5 per mille, mini guida per effettuare la scelta

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Informazioni e consigli utili su come scegliere l’ente e destinare la propria quota dell’Irpef

Destinare una quota della propria Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) a finalità di interesse sociale: è questo l’obiettivo del 5 per mille, un contributo reso stabile dalla L. n. 190/2014. La scelta viene effettuata dal contribuente all’interno del Modello 730: cerchiamo di capire quali sono i possibili enti destinatari, come effettuare la preferenza e le modalità di consegna.

Che cos’è il 5 per mille. Compilando la sezione “Modello 730-1″ (consultabile a pagina 6 del Modello 730/2016) è possibile devolvere una quota pari al 5 per mille della propria imposta sul reddito a un ente beneficiario per i seguenti scopi

– sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale previste dall’articolo 10 del D.lgs. 4/12/1997, n.460 e successive modificazioni;

– finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;

– finanziamento della ricerca sanitaria;

– finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;

– sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza;

– sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI che svolgono un’attività di interesse sociale.

È importante sottolineare che la scelta non comporta il pagamento di maggiori imposte: la decisione infatti trasferisce la somma dall’Erario alle casse dell’ente individuato, senza gravare ulteriormente sul portafoglio del contribuente.

Come effettuare la scelta nel Modello 730. L’indicazione del 5 per mille non è in alcun modo alternativa alla destinazione dell’8 per mille (relativa a Stato e istituzioni religiose) e del 2 per mille (per i partiti politici). Per esprimere la preferenza è sufficiente apporre la propria firma solo nel riquadro corrispondente ed eventualmente indicare il codice fiscale del soggetto a cui si vuole destinare la quota. È possibile selezionare esclusivamente una sola delle finalità beneficiarie.

Niente Modello 730? Ecco come procedere. La scelta del 5 per mille può essere effettuata anche dai lavoratori dipendenti che non sono tenuti alla presentazione del Modello 730. In questo caso i contribuenti dovranno compilare la Scheda di scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef contenuta nella Certificazione Unica 2016: sono ammessi ad esprimere la preferenza tutti coloro abbiano indicate ritenute nel punto 5, parte B, dati fiscali. Si ricorda che la Certificazione Unica 2016 è inviata dai sostituti d’imposta al contribuente e contiene i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi; il documento è inoltrato al soggetto entro il 28 febbraio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Una volta compilata la scheda il contribuente deve inserire il modulo in busta chiusa con l’indicazione “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF”, il proprio codice fiscale, cognome e nome.  Esistono tre modalità di invio, nello specifico:

– allo sportello di un ufficio postale. In questo caso il servizio di ricezione della scheda è completamente gratuito;

– ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica, come per esempio un professionista o un CAF abilitato. Gli intermediari devono rilasciare al contribuente una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte e possono richiedere un compenso per la propria prestazione;

– il contribuente può presentare direttamente il modello avvalendosi del servizio telematico.

I termini di presentazione sono i medesimi di quelli previsti per il Modello Unico 2016, consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.