Studiare e lavorare all’estero con le borse di studio

Fare un’esperienza in un’università straniera o uno stage in un altro Paese è più facile grazie ai programmi di scambio e le agevolazioni internazionali. Tutti i siti dove cercare.

Un’esperienza all’estero aumenta del 20% le chance di trovare lavoro in Italia, come rivela la XVII indagine di AlmaLaurea. Non solo perché avere nel proprio curriculum un periodo di studio o di stage garantisce l’apprendimento di una o più lingue straniere, ma anche perché si accompagna alla crescita personale. Grazie ai programmi di mobilità promossi da varie istituzioni, prima tra tutte l’Unione europea, studenti e lavoratori oggi possono studiare o lavorare in un altro paese beneficiando di borse di studio  e agevolazioni fiscali, come l’esenzione Irpef per chi aderisce a Erasmus+. Un buon punto di riferimento per chi vuole fare un’esperienza all’estero è il sito del ministero degli Esteri, che dedica una pagina in continuo aggiornamento alle opportunità sparse in tutto il mondo. Molti bandi assicurano la copertura delle spese di vitto, alloggio e le tasse universitarie, altri garantiscono ai borsisti anche una somma mensile (di solito intorno ai 1000 euro). Ecco i principali programmi internazionali e a chi sono indirizzati.

Università e tirocini con Erasmus+. Erasmus+, il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020, permette di svolgere una parte dei propri studi all’estero, offrendo anche la possibilità di stage e tirocini. Erasmus+ consente di essere esentati dalle tasse di iscrizione o dalle tasse universitarie presso l’università ospitante e assegna una borsa di studio dell’Ue per le spese di viaggio e di soggiorno (la somma cambia in base a diversi requisiti, primo tra tutto il reddito). Il portale mette a disposizione una guida molto dettagliata per avere informazioni su azioni sostenute, finanziamenti disponibili e modalità di partecipazione. In alternativa, per saperne di più ci si può rivolgere agli sportelli preposti presenti in ogni ateneo. Erasmus+ non è solo sinonimo di università all’estero. Il programma offre anche la possibilità di migliorare le proprie prospettive professionali attraverso scambi tra giovani (ovvero partecipare a gruppi di lavoro per un periodo massimo di 21 giorni), volontariatostage e tirocini. L’importo mensile della borsa di studio comunitaria è stabilito annualmente dall’Agenzia Nazionale del programma Erasmus+, che può assegnare anche dei contributi speciali per studenti disabili, per i quali può essere prevista una borsa ad hoc di importo superiore a quello della borsa definita a livello nazionale. Per l’anno accademico 2015/2016, il contributo è di 280 euro al mese per gli studenti che trascorrono un periodo di studio in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Lichtenstein, Norvegia, Svezia e UK. Il contributo è invece di 230 euro mensili per chi si trasferisce in Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Germania, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia, Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Macedonia. Tra i portali da tenere sott’occhio per fare un’esperienza di lavoro all’estero c’è anche eurodesk.it, sito costantemente aggiornato che offre informazioni sulle opportunità di apprendimento e lavoro in Europa, segnalando anche le eventuali borse di studio.

Programmi post laurea in tutto il mondo con Erasmus Mundus. I laureati che vogliono proseguire gli studi in un altro paese conseguendo un titolo doppio o multiplo possono rivolgersi a Erasmus Mundus, progetto aperto a studenti di tutto il mondo per studiare ma anche per lavorare. I progetti disponibili sono numerosi: master e dottorati (che iniziano tra agosto e novembre di ogni anno), partenariati per la mobilità di studenti, dottorandi e docenti, e progetti di promozione organizzati da reti per l’istruzione superiore. Sul sito sono disponibili informazioni dettagliate sui corsi attivi e sulle coperture finanziarie disponibili. Le somme messe a disposizione degli studenti sono varie e cambiano in base al percorso di studio intrapreso: a tutti, comunque, si garantiscono almeno 500 euro al mese e la copertura delle spese di viaggio.

Le borse di studio Fulbright per gli Stati Uniti. Le borse di studio Fulbright, offerte per progetti di studio, ricerca ed insegnamento nelle migliori università statunitensi, sono offerte a laureati (laurea vecchio ordinamento, laurea magistrale e laurea triennale), diplomati dalle Accademie d’Arte o Musica, assegnisti di ricerca, ricercatori, professori associati e professori universitari. Requisito necessario per partecipare ai concorsi Fulbright è una ottima conoscenza dell’inglese comprovata dal certificato Toefl  (Test of English as a Foreign Language), o dal certificato Ielts (International English Language Testing System, modalità Academic format). Tutte le borse di studio Fulbright includono le spese di viaggio e la copertura medico assicurativa finanziata dal Governo degli Stati Uniti. Il numero e l’ammontare delle borse di studio da assegnare nelle diverse categorie (studio, ricerca, insegnamento) è determinato dalla Commissione Fulbright sulla base della disponibilità finanziaria assicurata dai governi statunitense e italiano, si va dai 12mila ai 38mila dollari.

Le borse di studio dell’Unesco. L’Unesco offre un sistema di borse di studio riservate a giovani laureati e ricercatori con lo scopo di contribuire al rafforzamento delle risorse umane e intellettuali nelle aree strettamente connesse agli obiettivi strategici e alle priorità programmatiche dell’organizzazione (mantenimento della pace e della sicurezza, collaborazione tra le nazioni, rispetto universale della giustizia ecc.). Le borse si dividono sostanzialmente in due gruppi principali: le Borse ordinarie, finanziate dal bilancio ordinario dell’organizzazione e affidate alle Commissioni nazionali dei paesi membri, e le Borse straordinarie/co-finanziate per progetti e programmi speciali. Gli ambiti di studio e ricerca privilegiati sono educazione, cultura, comunicazione e informazione, scienze esatte e naturali, scienze sociali. Anche in questo caso il consiglio è controllare costantemente la pagina dell’organizzazione per capire se ci sono bandi aperti e a quanto ammontano le somme erogate (che cambiano in base al progetto).

Il Fondo per Studenti Italiani. The Italian Student Loan Fund (Fondo per Studenti Italiani) è un ente senza scopo di lucro che offre assistenza economica ai laureati italiani in possesso di determinati requisiti che vogliono iniziare o proseguire gli studi per il conseguimento del Master o del Ph.D. presso università negli Stati Uniti. L’assistenza per lo studio prevede la concessione di agevolazioni fino a un massimo di 40.000 euro, versati in unica soluzione ai candidati accettati. La domanda si presenta online (scadenza per la prossima assegnazione: 10 maggio 2016). La concessione del finanziamento avviene tenendo conto del merito e delle necessità economiche del richiedente. È necessario che i candidati motivino la loro richiesta, compilando in ogni sua parte il modulo di domanda.

redazione


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