Respirare sano nella propria casa

Piante, filtri e suggerimenti per purificare l’aria in casa eliminando polvere, batteri, muffa e agenti inquinanti in modo ecologico.

“Casa dolce casa” recita un vecchio detto, ma lo sapevate che l’aria che respiriamo nelle nostre abitazioni è mediamente cinque volte più inquinata di quella che respiriamo all’esterno? Spesso infatti si dà per scontato che gli ambienti chiusi siano al riparo dallo smog, ma non sempre è così. La colpa è soprattutto di detersivi, vernici, smalti, profumatori d’ambiente, ma non solo. Da non dimenticare poi l’inquinamento dovuto a batteri, funghi e muffe originatesi negli ambienti troppo umidi. Come si può respirare sano almeno tra le mura domestiche? Tra filtri, materiali e corrette abitudini, ecco cosa fare e cosa evitare.

In casa e in ufficio sono sotto accusa, in particolare, i COV, ossia i Composti Organici Volatili, composti chimici contenuti in materiali e oggetti. Ecco cosa evitare per avere una casa a prova di inquinamento:

1.Limitare la combustione. È bene limitare l’uso di stufe a legna e caminetti se privi di sistemi a norma di smaltimento dei fumi. Per lo stesso motivo, ovvero per lo sprigionamento di benzene e sostanze prodotte dalla combustione, è meglio limitare l’accensione di candele profumate e bastoncini d’incenso.

2.Evitare i materiali tossici. Molto importante è limitare al massimo l’uso di materiali tossici, spesso presenti nei rivestimenti, nei tessuti o nelle pitture. Preferire le piastrelle alla moquette, i tappeti di cotone, tessuti e materassi non trattati e fatti con materiali naturali (lattice naturale, lana, cotone ecc.). Se si decide di tinteggiare casa, scegliere vernici ad acqua. Sul mercato esistono vernici a base di argilla che possono conferire un aspetto naturale e piacevole alle pareti di casa.

3.Occhio alla formaldeide. Nella maggior parte dei casi i mobili vengono assemblati con collaggi sintetici a base di formaldeide, sostanza fortemente irritante per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie. Soprattutto nel caso di mobili nuovi, è meglio lasciare per qualche tempo ante e cassetti aperti e arieggiare bene il locale per impedire il ristagno della formaldeide. Un’alternativa, anche se più costosa, sono i mobili in legno massello: se si sceglie di acquistarli, conviene accertarsi che non siano stati trattati con pesticidi per impedirne l’attacco da parte degli insetti, ma solo con cere, tinture o lacche naturali. Anche materiali naturali come il bambù potrebbero essere trattati.

Quali sono invece gli accorgimenti da adottare? Dai filtri alle piante, ecco cosa si può fare:

1. Scarpe alla porta. Si può iniziare da semplici accorgimenti: una volta entrati in casa, togliersi subito le scarpe per evitare che i germi, i batteri e lo sporco che finisce sotto le suole si depositino sul pavimento. Questa abitudine diventa indispensabile se si hanno dei bambini piccoli che gattonano e giocano in giro per casa. Agli ospiti, far trovare ciabattine monouso (nella grande distribuzione si acquistano per pochi euro).

2. Aerare spesso i locali. Aprire spesso le finestre, anche solo per 5 minuti, permette di migliorare la qualità dell’aria: meglio farlo nelle prime ore del mattino, quando c’è poco traffico e l’aria è più pulita (in inverno, ovviamente, è bene farlo per periodi più brevi onde evitare sprechi energetici). È buona norma fare entrare più luce possibile in casa e non abusare di impianti a gas e di riscaldamento, che possono rilasciare nell’aria di casa residui di polvere, oltre a far lievitare la bolletta.

3.Attenzione a umidità e muffa. L’umidità peggiora la qualità dell’aria e può avere conseguenze fastidiose sulla salute. Un livello salutare nell’aria è compreso tra il 30% e il 60% massimo: per accertarsi del grado di umidità basta dotarsi di un igrometro, strumento che si trova facilmente nei negozi di materiali edili al costo di circa 10 euro. Ogni traccia di muffa, soprattutto in bagno e in cucina, va eliminata: per farlo in modo ecologico e naturale si possono usare aceto bianco, una miscela di acqua, sale e bicarbonato di sodio o estratto di semi di pompelmo.

4.Scegliere detergenti naturali. Altra regola è fare le normali pulizie con prodotti di origine naturale, per esempio utilizzando detersivi fatti in casa. In ogni caso, leggere le etichette sui prodotti e non miscelarli: mischiando acido muriatico con candeggina e ammoniaca, per esempio, si creano vapori tossici, molto pericolosi per la salute. Anche per profumare casa preferite essenze naturali, senza additivi chimici e controllate sempre l’etichetta.

5.Le piante, purificatori naturali. Sono belle e arredano la nostra casa donandole spesso anche un tocco esotico. Ma se vi dicessimo che le piante da interni sono anche in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e limitare l’inquinamento domestico? Le piante infatti giocano un ruolo molto importante nel mantenere l’aria pulita. Ficus benjamin, areca, aloe vera, dracena: c’è l’imbarazzo della scelta. Non è necessario allestire un giardino in casa, basterà qualche pianta negli angoli o sui davanzali per ossigenare l’ambiente e assorbire le tossine.

6.I purificatori d’aria. L’impiego di purificatori d’aria per ambienti è particolarmente indicato per chi soffre di allergie e asma (in Italia circa il 40% della popolazione). In generale funzionano grazie a un filtro che rimuove gli agenti inquinanti e i particolati dall’aria (attenzione solo a usarli correttamente, per non peggiorare la situazione). I prezzi variano in genera tra 100 euro e 300 euro, in funzione della potenza e dei mq che occorre purificare.

7.Le filtro-lampade. In commercio esistono delle lampade con una ventola silenziosa incorporata, chiamate filtro-lampade, che assorbono buona parte delle polveri sottili, dei pollini, della comune polvere e degli altri agenti alla base di comuni patologie responsabili di manifestazioni allergiche in particolari periodi dell’anno. Oltre all’azione sugli agenti esterni, queste lampade sarebbero capaci di assorbire anche altri agenti domestici quali per esempio il fumo delle sigarette o della cottura dei cibi.

8.Finestre barriera per lo smog. Isolare correttamente gli infissi non solo permette di contenere i consumi di riscaldamento o raffreddamento della casa, ma anche di filtrare l’aria eliminando smog, batteri e allergeni. Un’alternativa green ed economica è rappresentata da Aircare, un sistema di ventilazione meccanica filtrata che si installa direttamente nel profilo degli infissi e assicura un salutare ricambio d’aria negli ambienti chiusi.

 

 

redazione


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