Se non respira… il vino sta meglio

Per mantenere intatte le proprietà organolettiche bisogna evitare il contatto con l’ossigeno. Ecco come conservarlo una volta aperto…

32 miliardi di bottiglie. L’anno scorso, nel mondo, si sono stappate 32 miliardi di bottiglie di vino, spumanti compresi.

Bottiglie di carta. Il prossimo anno, la Greenbottle avvierà in Inghilterra la sperimentazione di una bottiglia di carta per il vino. Più leggera rispetto a quella in vetro (55 grammi contro 500) e con una minore emissione di anidride carbonica (il 10% rispetto a quella di vetro), avrà un basso impatto ambientale.

9 su 10 preferiscono il vetro. Il 73% del vino prodotto e il 92% di quello confezionato in Italia è in vetro e 9 consumatori su 10 preferiscono comperare il vino in una bottiglia di vetro (fonte: Assovetro).

L’ossidazione. Una volta aperta la bottiglia, il vino, a contatto con l’ossigeno, avvia un processo di ossidazione che, nel tempo, può trasformalo e fargli perdere le sue caratteristiche organolettiche (profumo, sapore, colore…). È quindi importante consumarlo il prima possibile e conservarlo nel migliore dei modi.

Tappare. La prima cosa da fare è tappare la bottiglia. Spesso, per comodità, si prende il tappo originale di sughero e lo si assottiglia con un coltellino. È la soluzione peggiore: l’aria entra comunque e alcuni trucioli potrebbero cadere dentro il vino. Meglio usare i tappi a pressione (reperibili in tutti i negozi di casalinghi) o gli “stopper”, che sigillano ermeticamente la bottiglia.

Dove metterli. I vini rossi vanno riposti in un luogo il più possibile fresco (sarebbe da evitare la cucina) ed è consigliabile berli al massimo entro un paio di giorni. I bianchi e gli spumanti vanno in frigo e durano qualche giorno in più.

Salvavino. Il metodo più sicuro per conservare il vino è quello di togliere l’aria dalla bottiglia. In commercio esiste una pompetta per aspirare l’aria e dei tappi “salvavino” di facile utilizzo. Eliminando la quasi totalità dell’ossigeno all’interno della bottiglia, il contenuto si conserva più a lungo. Il kit si trova nei supermercati o su internet (a partire dai 10 euro circa).

Il tappo sottovuoto. Si mette sopra il collo della bottiglia tenendo fermo con una mano la parte più bassa e si muove su e giù la parte superiore fino a che non si avverte una certa resistenza e ciò significa che avete tolto l’aria dalla bottiglia e il vino è preservato. Su intornoalvino.com, a € 10,89 (escluse le spese di spedizione). http://www.intornoalvino.com/tappo-sottovuoto-p-169.html

Bello frizzante. Marcello: «Si mette nel frigo la bottiglia, aperta e con un cucchiaino di metallo infilato nel collo. Quando te lo raccontano pare impossibile e invece anche dopo giorni quello è bello frizzante, molto di più di come sarebbe se la bottiglia fosse stata tappata» (da answers.yahoo.com).

Il metodo del cucchiaino. Per alcuni funziona, per altri no. Non ci sono prove scientifiche a sostegno dell’una o dell’altra tesi. Nel 1995, il Centro Interprofessionale dei vini di Champagne di Epernay ha stappato alcune bottiglie della stessa serie e ne ha esaminate poi alcune conservate senza tappo, altre con il cucchiaino d’argento e altre chiuse con tappi ermetici. L’esperimento ha dimostrato che il cucchiaino non funziona.

In cucina. Oltre a  farne aceto, il vino rosso avanzato è ottimo per sfumare la carne o i risotti, per insaporire il brodo, per preparare ciambelline o torte al vino. Il bianco o lo spumante, versato nelle vaschette per i cubetti di ghiaccio, può tornare utile dopo per insaporire qualche piatto.

La gelatina di vino. È una sorta di confettura fatta con il vino. Ingredienti: 350 ml di vino rosso, 150 ml di acqua, 15 g di colla di pesce, 150 g di zucchero semolato. Preparazione: Fare ammorbidire la colla di pesce in una terrina con acqua tiepida per 15 minuti. Strizzatela e ponetela in una casseruola con l’acqua, il vino e lo zucchero. Portate a lentamente a ebollizione e schiumate, lasciate bollire a fuoco lento per 20 minuti, mescolando. Togliere dal fuoco e filtrare attraverso una garza. Versate la gelatina ottenuta in un recipiente di vetro e, quando si raffredda ponetela in frigorifero fino al momento di usarla (da www.ricettefaciliegustose.com). Si accompagna con formaggi, salumi, carni e selvaggina, oppure semplicemente sul pane.

Fine degli sprechi. La Wine Innovations, per evitare gli sprechi, ha ideato The Tulip, un bicchiere in PET (polietilentereftalato) da 187 ml chiuso nella parte superiore e pronto da essere servito. Due le linee: The Italian Job (Sangiovese Merlot, Sauvignon e Sangiovese rosé) e Le Froglet (Shiraz, Chardonnay e Rosé). In vendita da Marks & Spencer, a circa 3 euro e 80.

Il sapore di tappo. Secondo le statistiche, le bottiglie che sanno di tappo sono fra il 3 e il 5% del totale.

Non disperare. Se il vino sa di tappo, non disperare. Secondo uno studio della Oregon State University, i componenti nel vino sarebbero in grado di uccidere diversi tipi di agenti patogeni come la salmonella ed escherichiacoli. Il vino (in particolare il bianco) quindi può essere utilizzato come disinfettante naturale per frutta e verdura o per rimuovere macchie e impurità dalle superfici della cucina. Il rosso si può invece usare per tingere i capi. Basta farlo bollire in una pentola, aggiungere il capo, mescolare con un cucchiaio di legno per 10 minuti e lasciar raffreddare. Sciacquare. Il colore può variare dal rosa pallido al viola, a seconda dell’intensità del colore del vino.

redazione


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