10 consigli per risparmiare benzina 

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Evitare brusche accelerazioni, moderare la velocità, spegnere il motore durante le soste, controllare la pressione degli pneumatici. E ancora: evitare i pesi inutili, chiudere i finestrini e usare con attenzione l’aria condizionata: ecco come consumare meno benzina...

L’Italia – denuncia il Codacons – è in cima alla classifica dei paesi europei dove i carburanti costano di più e nelle ultime settimane ha superato i paesi del nord Europa, piazzandosi al terzo posto sia per la benzina (dietro Malta e Paesi Bassi) che per il gasolio (peggio di noi solo Malta e Regno Unito). Rispetto alla media Ue, gli automobilisti italiani pagano la benzina il 22,7% in più (+19% il gasolio): questo significa che per un pieno di verde si spendono 13,15 euro in più rispetto alla media dei paesi europei (+9,75 euro per un pieno di gasolio). Cosa si può fare se il costo è così alto? Dalle app che assicurano uno stile di guida a prova di consumi al car-sharing, dalla manutenzione ai piccoli accorgimenti di ogni giorno, ecco dieci consigli per risparmiare sulla benzina.

1. Evitare brusche accelerazioni. La guida sportiva comporta un maggiore consumo di benzina perché costringe il motore a risposte pronte e a prestazioni elevate. Le partenze migliori sono il risultato di un gioco frizione-accelerazione graduale. In più, evitando frenate brusche o grosse accelerazioni, si proteggono anche le pastiglie dei freni, che comunque devono essere cambiate ogni 30/40.000 km, quando il loro spessore è inferiore ai 3 mm.

2. Inserire marce alte e mantenere la velocità. Anche riducendo le accelerazioni e guidando a una velocità costante, la velocità media in chilometri orari comunque influirà sul consumo di benzina. A velocità elevate aumentano notevolmente le resistenze aerodinamiche e quindi il consumo: in pratica, più il motore va su di giri, più si spende. Per fare economia di benzina è bene cambiare spesso le marce, cercando di rimanere il più possibile su quelle alte: tra la quarta e la quinta il consumo di benzina si riduce del 20% circa. In autostrada, è consigliabile mantenere una velocità costante: tenere i 130 km/h fissi potrebbe rivelarsi molto dispendioso, viaggiando a una velocità costante compresa tra i 110 e i 115 km/h il consumo di benzina si riduce dell’8/10%.

3. Spegnere il motore durante le soste prolungate. Spegnere il motore durante un carico-scarico o una sosta, e in generale nelle fermate di mezzo minuto o più, consente di risparmiare (secondo alcuni forum, fino al 30%). Oggi molte auto montano di serie il sistema “start & stop”, che spegne e accende automaticamente il motore durante le soste. A chi non ce l’ha, se le pause durano almeno un minuto (come avviene al semaforo), conviene spegnere l’auto.

4. Attenzione al climatizzatore. Il climatizzatore è responsabile del consumo di un bel po’ di energia. Per raffreddare (o riscaldare) l’abitacolo, infatti, il climatizzatore sfrutta la potenza di alcuni cavalli e il consumo di benzina aumenta almeno del 5%. Per questo, quando si raggiunge la temperatura desiderata, l’impianto deve essere spento. Altro consiglio, se possibile, chiudere i finestrini: tenendoli aperti si avrà una maggiore resistenza aerodinamica all’avanzamento del veicolo; chiudendoli, l’aerodinamica migliora.

5. Controllare la pressione degli pneumatici e fare manutenzione. Le gomme sgonfie comportano una maggiore superficie di contatto tra pneumatico e asfalto. Se la pressione è inferiore al livello ottimale, il consumo di carburante aumenta del 4% a causa della maggiore resistenza al rotolamento, cioè all’attrito con l’asfalto. In generale, è bene mantenere l’auto in buone condizioni: per esempio, il filtro dell’aria otturato aumenta il consumo di benzina del 10-15%. L’olio lubrificante troppo vecchio mette sotto pressione il motore. La convergenza errata delle ruote aumenta l’attrito con la strada. Una manutenzione costante del mezzo elimina questi piccoli inconvenienti e impedisce lo spreco di benzina.

6. Evitare di fare il pieno. Se non si devono effettuare viaggi lunghi è meglio non fare il pieno di carburante: ogni litro in più aumenta il peso complessivo del mezzo e di conseguenza anche il consumo.

7. Rinunciare ai carichi superflui. Non si tratta di evitare di caricare più passeggeri, perché è sempre meglio riempire una macchina sola che utilizzarne due, ma di stare attenti a non trasformare il bagagliaio in un ripostiglio di oggetti inutilizzati. Più l’auto è pesante, più consuma, quindi meglio liberarla da carichi inutili.

8. Risparmiare con le app che monitorano lo stile di guida. Gratis e disponibile per dispositivi iOS e Android, grazie al Gps e ad altri sensori del cellulare Octo U  riconosce frenate brusche, accelerazioni repentine, eccessi di velocità in curva ecc. L’app valuta lo stile di guida da uno a 10. Se il punteggio è basso, lo stile di guida deve essere migliorato. Altra app molto utile è iEcoMeter, che registra in un grafico velocità e frenate, variabili che condizionano il consumo di benzina (disponibile per iPhone a 2,69 euro e gratis nella versione light). Infine c’è Waze, applicazione gratis per iOS e Android che comunica in tempo reale i rallentamenti, gli incidenti e i lavori in corso sulle strade, permettendo di evitarli.

9. Ibrido è meglio. L’uso di veicoli ibridi, con un motore elettrico oltre a quello a combustione interna, permette di risparmiare dal 5 all’8%. Il motore elettrico, infatti, si comporta sia come motore vero e proprio, lavorando in parallelo con il motore a combustione termico, sia come generatore di corrente.

10. Lasciare l’auto in garage. Il risparmio maggiore si ha ovviamente rinunciando alle quattro ruote ogni volta che è possibile. Quando si devono raggiungere luoghi collegati bene con i mezzi pubblici, meglio utilizzare tram, autobus e metropolitana. Per percorrere tratti brevi, conviene scegliere la bicicletta o l’e-bike: quando è freddo, il motore consuma una quantità di carburante superiore a quella che adopera una volta avviato il tragitto. Questo significa che per i percorsi brevi si finisce per consumare più carburante. E se proprio non si può fare a meno dell’auto, ricorrere ai servizi di car sharing.