Viaggio low-cost? Sì, in pullman

Con tariffe a partire da 1 euro, sono sempre più numerose le compagnie che collegano le città nostrane e le capitali europee in bus, una scelta già fatta da 10 milioni di italiani. I siti cui rivolgersi e quanto si risparmia.

Dopo l’aereo low-cost, arriva il pullman che conduce a Berlino, Londra o Parigi con tariffe a partire da 1 euro. Secondo l’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori, oggi in Italia si spostano in pullman 10 milioni di passeggeri. Molti lo fanno per i viaggi organizzati, altrettanti per tragitti last minute. I numeri sono in crescita grazie anche all’arrivo nel nostro Paese di due colossi del settore: la compagnia scozzese Megabus, che nella prima settimana ha venduto 30.000 biglietti, e la tedesca FlixBus, che in venti giorni ne ha stampati 10.000.

Un servizio low-cost che collega l’Italia all’Europa. Basta dare un’occhiata ai motori di ricerca specializzati (goeuro.it, oraribus.com, checkmybus.it ecc.) per rendersi conto che in Italia ci sono moltissime compagnie che permettono di spostarsi in pullman da una città all’altra: 200 le private, 985 se nel conteggio si includono quelle che gestiscono il trasporto pubblico. La maggior parte delle compagnie opera a livello locale, in tante offrono un servizio più esteso, collegando molte città nostrane con l’estero. Elemento determinate nella scelta di questo mezzo di trasporto è naturalmente il risparmio: rispetto al viaggio in aereo o in treno, le tariffe sono molto più basse. Si pensi, per esempio, a un viaggio da Roma a Catania in programma per i primi d’ottobre: salvo offerte dell’ultimo minuto, in pullman si spenderebbero 40 euro, in treno 67, noleggiare un’auto costerebbe almeno 90 euro (pedaggi esclusi), un biglietto aereo difficilmente si pagherebbe meno di 100 euro. Altra questione, il ridotto impatto ambientale: in proporzione, chi si sposta in autobus inquina molto meno di chi viaggia in auto, in aereo o in treno. Infine, con il pullman si risparmia sul trasferimento da e per l’aeroporto: solitamente si parte e si arriva in centro città e, spostandosi nella maggior parte delle tratte lunghe di notte, si risparmia sul primo pernottamento (giacché si dorme sulla vettura in viaggio).

Con Megabus e FlixBus tariffe a partire da un euro. Il punto di forza di questi viaggi sono le tariffe: si parte da un euro, cui alcuni vettori aggiungono il costo della prenotazione (appena 50 centesimi) e un’eventuale quota per il trasporto dei bagagli. Il principio è lo stesso delle compagnie aeree low-cost: prima si prenota, meno si paga. Una delle compagnie che offre collegamenti su gomma tra l’Italia e l’Europa è l’inglese Megabus, che ogni anno trasporta cinque milioni di passeggeri. Partendo da Torino e da Milano, con questo vettore è possibile raggiungere Lione, Parigi, Lille e Londra. Per pagare meno, ovviamente, bisogna muoversi in anticipo: cercando nella data in cui si scrive un biglietto da Milano a Parigi, lo si può effettivamente acquistare a un euro. Altra compagnia che permette di spostarsi su gomma in Europa è FlixBus che, presente in Italia dall’estate, consente di raggiungere Monaco di Baviera da Roma con tariffe a partire da 9 euro senza costi di prenotazione. La compagnia tedesca collega anche molte città italiane tra loro: i biglietti per viaggiare da una regione all’altra si possono acquistare anche a 1 euro.

Massimo comfort a bordo (con un occhio ai bagagli). Trattandosi in tanti casi di viaggi molto lunghi, le vetture sono state attrezzate per offrire ai passeggeri il massimo del confort e della sicurezza. I servizi a bordo comprendono aria condizionata, prese di corrente e toilette, wi-fi gratuito, posti a sedere con ampio spazio a disposizione per le gambe (i sedili sono dotati di schienali regolabili), snack e bevande acquistabili direttamente dall’autista. Discorso a parte merita il trasporto bagagli: come avviene per le compagnie aere low-cost, ci sono limiti di peso da rispettare. Solitamente si possono portare gratis a bordo trolley o borsone da 20 chili, se si sforano i limiti – stabiliti dai singoli vettori – si dovrà pagare una quota (circa 5 euro).

GoGoBus, la piattaforma del social bus sharing. Le compagnie fanno a gara per offrire nuove tratte, tuttavia, se non si trova il viaggio più vicino alle proprie esigenze, lo si può creare e condividere su GoGoBus, la prima piattaforma di social bus sharing europeo. Il funzionamento del sito è molto semplice, simile a quello delle altre protagoniste della sharing economy: un utente fissa una destinazione, la condivide e chi vuole aggregarsi può farlo attraverso il portale. Alla trentesima prenotazione la partenza viene confermata e GoGoBus affida l’incarico di organizzare il viaggio a un’azienda di autonoleggio convenzionata. Se il pullman si riempie, ogni persona può risparmiare fino al 40% rispetto al prezzo iniziale.

redazione


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