Il 2017 sorride alle aziende. Ecco qualche numero

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La stagione dei risultati aziendali è finita. Cosa ci raccontano dati raccolti nel primo trimestre dell’anno?

Concluso definitivamente il primo trimestre dell’anno, è giunto il momento di tirare le somme e valutare la partenza di questo 2017. Nel farlo, osservare solamente l’andamento degli indici azionari può fornire una visione limitata sull’effettivo stato di salute delle società, perciò è bene concentrarsi anche sui fondamentali, ossia sulle vendite e sugli utili generati in questi primi tre mesi dell’anno. Se guardiamo il calendario il primo trimestre è passato da un po’, ma nel mondo delle aziende, quando si parla di dati e di bilanci un certo ritardo è ammesso. Questi dati vengono infatti raccolti, accorpati, riclassificati e poi successivamente discussi nella varie riunioni e assemblee aziendali. E questo richiede inevitabilmente tempo.

L’andamento delle vendite e degli utili. In questo grafico abbiamo riassunto i risultati relativi all’andamento delle vendite e degli utili per azione delle principali società dei Paesi sviluppati, divisi per le rispettive aree geografiche.

Considerando i quattro principali mercati azionari dei Paesi Sviluppati, nel primo trimestre i ricavi sono aumentati in media dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2016. Un notevole risultato, specialmente considerando il fatto che il numero di aziende che hanno battuto le stime degli analisti è nettamente superiore al numero di aziende che invece hanno fatto peggio. Segno che la crescita è stata omogenea. Rilevante in questo frangente è il caso dell’Eurozona, dove l’80% delle società (indice EuroStoxx 600) ha battuto le stime del mercato per quanto riguarda i risultati di fatturato.

Migliorano le vendite, migliora l’utile. Il miglioramento delle vendite si traduce anche in un miglioramento degli utili per azione, un indicatore di bilancio in grado di evidenziare la redditività delle società: più questo valore è alto, più la società genera profitti. Nel primo trimestre la crescita degli utili per azione media, tra le aree geografiche analizzate, ha raggiunto il 21% su base annua. Inoltre, spulciando tra i singoli risultati delle società, si scopre che le aziende europee sono quelle che hanno sorpreso di più gli analisti, facendo nettamente meglio delle attese. Il miglioramento del mercato europeo è quello più rilevante e degno di approfondimenti. Il 2017 è il primo anno in cui gli analisti mantengono inalterate le previsioni di crescita degli utili per azione per l’anno in corso. Dal 2008-2009 in poi, gli analisti avevano sempre rivisto al ribasso le proprie previsioni man mano che le aziende pubblicavano i propri risultati.

Tutti i settori crescono. La crescita è determinata anche da un generalizzato andamento positivo del mercato, in tutte le sue componenti, segno di una ripresa che ha raggiunto e sta coinvolgendo tutti i settori dell’economia.

La ripresa della macchina economica, insomma, come recentemente dichiarato dai presidenti delle banche centrali europea e americana, sembra essere solida. La conferma dei valori di bilancio positivi delle società più rappresentative dei Paesi sviluppati è un ulteriore segnale di come, rispetto agli ultimi anni di crisi, il vento sembra finalmente cambiato.