea.ancitel.it o via fax ai numeri indicati sul regolamento entro e non oltre il 15 novembre 2013. Tutte le informazioni sono disponibili qui.