Orologi da polso, una passione senza tempo

Che si tratti di un modello economico, da collezione o di un investimento, il suo valore culturale e patrimoniale aumenta sempre…

Gli svizzeri. Nel 2011 il fatturato del gruppo Swatch ha tagliato per la prima volta il traguardo dei 7 miliardi di franchi (7,1 miliardi di franchi, circa 5,9 miliardi di euro), risultato che acquisisce maggiore valore se si considera che è stato raggiunto nonostante il cambio sfavorevole (pesato sulle vendite per 696 milioni). L’incremento rispetto al 2010 è del 21,7% (Fonte: repubblica.it).

Low-Cost. Nick Hayek, a capo della svizzera Swatch, sta cercando di risolvere un problema che ogni suo concorrente invece gli invidierebbe: la produzione dei celebri orologi low cost sta andando troppo bene, e ora deve star dietro alla crescente domanda. La crisi economica ha fatto sì che gli orologi colorati e poco impegnativi dal punto di vista del prezzo siano sempre più ricercati, in Occidente come in Asia. Ora Hayek deve cercare circa 2000 nuove persone da assumere, ma è difficile trovare personale qualificato e il tutto rimanendo rigorosamente in Svizzera: «Invece di piangere e criticare la Cina – dice Hayek – che produce merci a basso costo che esporta in tutto il mondo, gli Stati Uniti e altri paesi occidentali dovrebbero ammettere che portare la produzione all’estero è stato un grande errore».

Dove acquistare. Su orologieconomici.it si possono trovare orologi dai 5 ai 30 euro con consegna gratuita in tutt’Italia.  Su economicoorologi.com invece si possono trovare molti marchi da Breitling a Tag Heuer passando per Hublot e Omega. Solo-tempo.it è invece indicato per acquistare orologi di lusso o da collezione.

Sulla luna. Louis Armstrong e gli astronauti dell’Apollo 11 portavano al polso lo Speedmaster Professinal della Omega che, dal 20 luglio 1969 diventò non solo “l’orologio della Luna” ma anche il primo orologio conosciuto in tutto il mondo e quindi globale.

Le bufale. Investire va bene ma fate attenzione alle bufale. Il 26 gennaio la Guardia di finanza ha individuato un sito per acquistare on line Rolex a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato (mediamente 300 euro anziché parecchie migliaia). La sede, che vantava una clientela nazionale ma il comando provinciale di Vercelli è riuscito smascherare questo losco giro d’affari di orologi falsi (per lo più di provenienza asiatica) che spaziava dal Piemonte alla Sicilia (Guardia di Finanza).

Il mercato in Italia. Nel corso del 2010 in Italia sono stati venduti 7,5 milioni di orologi da polso, per un valore di 1,23 miliardi di euro. Sono stati spesi 414 milioni di euro per importarli dall’estero nel 2011. Il paese da cui si importa di più è la Svizzera: 257,8 milioni (dati Assorologi).

Il canale di vendita. Il prezzo medio nel 2010 di un orologio si attestava sui 164 euro  (172 del 2009). Il canale tradizionale (gioiellerie ed orologerie) resta quello privilegiato, (44% degli acquisti in quantità e 58% a valore). Cresce leggermente anche il canale Internet: 2% a quantità e 4,4% a valore. «Siamo moderatamente ottimisti sulla possibilità di ripresa del mercato – afferma il presidente Assorologi Mario Peserico – il segno positivo registrato già nel 2010 relativamente ai volumi venduti è un chiaro segnale di interesse del consumatore italiano verso l’orologeria» (Assorologi).

Il mercato mondiale. Il World Watch Report 2010 analizza 25 marchi di orologi di lusso divisi in 4 categorie: Gli highlights 2010 mostrano che i gruppi hanno il seguente peso nelle categorie: Alto di gamma (+42,4%), Prestigio (+34,8%), Donna/Gioielleria (+27,2%) e Alta Orologeria (+14%). I mercati emergenti BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) rappresentano l’11.8% dell’intero mercato mondiale. La Cina è in testa al BRIC con il 59% delle ricerche effettuate, segue il Brasile (20%), Russia (13%) e India (8%). La domanda per gli orologi contraffatti o repliche è diminuita del 22% negli Usa (47,5% del volume totale), mentre è cresciuta del 5.9% in Europa. L’Italia cerca repliche di orologi su internet per un valore del 8,2% sul volume totale. Il mercato annuale globale degli orologi, che include sia gli orologi da collezione che quelli contemporeanei, è stato stimato a circa 25 miliardi.

Social watch. Facebook è diventata una piattaforma chiave per i 25 marchi analizzati dal World Watch Report: raccolgono più di 460.000 fan con un incremento di circa il 286% in poco più di un anno. Al primo posto si piazza Hublot con più di 107.000 amici, seguita da Cartier (65.000 amici) e da Rolex (60.000 amici).

5 miliardi. Il mercato degli orologi da collezione per Patek Philippe, Rolex, Audemars Piguet, Omega e Cartier rappresenta 5 miliardi di euro all’anno.

La banca del tempo. Il fondo Precious Time di Elite Advisers, che permette di investire sugli orologi da collezione, in particolare in orologi vintage d’eccezione selezionandoli in base alla rarità, qualità e provenienza storica per poi rivenderli all’asta.

Alcuni buoni investimenti. «Un investitore che venti anni fa ha acquistato un cronografo Patek Philippe ref. 530 in acciaio ha visto nel 2008 un’aggiudicazione d’asta presso la Christie’s a Ginevra di 890.000 euro, ottenendo pertanto un rendimento medio annualizzato di oltre il 20%. Lo stesso vale per il possessore di un cronografo Rolex 6234 che, aggiudicato nel 2008 dopo venti anni per circa 180.000 euro (per un rendimento medio annuo di oltre il 19%. A maggio 2010 Christie’s ha realizzato una vendita record con l’orologio Patek Philippe ref. 1527 prodotto nel 1943, aggiudicato ad oltre 4,5 milioni di euro dopo una estenuante ed appassionante competizione tra collezionisti provenienti da quattro diversi continenti. Questo orologio, dotato di un calendario perpetuo, di un cronografo e delle fasi lunari, rappresenta il record mondiale assoluto per un orologio da polso in oro giallo» (Fonte: Precious Time).

Collezionisti d’orologi. Tra gli appassionati: Ignazio la Russa, Antonio Banderas; Gianni Agnelli (aveva Cartier e un Calatrava di Patek Philippe). Marta Marzotto ha uno Chopard nero con quadrante doppio tempestato di brillanti; Sylvester Stallone adora quelli sportivi di Panerai. Si dice che Pavarotti ne abia avuti più di cento, mentre Maurizio Costanzo ne ha una ventina. Carolina di Monaco e Giorgio Armani preferiscono gli Hublot, Juan Carlos di Spagna il Breitling e Paolo Villaggio è affezionato al suo Audemars Piguet.

Le vendite. Per vendere un orologio si devono seguire alcuni consigli (vedi qui). Per le aste on line ci si può documentare su Dalla Rocca Gioielli, specializzata nelle vendite in rete.

Il secondo in più. L’orologio più preciso al mondo è il britannico Npl-Csf2: è un orologio atomico e perde un secondo ogni 138 milioni di anni. A partire dal 30 giugno 2009 non avremmo più il problema di quel “secondo in più” che da quarant’anni tiene il conto del tempo legato alla rotazione del nostro pianeta: verrà abolito per decreto. Fu introdotto nel 1972 per ovviare all’imperfezione del ciclo terrestre. Angelo Acquaro sulla Repubblica del 19 gennaio: «Il “secondo in più” del resto costa: costringe gli scienziati a fermare appunto le macchine e ricontrollare che sia tutto a posto prima di farle partire. Per di più è imprevedibile: calcoli astrusissimi sono ogni volta necessari per capire quando farlo cadere. L’ultima volta è stato nella notte tra il 31 dicembre 3008 e il 1 gennaio 2009».

redazione


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