Whatsapp, le nuove regole della privacy

La piattaforma di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook aggiorna i suoi termini di servizio: ecco cosa cambia e come proteggere i propri dati

Se i social network sono in continua evoluzione, lo stesso vale per le app di messaggistica istantanea. Alcune implementazioni fanno subito notizia. È il caso del recente annuncio di Whatsapp che ha cambiato i termini di servizio e l’informativa sulla privacy per consentire la condivisione dei dati dei suoi utenti con Facebook, proprietario della piattaforma dal 2014.

La notizia. Solo pochi mesi fa WhatsApp aveva assicurato la privacy dei suoi utenti introducendo la crittografia end-to-end, opzione (simile a quella utilizzata da Telegram) che permetteva messaggi scritti ad altre persone di essere letti soltanto dai destinatari reali. Eppure, con l’annuncio dello scorso 25 agosto, Whatsapp sembra fare marcia indietro: la piattaforma permetterà infatti la condivisione dei dati dei suoi utenti con Facebook (da cui è stata acquisita nel 2014). Non saranno condivisi file e messaggi, ma i dati degli utenti, come il numero di telefono e la lista degli amici.

Come proteggere la privacy su Whatsapp. Per proteggersi parzialmente ed evitare la condivisione delle proprie informazioni a terzi a scopi pubblicitari ci sono due possibilità. Subito dopo l’aggiornamento, al momento di accettare i nuovi termini di utilizzo, togliere la spunta alla voce sulla condivisione dei dati con Facebook a fini pubblicitari (si trova in fondo al contratto). Chi invece ha già accettato i nuovi termini di utilizzo ha 30 giorni a disposizione per cambiare idea: andando su Impostazioni> Account > Condividi info account, si potrà deselezionare la voce “condividi info account”. Ovviamente chi usa Whatsapp ma non ha un profilo Facebook non deve preoccuparsi.

Le novità di Whatsapp. Il cambiamento dei termini di servizio segue l’introduzione della crittografia end-to-end, la creazione di un’app per chattare dal computer e un’altra novità che non ha nulla a che fare con la privacy: da qualche mese, su Whatsapp si può scrivere in grassetto, corsivo o sbarrato, inserendo il testo rispettivamente tra asterischi, trattini bassi e tilde. La personalizzazione della scrittura è solo una delle tante funzioni delle piattaforme di messaggistica istantanea, scoprite le potenzialità di Telegram e dei programmi per aggregare le chat o chattare dal pc.

 

redazione


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