5 modi per migliorare il segnale dello smartphone

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Dagli amplificatori alle app per trovare il ripetitore più vicino, ecco come migliorare la potenza del segnale telefonico quando non c’è campo

Lo smartphone è lo strumento da cui non ci si separa mai, ma per funzionare necessita di una buona copertura o una rete wireless. Vi abbiamo già parlato di come potenziare il WiFi di casa (anche per il pc, naturalmente), ma cosa fare quando il segnale scarseggia mentre siamo in viaggio o ancora se il nostro nuovo appartamento si trova in un’area poco coperta ? Nonostante la copertura di rete cellulare sia sempre più ampia nel nostro paese, esistono ancora aree nelle quali trovare campo sul telefonino può essere più difficile. Fortunatamente, esistono alcuni strumenti e rimedi fai da te per migliorare il segnale dello smartphone. Ecco i principali suggerimenti da provare, a seconda delle esigenze.

Per prima cosa, misurare la potenza del segnale. La potenza del segnale telefonico può essere misurata utilizzando direttamente le impostazioni del proprio smartphone. Gli iPhone per esempio dispongono di una funzione nascosta, raggiungibile digitando il codice *3001#12345#* nel tastierino numerico e premendo il tasto di chiamata. Una volta composto il numero, in alto a sinistra dell’iPhone verrà visualizzato un numero che esprime la qualità del segnale telefonico in dBm. Se il valore sarà vicino o superiore a -100 dBm il segnale risulterà scarso e probabilmente ci troveremo nel punto più lontano rispetto al ripetitore telefonico di quartiere. Più il valore sarà basso, maggiore sarà il segnale ricevuto sullo smartphone. Gli utenti Android possono visualizzare la potenza del segnale nella voce Impostazioni>Generale>Info sul dispositivo>Stato.

  1. Cercare un ripetitore vicino con le app. Se nelle grandi città le celle telefoniche sono ampiamente diffuse e disponibili, può comunque capitare di trovarci in prossimità di punti morti, difficilmente raggiunti da ripetitori telefonici. L’applicazione gratuita OpenSignal, disponibile per Apple iOS e Android, permette di individuare il ripetitore cellulare più vicino o localizzare quello al quale siamo già collegati. Il ripetitore sarà visualizzato sulla mappa e cliccandoci sopra sarà possibile identificare l’operatore di appartenenza e le frequenze di segnale distribuite (2G, 3G, 4G). A questo punto si può decidere se spostarsi, avvicinandosi al segnale, o se decidere di utilizzare il tipo di rete (leggete il paragrafo seguente) più potente in quel punto.
  2. Impostare una rete cellulare meno esigente. Le connessioni dati di qualche anno fa erano limitate, essendo progettate per consentire semplici chiamate o l’invio degli sms. La rete GSM o 2G è meno esigente di quelle successive (3G, LTE) in termini di trasmissione e ricezione e potrebbe essere ideale per ambienti con scarsa copertura telefonica. Gli smartphone sono settati di default per utilizzare automaticamente il miglior segnale disponibile, anche se la qualità non è eccelsa. Con Android è possibile settare manualmente il tipo di rete da utilizzare, su Impostazioni>Reti Mobile>Tipo di rete predefinito. Si potrà deselezionare l’opzione 4G a favore di quella 2G o GSM. Ricordate che utilizzando queste impostazioni potrete telefonare e inviare SMS ma non navigare, guardare film o consultare posta. 
  3. Riavviare o attivare la modalità aereo. Gli smartphone sono veri e propri computer, anche se spesso possono essere pigri e impiegare parecchio tempo per passare da una cella all’altra. Se il telefono è offline e non riceve o invia dati da diversi minuti, sarà utile riavviarlo o metterlo per qualche secondo in modalità aereo, in modo da resettare le connessioni precedenti a favore di quelle nuove e funzionanti. Questa procedura è utilizzabile anche più volte nel corso di una giornata, soprattutto se ci si trova in continua mobilità.
  4. Installare un amplificatore di segnale. Sul mercato esistono diversi tipi di amplificatori di segnale cellulare, che possono amplificare tutte le frequenze telefoniche disponibili. Si tratta di dispositivi digitali, dotati di centralina e due antenne che captano il segnale proveniente dalla cella telefonica più vicina, lo amplificano e lo ritrasmettono nello spazio circostante. Questi dispositivi sono quasi sempre di tipo plug and play, ovvero non richiedono alcuna configurazione per funzionare. Un modello base come lo StellaHome900 costa 245€ e opera solo su banda GSM per riuscire a telefonare o inviare sms all’interno di appartamenti di piccole dimensioni, non coperti da alcun segnale telefonico. Gli amplificatori di segnale su banda 4G costano molto di più (anche oltre 500€) ma permettono di amplificare un segnale telefonico completo, anche per la navigazione e lo streaming.
  5. Allontanarsi da dispositivi elettronici. Le interferenze elettromagnetiche possono compromettere il funzionamento di qualsiasi dispositivo elettronico, compresi smartphone e tablet. Se il segnale telefonico è scarso, sarebbe utile escludere la possibilità di interferenze, spegnendo o allontanando dispositivi elettronici limitrofi quali forni a microonde, lettori mp3, computer, ripetitori video e router Wi-Fi. Spesso le onde elettromagnetiche emesse da questi dispositivi tendono a sovrapporsi, ostacolando il corretto funzionamento degli smartphone. Se il problema persiste provate anche a disattivare il Wi-Fi e il Bluetooth del telefono e in ultimo a riavviarlo.