Al cinema e al teatro, la fedeltà ti premia

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Abbonarsi, un modo intelligente per divertirsi spendendo meno: in sala, in galleria o in poltronissima, ecco perché pagare in anticipo conviene...

2370 miliardi di euro al botteghino. Nel 2010 gli italiani hanno speso al botteghino 2.370 miliardi di euro per comprare biglietti e abbonamenti (+3,97% rispetto al 2009).

Bene cinema e teatro. Al cinema, i biglietti venduti sono aumentati del 10,39%, mai così dal 1986. A teatro, dello 0,97%. In leggero calo l’attività concertistica, con una spesa di 248 milioni (- 3,6%) (fonte: Siae, Annuario dello Spettacolo 2010).

Quanto costa. Ma quanto costa andare a teatro? Dalida dal forum di Yahoo!: «Beh, dipende. Se è all’opera, in platea, va dai 50 ai 70 euro, sui palchi dai 40 ai 70. La galleria dai 13 ai 25. […] Negli altri teatri forse un po’ di meno, sui 20-30 euro, dipende dal turno, dal posto, dalla rappresentazione, dal teatro, e poi anche dall’età […] E se sei studente c’è pure lo sconto». E al cinema? «Dipende dal cinema, ma, in media, sei euro per i giorni feriali e otto per i festivi». Se lo spettacolo è in 3 D, però, se ne arrivano a spendere anche 15.

Risparmio. Con un abbonamento a teatro si risparmia in media il 20% sul costo del biglietto singolo.

Abbonamenti per ogni esigenza. Le possibilità di abbonamento sono molteplici: ci si può abbonare a tutti gli spettacoli o solo ad alcuni, nei giorni infrasettimanali o nel weekend, a posto fisso o libero ecc. I più convenienti sono quelli infrasettimanali, in galleria e con spettacoli prestabiliti dal teatro. I più costosi sono chiaramente quelli in poltronissima o poltrona, con spettacoli a scelta e nei giorni delle prime e nel weekend.

La convenienza è infrasettimanale. Al Teatro Ambra Jovinelli di Roma un abbonamento a dieci spettacoli per le prime, venerdì e sabato, in poltronissima costa 230 euro (23 euro l’uno), in galleria 170 (17 euro l’uno). Nei giorni infrasettimanali e la domenica pomeriggio lo stesso posto costa rispettivamente 200 euro (20 euro a spettacolo) e 160 euro (16 euro l’uno). Se si considera che, mediamente, il prezzo del biglietto in poltronissima è di 30 euro e in galleria di 23, il risparmio è chiaro. Il teatro romano offre anche un’altra interessante possibilità, una card di dieci spettacoli in poltronissima, cui però si può assistere soltanto durante i giorni infrasettimanali. Costo: 150 euro (100 euro in galleria).

Musica scontata. 28 concerti per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia costano in abbonamento 1.100 euro (39,20 euro l’uno); 14 concerti, 560 euro (40 euro). Costo di un biglietto in platea: 50 euro. Risparmio: 20% a biglietto.

Vantaggi esclusivi. Se quest’anno ci si abbona, l’anno dopo il risparmio aumenta. Al teatro Carcano di Milano, per esempio, un biglietto singolo costa intorno ai 34 euro. Un abbonamento a nove spettacoli in poltronissima si paga 234 euro (26 euro a spettacolo). Per chi rinnova il proprio abbonamento, la quota da pagare è 216 euro (24 euro a spettacolo). Senza poi contare che “i fedelissimi” spesso possono usufruire di sconti speciali sugli altri spettacoli in cartellone e di iniziative esclusive,come la “Festa del violoncello” (11 novembre 2011) che l’orchestra sinfonica Rai propone fuori abbonamento e in omaggio a tutti i nuovi abbonati. 

Al Piccolo. Nel 2010, al Piccolo di Milano gli abbonamenti sono stati oltre 20 mila.

Un Abbonamento per tutti. L’Assessorato alle Politiche culturali del comune di Roma propone “Un Abbonamento per Tutti”, abbonamento su misura che, al costo di 108 euro (più due di prevendita), permette di vedere 12 spettacoli a scelta (uno per teatro) tra le oltre 150 proposte presenti nei cartelloni dei  teatri romani aderenti all’iniziativa (Ambra Jovinelli, Sistina, Parioli, Quirino, Argentina ecc.). In pratica, nove euro a spettacolo. In più, l’abbonamento non è nominativo e può essere utilizzato da tutta la famiglia.

Last Minute. Un’ora prima dell’inizio di ciascuna recita il Teatro alla Scala di Milano mette in vendita eventuali biglietti ancora disponibili a un prezzo ridotto del 25% circa. Il giorno stesso dello spettacolo molti teatri (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Diana di Napoli, il Piccolo di Milano ecc.) propongono biglietti last minute.

Si paga meno della metà. Costo di una poltrona di platea per una prima al Teatro Comunale di Bologna: 150 euro. Con un biglietto last minute: cinquanta. A Roma le biglietterie Last Minute Teatro offrono ingressi scontati fino al 50% (prevendita 1,50 euro). Sempre meglio informarsi prima: spesso il pagamento è solo in contanti.

Gli abbonamenti al cinema. In pratica quasi tutte le sale cinematografiche d’Italia offrono la possibilità di una tessera-abbonamento. La Cinecard di The Space Cinema, catena di sale presente in tutta Italia, dà diritto a dieci ingressi, validi tutti i giorni e per tutti i film. Non è nominativa, vale sei mesi dalla data di acquisto e costa 55 euro: 5,5 euro a tagliando contro una media di otto. Oltre al risparmio, consente di evitare la fila alle casse (ritiro alle casse automatiche) e di acquistare su internet senza il costo della prevendita. La CineCard Basic di Uci Cinemas dà diritto a cinque ingressi utilizzabili dal lunedì al venerdì (non nei festivi) e costa 28 euro (5,60 l’uno). La Cinecard Maxi, a 56 euro, comprende dieci ingressi utilizzabili tutti i giorni senza supplementi di prenotazione o prevendita.

Gratis col cellulare. “Grande Cinema 3” è la card che consente agli abbonati di Tre Italia di andare al cinema gratis. Valida tutti i giorni della settimana, anche nei festivi, è riservata a chi ha un abbonamento o una ricaricabile (anche da dieci euro), voce o internet.

Ingresso ridotto. Tutti i cinema prevedono un giorno di proiezione con biglietto d’ingresso ridotto, solitamente il mercoledì.

E chi l’abbonamento non ce l’ha? Se non si è abbonati, c’è sempre un modo per risparmiare: possedere una delle tessere convenzionate con il teatro o il cinema che ci interessa. Con Carta Più di Feltrinelli, per esempio, si possono ottenere biglietti d’ingresso ridotti (dal 15% al 35%) in alcuni giorni della settimana nei principali cinema (es. Space Cinema) e teatri d’Italia (il Teatro Ciak di Milano, il San Carlo di Napoli, il Sistina di Roma, il Carlo Felice di Genova ecc.).  Costa tre euro e non ha scadenza.

Le iniziative dei comuni. In alcune città, in certi periodi dell’anno, si promuovono iniziative culturali che permettono di risparmiare sul biglietto del cinema o del teatro. Il Comune di Roma organizza ogni anno “Cin Cin Cinema”, manifestazione che permette agli spettatori di andare al cinema al prezzo di 3 euro il pomeriggio, 5 euro la sera, dal lunedì al giovedì. A Milano, dal 2006, la Provincia promuove la Festa del Teatro, un weekend con spettacoli da 0 a 4 euro nei principali teatri della città (Per info clicca qui). Per quanto riguarda gli altri comuni, le informazioni si possono trovare nella sezione spettacoli del sito internet della propria città.