Qual è l’auto più resistente alle buche?

Secondo la Warranty Direct, assicurazione inglese, giapponesi e coreano sono le migliori. Male i grandi marchi. Ultima la Chrysler…

La classifica delle auto più resistenti. Secondo una stima del sito Potholes.co.uk quando un’automobile subisce una rottura meccanica, una volta su cinque è per colpa di una buca sul manto stradale. Ma quanto sono resistenti le nostre auto alle buche? E quali sono i modelli più solidi? A rispondere a questo interrogativo ci ha pensato una compagnia di assicurazioni inglese, la Warranty Direct, che ha stilato una classifica analizzando un campione di 150.000 assicurati e tre anni di sinistri. Al primo posto si è piazzata la Honda, all’ultimo la Chrysler.

Giapponesi e coreane le più sicure. Per danneggiare seriamente l’automobile a volte basta incontrare una buca sola. Ecco perché scegliere un modello adatto può rivelarsi una decisione saggia, che ci permette di risparmiare in manutenzione e riparazioni. Le vetture che risentono meno dei percorsi accidentati secondo la classifica della Warranty Direct hanno marche giapponesi e coreane: su tutte, come detto prima, svetta la Honda. Fra quelle assicurate, solo per l’1,4% sono stati staccati assegni di rimborso dovuti a rotture da buca. Le parti più a rischio? Sospensioni, semiassi e pneumatici. Nella classifica seguono Toyota, Hyundai, Nissan, Kia e Mitsubishi.

Tra le europee la Mini resiste meglio. Tra le marche europee analizzate dalla compagnia assicuratrici quella che meglio ha risposto alle buche è la Mini, più resistente di altre asiatiche come la Suzuki e la Mazda. Ultima, quindi, la Chrysler, con il 12,2% degli assicurati che ha denunciato danni da buche. Più del doppio del 6% medio registrato a livello europeo.

Grandi marchi poco sicuri. Tra i grandi marchi che si trovano in basso alla classifica non c’è solo quello americano, oggi in mano a Sergio Marchionne e alla Fiat. Una pessima figura la fanno anche Smart, Mercedes-Benz, Land Rover, Jaguar, Saab, Fiat, Bmw, Seat e Vauxhall (il nome di Opel nel Regno Unito).

Ma quanto costa. La compagnia Warranty Direct ha identificato il risarcimento medio, che si attesta intorno ai 374 euro (309 sterline).

Guida e manutenzione per strade dissestate. Ovviamente il primo consiglio per mantenere automobile e pneumatici dai danni delle buche è quello di cercare di evitarle. Ma non è sempre possibile. Spesso le buche sono nascoste, le auto vicino non ci consentono di spostarci e siamo costretti a passarci sopra. Meglio procedere lentamente. I danni provocati dalle buche possono essere immediati, come la foratura o la lacerazione degli pneumatici, o cumulativi, come il disallineamento del sistema di sterzo. Ecco come verificare se la nostra auto è in buona salute.

Gli pneumatici, i più colpiti. Gli pneumatici sono la parte più esposta alle buche, per cui vanno controllati spesso, insieme ai cerchi. Bisogna verificare che sulla spalla (il fianco dello pneumatico) non siano presenti rigonfiamenti, un danno molto comune provocato da una violenta compressione della carcassa. I cerchi di molte auto moderne sono realizzati con leghe di alluminio, che diversamente dai vecchi cerchioni in acciaio non sopportano eccessive deformazioni. I cerchi non devono presentare crepe o scheggiature.

Carrozzeria a rischio. Anche la carrozzeria dell’auto è a rischio quando ci imbattiamo nelle buche. La perdita di liquidi, ad esempio, può essere il segnale di un danno da buca a carico del sottoscocca, con rottura dei condotti dei freni o dei supporti del motore. Il sistema anticorrosione può essere compromesso e potrebbe iniziare a formarsi della ruggine nelle aree danneggiate.

Attenzione alle sospensioni. Il danno più evidente da buche è però a carico delle sospensioni e della geometria dell’auto. Il sistema di ammortizzazione è progettato per garantire il comfort di chi guida. Quindi cerchi e ammortizzatori seguono un movimento verticale. Quando si investe una buca tutto il sistema di sospensione riceve un improvviso sovraccarico. In breve tempo le molle e gli ammortizzatori diventano meno reattivi, la marcia più ruvida e lo sterzo meno sensibile.

L’app per segnalare buche pericolose. C’è poi, per chi vuole estirpare il problema alla radice, un’app scaricabile sugli smartphone (Android e Apple) per segnalare le buche pericolose, e non solo. Si chiama WeDu! – Decoro Urbano ed è un network sociale per favorire il dialogo tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni. Basta fotografare la buca pericolosa (ma anche affissioni abusive, atti di vandalismo, immondizia abbandonata, ecc). L’applicazione associa automaticamente le coordinate GPS della foto, le visualizza su una mappa interattiva e le trasmette al Comune. Per ora sono 21 i Comuni attivi che hanno aderito all’iniziativa, ma si possono inviare segnalazioni anche sui comuni non attivi oppure chiedere al proprio comune di aderire.

redazione


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