Risparmiare anche a Natale si può

Tra pranzi, cene, regali e viaggi, il rischio è spendere più del necessario. Risparmiare, però è possibile, basta organizzarsi: consigli pratici per sopravvivere al ciclone delle festività

Spendere poco si può, anche a Natale. Si può spendere poco anche a Natale, in quei giorni in cui, circondati dalla frenesia e dall’atmosfera particolare, si acquistano regali, si addobba casa, si prepara il cenone, si parte per le vacanze? Sì, basta agire con oculatezza.

Pranzi & cene. Tra Natale e Capodanno si moltiplicano abbondanti pranzi e cene con amici e parenti. Per limitare i costi, per prima cosa preparare una dettagliata lista della spesa e fare in modo di rispettarla. Confrontare le offerte nei vari punti vendita (per farlo, per esempio, si possono usare i comparatori di spesa online) e individuare le più convenienti. Quando possibile, preferire prodotti di stagione e a chilometro zero: in entrambi i casi, si spende meno – Adusbef e Federconsumatori stimano fino al 30%  – e non si inquina. Ancora: ridurre il numero delle portate (più secondi, per intendersi, non sono affatto necessari, si possono sostituire con una portata e un contorno); preferire i primi; sostituire il classico pasto al tavolo con un buffet, più semplice – e veloce – da organizzare; dividere la preparazione delle portate con gli altri commensali: in questo modo tutti contribuiranno alla spesa; per brindare, preferire spumanti nazionali ai costosi champagne francesi. Dopo il cenone, infine, non disfarsi degli avanzi ma riutilizzarli nella preparazione di altre portate per i giorni successivi.

Addobbi per l’albero. Le decorazioni per l’albero di Natale possono essere fatte in casa, utilizzando materiali di riciclo (in rete ci sono diversi tutorial, per qualche idea potete dare un’occhiata qui e qui). In alternativa, altra idea per risparmiare sugli addobbi è abbellire l’albero con biscotti fatti in casa, che potranno poi essere mangiati la mattina di Natale, o ancora con dei cioccolatini. Per decorare la casa, invece, si possono realizzare da soli degli addobbi con il feltro (alcuni spunti qui e qui).

Regali, la prima regola è fissare il budget. A ridosso delle feste la scelta più complicata riguarda i regali. In questo caso la prima regola è fissare un budget. Quest’operazione, però, si articola nel corso di tutto l’anno: per gestire correttamente le proprie finanze, infatti, bisogna per prima cosa capire quali sono le proprie entrate, tenere conto di tutte le spese fisse (le bollette, per esempio) e di quelle momentanee, come appunto l’acquisto dei regali di Natale.  Nel predisporre la somma per i doni è opportuno tenere presente che non è necessario fare regali a tutti: si può anche scegliere il “regalo cumulativo”, cioè un dono solo a famiglia.

Comprare sul web conviene. I regali si possono comprare online: secondo l’European Digital Behaviour Report, nel 2013 l’hanno fatto 8 donne su 10. L’acquisto sul web presenta numerosi vantaggi: è veloce, è sicuro, consente di cambiare idea (esattamente come accade negli store tradizionali), permette di risparmiare. Quando si fa shopping sul web, ovviamente, bisogna considerare che ci saranno dei tempi di consegna, per non rischiare di vedere consegnati i regali in ritardo, e spese di spedizione, che possono in qualche modo incidere sul totale. Tuttavia, il web permette di scegliere tra una quantità praticamente infinita di doni, selezionando con precisione il range di spesa.

Cesti fai da te. Sotto le feste i prodotti alimentari non servono soltanto a imbandire la tavola, possono diventare  utili  idee regalo. I cesti natalizi possono essere acquistati già pronti oppure si possono realizzare da sé: in questo modo, calcolano Adusbef e Federconsumatori, si risparmia fino al 25%. Per spendere meno bisogna approfittare delle offerte e delle promozioni sui prodotti a lunga scadenza (miele, lenticchie, vino, caffè, dolci, olio e prodotti tipici come particolari tipi di pasta o conserve), disponibili sin da ora tra gli scaffali dei supermercati: più largo è l’anticipo con cui ci si dedica all’acquisto, più numerose sono le offerte di cui ci si può avvalere.

Swap party con le amiche. Un’ulteriore alternativa all’acquisto di un regalo è lo swapping, cioè lo scambio. Ci si può, per esempio, organizzare con le amiche (ognuno porta ciò che non usa più ma che è ancora in buone condizioni e lo scambia con altrui abiti o accessori), oppure si può andare insieme in una swap boutique. Altra possibilità, aspettare i saldi, che tradizionalmente iniziano dopo Capodanno: basterà mettere sotto l’albero un “buono regalo” per il regalo prescelto e acquistarlo appena iniziano saldi. In questo modo si risparmierà anche fino al 50%. Infine, alternativa al tradizionale regalo acquistato in negozio è un dono fatto a mano.  .

Non solo regali materiali. Se, da una parte, ricerche della Columbia University e della Harvard Business School dicono che spendere per gli altri è motivo di felicità, dall’altra è vero che il dono non deve per forza essere materiale. Ai propri cari, per esempio, si può regalare del “tempo”, cioè momenti da trascorrere insieme e da cui trarre reciproco beneficio. L’appagamento non sarà solo morale: sostiene Nattavudh Powdthavee, professore all’università di Melbourne, che vedere gli amici o la famiglia quasi tutti i giorni determina un aumento del benessere pari a quello provocato da un incremento di stipendio di circa 20 mila euro l’anno. Infine, che sia acquistato in negozio o fatto con le proprie mani, il regalo deve essere incartato con cura: per chi lo riceve, anche scartarlo sarà un piacere. 

Risparmiare non solo sui regali. Se possibile, lasciare l’automobile a casa e per il proprio giro per negozi utilizzare i mezzi pubblici (in molte città sotto Natale il servizio di trasporto locale viene potenziato): si inquina meno, si azzerano i tempi per cercare parcheggio e si risparmia sulla benzina.

Chi parte giochi d’anticipo. Chi ha deciso di concedersi una vacanza tra Natale e Capodanno deve muoversi per tempo: il periodo compreso tra fine dicembre e primi di gennaio è “alta stagione” e si rischia di spendere di più. Prenotando in anticipo si risparmia fino al 35%. Se, però, non si ha in mente una meta in particolare, aspettare fino all’ultimo momento: approfittando delle offerte last minute si spende  fino al 40% in meno. Ancora: evitare le classiche destinazioni turistiche, per le quali i prezzi saranno sicuramente più alti, e preferire mete meno conosciute. Se si parte in gruppo, affittare una casa (la spesa sarà ripartita tra tutti i partecipanti) o scambiare il proprio appartamento attraverso la formula dello “scambio casa” (l’home exchange consente, in pratica, uno scambio reciproco gratuito tra persone che si mettono a disposizione la casa per un periodo di tempo concordato). 

redazione


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