5 stazioni termali low cost da visitare a Pasqua

Da nord a sud, le migliori soluzioni gratis o quasi per trascorrere qualche giorno in un centro termale approfittando delle prossime vacanze:

  • 1. Lombardia, a Bormio nella “pozza di Leonardo”

    1. Lombardia, a Bormio nella “pozza di Leonardo”

  • 2. Toscana, la regione con più impianti.

    2. Toscana, la regione con più impianti.

  • 3. Lazio, le terme della Tuscia. (Fonte_ www.ilbagnaccio.it)

    3. Lazio, le terme della Tuscia. (Fonte_ www.ilbagnaccio.it)

  • 4. Calabria, la Grotta delle ninfe.

    4. Calabria, la Grotta delle ninfe.

  • 5. All’estero, le terme della Slovenia.

    5. All’estero, le terme della Slovenia.


Le vacanze di Pasqua possono essere un’ottima occasione per prendersi una pausa e rifugiarsi alle terme senza spendere una fortuna: in Italia, e anche all’estero, sono numerosi gli impianti che offrono servizi a prezzi accessibili. Eccone cinque da non perdere.

  • Lombardia, a Bormio nella “pozza di Leonardo”. Tra Bormio e Livigno, in Lombardia, c’è la “Pozza di Leonardo”, piscina naturale all’ombra delle montagne dove la temperatura dell’acqua raggiunge i 40° e ci si può fare il bagno completamente gratis, anche di notte. Per raggiungere le terme libere delle “Vasche di Leonardo” bisogna partire da Bormio in direzione del passo dello Stelvio e poi svoltare verso Livigno. Chi vuole trattenersi per un paio di giorni può soggiornare negli stabilimenti del parco termale del Bormio.
  • Toscana, la regione con più impianti. In Toscana le acque libere sono tantissime. Accanto ai celebri stabilimenti termali di Saturnia, tra i borghi di Scansano e Manciano in provincia di Grosseto, ci sono molte zone a ingresso libero come le Cascate del mulino, piscine e cascate naturali immerse nel verde del tutto libere. Nel Senese a costo zero ci sono Bagno Vignoni, caratteristico borgo in cui le acque solfuree si trovano in una piscina termale poco fuori del centro abitato; Petriolo, dove, oltre allo stabilimento termale, ci sono zone libere in cui l’acqua sgorga a 40° e San Casciano, dove ci si può rilassare in piscine di acqua termale a 41° circondati dai boschi.
  • Lazio, le terme della Tuscia. Nel Viterbese ci sono le terme del Bullicame, piccole piscine naturali che sorgono in un cratere e in cui l’ingresso è gratuito. In campagna, a 8 km da Viterbo, ci sono anche le Terme del Bagnaccio, vasche di acque ipotermali (23-29°C) e ipertermali (65-66°C). Questo parco termale, aperto tutto l’anno dalle 7 del mattino a notte fonda, è gestito da un’associazioneche ne cura la manutenzione: per entrare occorre diventare soci acquistando la tessera associativa (che costa 40 euro).
  • Calabria, la Grotta delle ninfe. Alle pendici del monte Pollino, a Cerchiara di Calabria, c’è la Grotta delle ninfe , che il mito racconta fosse la dimora delle Lusiadi, le custodi della bellezza eterna. Qui, in una piscina naturale dove l’acqua sulfurea raggiunge la temperatura di 30°C, si fanno bagni antireumatici e detossinanti. Per l’ingresso si paga un prezzo molto contenuto: 6 euro tutta la giornata, fanghi compresi.
  • All’estero, le terme della Slovenia. Con i suoi 15 centri termali (Capodistria, Izola, Bovec, Portorose ecc.) che offrono trattamenti di ogni tipo, la Slovenia è uno dei maggiori centri termali del Vecchio Continente. In questo paese gli accessi alle terme sono tra i più economici d’Europa (in media, 10 euro). In più, nella maggior parte dei casi gli hotel offrono convenienti pacchetti all inclusive a prezzi vantaggiosi.
redazione


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