Anche i nostri cani hanno bisogno di regole

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Sull'onda di programmi tv come Dog Whisperer di Cesar Millan, spopolano i corsi di addestramento per gli amici a quattro zampe...

Quanti animali in casa. Secondo il Rapporto Italia 2011 realizzato dall’Eurispes il 41,7% degli italiani ha in casa un animale domestico. Quasi la metà di questi (il 48,4%) possiede un cane.

Cani da star. Tra i vip che possiedono un amico a quattro zampe Bruno Vespa (tre in tutto: Ighel e Lana, due pastori tedeschi, e il loro cucciolo, Argo, nato a Capodanno 2011); Kaspar Capparoni (tre pastori svizzeri); Laura Freddi (cinque); Luca Laurenti (6); Michela Brambilla (14); Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo (28).

Vita da cani. Non sempre però la vita del cane è una vita semplice, soprattutto per quelli che vivono in casa. L’associazione animalista “Earth” ha infatti reso noto che a Roma quasi il 40% dei cani domestici è stressato. Per l’associazione il problema è che la tenerezza ha vinto sulla fermezza. I tempi sono cambiati e i padroni non sono più in grado di controllare i loro amici.

Dog Whisperer. Non è un caso se in America e adesso anche in Italia tra i proprietari di cani spopola un programma, Dog Whisperer (sulla piattaforma terrestre in onda su Cielo dal lunedì al venerdì alle 19, sul satellite in onda su NatGeo Wild tutti i giorni alle 23.00 circa). Si tratta di un reality show sul lavoro di Cesar Millan nel campo della riabilitazione canina. L’addestratore vuole dimostrare che per avere cani in salute ed equilibrati è necessario che i loro padroni esercitino una forte leadership. In America la sesta stagione del programma ha avuto una media di undici milioni di telespettatori (stima del New York Times).

Trasformare il mondo. «L’obiettivo che Dio ed io abbiamo insieme è la trasformazione del mondo intero attraverso un cane» (Cesar Millan).

Le tre regole di Cesar. Ma quali sono le regole che Cesar Millan impone ai padroni per addestrare il loro cane e diventare veri capibranco? Le prime tre, le più importanti, sono: regole, disciplina e affetto. In quest’ordine. Quindi la prima cosa da fare è quella di stabilire le regole. Cesar ne suggerisce alcune base, ognuno poi può aggiungere quelle che ritiene fondamentali per la convivenza in casa con il cane. Ecco quelle di Cesar (dal libro di Cesar Millan Uno di famiglia, ed. Salani, 15 euro):

– Non si morde e non si stringe con i denti (a meno che il cane non sia stato invitato a farlo durante il gioco);

– Non si tira al guinzaglio, né si sta davanti alle persone durante le passeggiate;

– Non si salta addosso agli ospiti né ai membri della famiglia;

– Non si sta troppo intorno agli ospiti né ai membri della famiglia;

– Non si fa da sveglia (siete voi, non il vostro cane, a decidere quando ci si sveglia);

– Non si ruba il cibo delle persone dai banconi o dal tavolo;

– Non si guaisce né si fa la questua del cibo durante i pasti di famiglia;

– Non si ruba né si distruggono le cose che appartengono agli esseri umani della famiglia;

– Non si domina il letto dei membri della famiglia.

Tutta una questione di emozioni. Una volta stabilite le regole, il difficile è farle applicare ai nostri compagni. Secondo Cesar bisogna applicarsi e lavorare con i cani per far loro comprendere chiaramente quale comportamento desideriamo che assuma. Ma per fare questo dobbiamo prima di tutto essere in uno stato mentale di calma. L’animale sente le nostre emozioni e le replica. Ecco i consigli di Cesar su come far rispettare le regole ai nostri amici:

– Abbiate un’idea chiara del comportamento che desiderate dal cane;

– Comunicate con chiarezza e coerenza il comportamento desiderato. In questa comunicazione, l’energia, l’intenzione e il linguaggio corporeo sono più importanti (e più facilmente comprensibili dal vostro cane) dei comandi verbali;

– Ignorate i piccoli comportamenti sbagliati usando la regola del “non toccare, non parlare, non guardare” (di solito si correggono da soli quando non vengono rinforzati);

– Correggete immediatamente e con coerenza i comportamenti sbagliati più ovvi;

– Applicate sempre le correzioni con energia calmo-assertiva e non prendete mai il comportamento sbagliato del cane come un’offesa personale;

– Date sempre al cane un comportamento accettabile alternativo ogni volta che ne correggete uno indesiderato;

– Ricompensate i giusti comportamenti con affetto, premi e lodi, o semplicemente con la vostra gioia o approvazione silenziosa, che il cane percepisce e comprende immediatamente.

E i diritti degli animali. Naturalmente oltre ad avere delle regole i nostri cani devono avere anche dei diritti. Secondo Cesar è fondamentale, per il benessere psicologico dell’animale, assicurarsi che ogni giorno della sua vita il cane lavori per guadagnarsi cibo e acqua, proprio come avviene in natura. I cani di un branco migrano insieme, spesso camminando per molti chilometri per trovare da mangiare. Poi si cibano, festeggiano e riposano. Questa  la routine che li rassicura. Quando scendiamo dal letto e diamo ai nostri amici da mangiare senza che abbiano avuto la possibilità di guadagnarselo, li stiamo privando di un ingrediente molto importante della loro autostima. Per questo Cesar raccomanda di portare il cane a spasso per un minimo di trenta minuti prima di dargli da mangiare. È poi fondamentale che gli animali facciano esercizio quotidiano, in modo da scaricare la loro energia. Il numero di passeggiate, di corse al parco, dipende dall’energia del cane: non tutti sono vivaci allo stesso modo e quindi ogni cane ha bisogno dell’esercizio appropriato. Per capire quanto stancarli, basta osservare se durante il giorno hanno un comportamento eccessivamente eccitato oppure no. Nel primo caso, stanno facendo poco esercizio.

Rivolgersi ad un addestratore. Se proprio non si riesce a gestire il proprio cane nonostante tutta la buona volontà, può essere utile rivolgersi a un educatore esperto, figura che si sta sviluppando sempre di più. L’educatore ha il compito di insegnare ai proprietari come convivere nel modo migliore con il proprio cane e non di addestrare l’animale ad attaccare, a difendere il territorio, o a partecipare a gare di agility. Sono tutte cose che si possono comunque insegnare al nostro cane, ma seguono strade diverse. Per cercare un educatore nella vostra città, potete rivolgervi all’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili.