Creme solari, guida alla protezione bio

Come scegliere il fattore di protezione giusto per la propria pelle, leggere l’INCI, riconoscere le creme biologiche e risparmiare sull’acquisto

Prendere il sole può apportare numerosi effetti benefici alla nostra salute: è proprio attraverso l’esposizione al sole che il nostro organismo produce la vitamina D in grado di rafforzare le ossa, aiutando ad attenuare e prevenire i sintomi di alcune malattie come l’artrite e i dolori ossei. Per ottenere tutti questi benefici è però fondamentale esporsi nella maniera corretta, scegliendo il giusto fattore di protezione e gli ingredienti più sicuri per la nostra salute e l’ambiente. Ecco la nostra guida per scegliere la crema solare protettiva più giusta per le nostre vacanze, che rispetti appieno la pelle, senza inquinare il mare, con utili consigli per risparmiare.

Esporsi al sole nel modo corretto. Le regole base sono sempre di evitare le ore più calde della giornata e non dimenticare mai l’applicazione della crema solare almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole e successivamente almeno ogni due ore. Al momento dell’acquisto, preferite una crema solare formulata con sostanze naturali: potrete così prevenire, in caso di pelle molto delicata, eventuali allergie causate dalla presenza di coloranti, parabeni e filtri chimici di sintesi.

Il fattore SPF adatto alla propria pelle. L’SPF (Sun Protection Factor) è il fattore di protezione solare e indica l’intervallo di tempo in cui è possibile rimanere esposti al sole prima di cominciare a scottarsi: maggiore è il numero di SPF, maggiore sarà la protezione. Ma qual è l’SPF giusto per la propria pelle? Bisogna calcolare il numero di minuti che mediamente impiega la pelle per scottarsi al sole senza aver applicato alcuna protezione (per esempio 20 minuti). A questo punto, si moltiplica il numero dei minuti (20) per il numero SPF (prendiamo una protezione 10): 20 x 10 = 200. Questo significa che applicando la protezione 10 si hanno 200 minuti di tempo prima di iniziare a scottarsi. Il consiglio è comunque di applicare la crema frequentemente e dopo ogni bagno.

Riconoscere le creme bio ed ecologiche. Esistono certificazioni che attestano che i componenti dei solari sono naturali, organici, che provengono da agricoltura biologica e che non inquinano l’ambiente oltre che essere sicuri per la salute della pelle. Potete trovarle nell’etichetta dei prodotti, quindi è utile sapere quali sono per riconoscerle. Innanzitutto un prodotto eco-biologico deve utilizzare materie prime di origine vegetale ammesse dal Disciplinare AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e deve impiegare prodotti agricoli certificati da ICEA (Istituto Certificazione Etico Ambientale). Anche le certificazioni NATRUE, Ecocert e BDIH sono tra le più diffuse nei solari eco-bio in commercio in Italia. Sulle confezioni poi possono essere indicate altre certificazioni come quella Vegan, che assicura l’assenza di ingredienti di origine animale all’interno dei prodotti, e Cruelty free, cioè che non siano stati testati su cavie animali. Esistono poi certificazioni Gluten free, e – sempre in etichetta – viene indicata l’assenza di coloranti artificiali, profumazioni, petrolati, parabeni e conservanti chimici.

Preferire un filtro solare fisico. I filtri si dividono in chimici e fisici. I filtri solari chimici sono sostanze generalmente derivate dal petrolio. Vengono usati come ingredienti nelle creme solari per via del loro basso costo, essendo prodotti in laboratorio, e per la loro peculiarità di essere trasparenti, non visibili e quindi preferibili per un fattore puramente estetico. I filtri solari fisici sono sostanze più naturali, sono generalmente usati in cosmetica e sono gli unici ad essere usati nei prodotto bio-ecologici. Queste sostanze hanno la peculiarità di riflettere i raggi del sole senza che questi possano raggiungere l’epidermide. Il loro effetto specchio fa sì che i raggi vengano respinti del tutto. Sono più sicuri dei filtri chimici per via della loro composizione estremamente più semplice e quindi molto più tollerati dalla pelle e particolarmente consigliati per i bambini.

Cos’è l’indice INCI e come leggerlo. L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) indica nell’etichetta i vari ingredienti di un prodotto cosmetico. Viene utilizzato in tutti gli stati membri dell’Unione Europea e anche in altri paesi del mondo, come – ad esempio – gli Stati Uniti e la Russia. È obbligatorio che ogni prodotto riporti l’elenco degli ingredienti attraverso la denominazione INCI. I vari componenti devono essere scritti in ordine decrescente di concentrazione. Al primo posto si mette l’ingrediente contenuto in percentuale più alta e poi seguono gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. In questo modo le persone allergiche a determinati ingredienti possono facilmente individuare la sostanza nel cosmetico prima di impiegarlo.

Dove comprare creme solari bio risparmiando. Il costo delle creme solari varia molto a seconda della marca, ma non solo. La stessa crema può arrivare a costare fino al doppio a seconda del tipo di negozio in cui si compra (supermercato, farmacia, profumeria, edicola, ecc.) e della località, soprattutto quelle di mare. Insomma, nei mesi estivi i prezzi possono diventare pazzi.

La cosa migliore è partire pronti con i solari adatti al proprio fototipo in valigia, magari comprandoli online: fare la spesa sul web permette di trovare il prodotto ideale per la pelle, con sconti interessanti, controllando con calma l’indice INCI e le certificazioni bio-ecologiche prima dell’acquisto. Ci sono siti di e-commerce esclusivamente dedicati alla bio cosmesi certificata, come Only Bio, altri dedicati al mondo vegan, come Bio Shop Vegan ricco di offerte e buoni sconto. Così si può essere sicuri di avere il prodotto di cui si ha bisogno, con la massima attenzione alla salute e un occhio al risparmio.

 

redazione


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