4G, il cielo è sempre più tecnologico

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Assegnate poco più di un mese fa le nuove frequenze: è la quarta generazione di servizi per la telefonia mobile. Ecco cosa cambierà...

Frequenze assegnate. Poco più di un mese fa sono state assegnate le frequenze 4G (bande 800, 1800, 2000 e 2600 MHz), con diritti d’uso validi fino al 31 dicembre 2029.

4G (4th Generation). È la quarta generazione di servizi per la telefonia mobile che, in futuro, consentirà ai nostri smartphone di navigare più velocemente rispetto ad oggi e accedere ad applicazioni multimediali avanzate.

In attesa del 2013. Le frequenze più ambite sono state quelle da 800 Mhz, considerate le più adatte al 4G perché garantiscono un’ottima copertura del territorio nazionale. Ad aggiudicarsele sono state Telecom, Vodafone e Wind (due blocchi ciascuno), che per ora non possono ancora sfruttarle perché sono ancora occupate dalle reti televisive che le libereranno obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2012, col passaggio dall’analogico al digitale. Solo allora, all’inizio del 2013, potrà partire il 4G.

Quasi quattro miliardi. Dall’asta il governo ha incassato in totale quasi quattro miliardi, per la precisione 3.945.295.100 euro. Quasi tre miliardi (2.962.300.000) sono arrivati dalla sola assegnazione delle 800 Mhz.

Rivoluzione digitale. Paolo Romani, ex ministro dello Sviluppo economico: «È un risultato straordinario. L’incasso complessivo va ben oltre le aspettative: ricordo che la legge di stabilità infatti prevedeva un introito di 2,4 miliardi di euro. Siamo già impegnati per programmare nel modo più efficace le risorse aggiuntive, così da generare ulteriore sviluppo nel settore delle Tlc e delle comunicazioni. In questi anni, con la forte riduzione del digital divide, la diffusione della tv digitale, l’arrivo della tecnologia 4G e con l’avvio del piano delle reti di nuova generazione abbiamo compiuto e stiamo compiendo una vera e propria rivoluzione digitale» (fonte: Ministero dello Sviluppo Economico).

Investimenti. La legge prevede che, riguardo all’asta appena conclusa, circa 800 milioni di euro (il 50% dell’incasso eccedente rispetto ai 2,4 miliardi di euro preventivati), debba essere investito nel settore.

Nuove antenne. Negli ultimi anni le frequenze disponibili sono rimaste sempre le stesse, ma il traffico internet mobile è aumentato vertiginosamente. Con l’aumento delle vendite di smartphone e Internet key, gli operatori sostengono a fatica la mole di traffico dati e la saturazione della rete mobile legata alle conversazioni telefoniche spesso pregiudica i servizi di connettività. Per garantire una copertura efficace dei servizi 4G saranno necessarie infrastrutture dedicate e un numero maggiore di antenne, che potranno così aiutare a risolvere gli attuali problemi di copertura o i rallentamenti delle connessioni, causati spesso dalla congestione delle linee.

Il digital divide. Il regolamento dell’Agcom prevede che gli aggiudicatari delle frequenze debbano garantire la copertura non solo nelle grandi città ma anche nei comuni fino a 3.500 abitanti. Questo porterà alla riduzione del cosiddetto digital divide, ovvero il divario tra chi ha accesso a tecnologie e chi ne è escluso.

Più cellulari, meno pc. Secondo Gartner, dal 2013 navigheremo più da cellulare che da casa e gli smartphone saranno più dei notebook e pc: 1,82 miliardi contro 1,78 miliardi.

Vantaggi. Con il 4G i dispositivi mobili saranno in grado di raggiungere velocità di download fino a 100 megabit al secondo e fino a 50 megabit in upload, contro una velocità massima di 7,2 megabit al secondo in download e 2 megabit in upload della maggior parte delle chiavette oggi in circolazione. Sarà quindi più facile lavorare ovunque, giocare e video-chattare, vedere video-on-demand o film HD, fare una videoconferenza.

60 secondi. Con il 4G, il contenuto di un dvd video potrà essere scaricato in 60 secondi.

Terminali. Per avere accesso alla rete, serviranno terminali compatibili con il 4G, con connessioni dati sempre più evolute e abbonamenti studiati appositamente per i nuovi servizi.

2015. Secondo uno studio di In-Stat, nel 2015, ci saranno oltre 154 milioni di cellulari 4G al mondo e gli abbonati saranno oltre 290 milioni.

Costi. Per ora non si sanno. Ma quasi sicuramente, per via dei costi di realizzazione e di gestione della nuova tecnologia, quasi sicuramente saranno più alti rispetto a quelli attuali.