A piedi o in bicicletta, io giro col navigatore

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Gps per pedoni, ciclisti e turisti, utili anche per noleggiare una bici o per cercare la fermata dell’autobus. Sempre con uno sguardo all’ambiente...

.Il Gps non è più un lusso. La tecnologia alla base dei navigatori satellitari si sta diversificando offrendo una gamma di servizi maggiori. Un tempo in dotazione solo a Suv o auto di lusso, oggi molte compagnie stanno integrando il proprio prodotto. Spesso affiancano alla versione più comune una specifica studiata per i pedoni o per chi si sposta con i mezzi pubblici. Da scaricare sul cellulare come il servizio per chi si muove in auto.

Anche in bicicletta col navigatore. Il Gps può servire non solo a tracciare il percorso, ma anche, quando la si noleggia, a recuperare la bicicletta libera più vicina. L’idea è in fase di lancio a New York da parte di una piccola azienda, che vuole usare una rete Gps per monitorare le sue bici. Con il progetto “Social Bicycles” non sarà più necessario cercare il parcheggio più vicino e, a fine giornata, riportare lì la bicicletta. Gi utenti, una volta trovata la bici libera, potranno sbloccarla con un codice e poi lasciarla in qualsiasi altro punto della città.

Pedalare lontano dal traffico. Nei fatti, oltre a trovare la bicicletta più vicina, si potranno tracciare i percorsi più affidabili: con più chilometri di pista ciclabile o con meno traffico. E si potrà creare una rete utile agli utenti per condividere informazioni di vario genere. Inoltre, la rintracciabilità immediata dei mezzi rappresenta un deterrente contro i furti e un’assicurazione di richiesta di soccorso immediata in caso di incidente.

Col navigatore in una città sconosciuta. Se qualche tempo fa i turisti tracciavano da casa il loro percorso di interesse attraverso Google Maps, adesso basterà scaricare la nuova application per smartphone di Google. Si chiama Transit Navigation e contiene linee e percorsi degli autobus cittadini: il navigatore è necessario per indicare la posizione dell’utente attraverso il segnale Gps del telefonino. L’applicazione fa il resto: individua la fermata più vicina e avvisa in tempo quando bisogna scendere. Con una notifica, un sms o anche un semplice squillo o vibrazione. L’applicazione, al momento, copre 400 città nel mondo. In Italia Torino, Genova e La Spezia.

Applicazioni studiate per i pedoni (e gli amici). Disponibili per dispositivi Android, iPhone e iPad, le nuove applicazioni Copilot Live Premium nascono per chi si muove in macchina, ma hanno versioni aggiornate studiate per i pedoni. Eliminano dal calcolo dell’itinerario le variabili inutili: niente sensi di marcia e niente rilevamento degli autovelox. Il costo della versione con le mappe italiane è di 15 euro; per le mappe di tutta Europa bisogna spenderne 35.  Sono applicazioni in grado di interagire con Facebook e Twitter: sarà dunque possibile far sapere agli amici dove ci si trova e consigliare allo stesso tempo la strada più veloce per incontrarsi. In aggiunta, la compatibilità con Wikipedia: per ricevere informazioni sul luogo che si sta per visitare o per scrivere un commento immediato.

Applicazioni studiate per i turisti. Creata da AvMap in partnership con il Touring Club, la G6 Touring mette insieme i vantaggi del Gps con quelli di una classica guida turistica. Individua i punti di interesse e suggerisce il percorso da seguire per raggiungerli. La versione completa per l’Italia visualizza più di diciasettemila punti di interesse, 813 località turistiche e 75 itinerari consigliati da altri utenti. Inoltre, per i soci Touring Club Italia, evidenzia ristoranti e alberghi che offrono le tariffe più convenienti.

Speciale per i campeggiatori. La Avmap Gps Camp è la guida più completa dedicata a quanti si muovono per le vacanze in vamper o roulotte. Al suo interno un software di navigazione satellitare completo di cartografia italiana e un database specifico con tutte le aree di sosta attrezzate di camper service.

Il Gps fa risparmiare tempo e denaro. La società americana di mappe per la navigazione Navteq ha quantificato in 1200 chilometri l’anno la riduzione della distanza media percorsa da un automobilista grazie al navigatore. Senza inversioni di marcia e cambi di percorso si guadagna tempo e denaro. La ricerca Navteq calcola 175 litri di carburante in meno che equivalgono a un risparmio di 260 euro per ogni automobilista. In termini di energia, l’uso del navigatore riduce in media del 24% le emissioni annue di anidride carbonica per ogni automobilista.

Il navigatore che aiuta l’ambiente. Dalla collaborazione tra la Garmin, uno dei più conosciuti produttori di navigatori, e Legambiente Italia è nato Ecoroute: un software gratuito che calcola il percorso meno inquinante. Ed è anche disponibile la versione Ecopoi, nata per individuare le spiagge più incontaminate in cui vengono segnalate tutte le aeree che hanno avuto l’etichetta Ecolabel, attestato di efficacia nelle politiche ambientali.