5 consigli per liberare spazio sullo smartphone

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Dalla pulizia manuale alle app dedicate, i migliori strumenti per ottimizzare la memoria del telefono.

E’ capitato a tutti di trovarsi lì lì per scattare una foto con lo smartphone e non riuscirci perché la memoria era piena.  Gestire in modo efficiente la memoria del telefono per salvare dati, foto, video e musica, però, è possibile. Ecco qualche consiglio per liberare o conservare spazio prezioso nel vostro dispositivo.

Disinstallare le app inutili. La prima regola da seguire è la più semplice e può sembrare ovvia: installare solo le app che ci servono o eliminarle se, una volta che le abbiamo provate, ci accorgiamo che non ci occorrono o non le stiamo utilizzando. La grande disponibilità di app ci invoglia infatti a provarle, ma non tutti sanno che le app installate consumano spazio perché memorizzano informazioni e dati sul dispositivo e possono rallentare lo smartphone compromettendone il funzionamento generale. L’app di Facebook, per esempio, può occupare oltre 500 MB di spazio dopo un breve periodo di utilizzo.

Spostare le app sulla memoria esterna. Se non vogliamo rimuovere le app e il cellulare è predisposto per le schede di memoria SD, possiamo decidere di spostare le app al suo interno, liberando così la memoria dello smartphone. Questo purtroppo non è il caso dei cellulari Apple. Con Android lo spostamento può essere effettuato entrando nel menu di gestione delle applicazioni e selezionando la voce “sposta sulla scheda SD”. Si tratta di un’operazione utile soprattutto per chi ha l’abitudine di installare e conservare molte app sul dispositivo, anche se non le utilizza. Il cambio di destinazione può essere effettuato con tutti i device Android e Windows Phone ma è ancora impraticabile con alcune app, come Gmail, WhatsApp, Facebook e Twitter.

Foto, video e musica con cloud e backup. Gli smartphone moderni sono dotati di fotocamere che scattano foto e registrano video di qualità e risoluzione elevata occupando molto spazio. Gli elementi multimediali più vecchi e inutili dovrebbero essere spostati e memorizzati sul PC o archiviati nei Cloud come Google Drive, Microsoft OneDrive o Dropbox. Il backup permetterà di liberare spazio sul dispositivo e conservare in sicurezza i contenuti. Se installate le app di gestione cloud sullo smartphone, ricordate di accedere alle impostazioni dell’applicazione e nella voce “dimensione della cache” selezionare il valore più basso disponibile, solitamente 25 MB,  per non occupare troppa memoria. Gli appassionati di musica che non utilizzano app di streaming, come per esempio Spotify, dovrebbero evitare di accumulare i brani sul dispositivo, limitandosi a caricarne di nuovi solo dopo aver eliminato i vecchi.

Ripulire il dispositivo con le app di file manager. Utilizzando app come ES File Explorer si potrà accedere alle cartelle di sistema, che nel tempo si riempiono di documenti scaricati e spesso dimenticati. La cartella download per esempio contiene tutti i documenti scaricati durante la navigazione in internet con il telefono. Svuotarla e tenerla pulita può aiutare a ringiovanire il vostro smartphone. È la stessa app per navigare in internet che memorizza la cache, ovvero dati e file accumulati nel corso della navigazione. La cache può essere cancellata accedendo alle opzioni del browser sotto la voce Privacy e selezionando cancella dati di navigazione.

Utilizzare le migliori app di pulizia. Se preferite, potete utilizzare uno strumento automatico che si occupi di ripulire e ottimizzare lo smartphone per voi. CCleaner è la più semplice e diretta e analizza il dispositivo alla ricerca di cache, file e cartelle e processi da eliminare. E’ sufficiente un click per cancellare i contenuti individuati dal programma. L’app è gratuita per Android mentre costa 2,99€ su iPhone. Discorso analogo per Clean Master Phone Boost che consente di eliminare file inutili e potenziare il dispositivo controllando ed eliminando le app in esecuzione. Le app di ottimizzazione sono molte e spesso gratuite ma consigliamo di non eccedere nel loro utilizzo perché occupano spazio e spesso raccolgono e inviano dati personali anche non riconducibili all’ottimizzazione del dispositivo.