Modello 730, come presentare la dichiarazione congiunta

Mini guida alla presentazione della dichiarazione dei redditi insieme al coniuge: cosa serve e tutti i vantaggi per i contribuenti che decidono di sfruttare l’opzione.

I coniugi hanno la possibilità di presentare il Modello 730 sia in modo autonomo che in forma congiunta. Cerchiamo di capire quali sono i presupposti necessari e i possibili vantaggi della seconda opzione per effettuare la scelta in modo efficace e consapevole.

Cos’è e quando conviene.  La dichiarazione congiunta può essere proposta quando entrambi i coniugi, non legalmente ed effettivamente separati, possiedono solo redditi previsti per la presentazione del Modello 730 e almeno uno dei due può utilizzare il Modello stesso. Quest’ultima condizione rappresenta uno dei vantaggi principali del dichiarativo congiunto: nel caso infatti in cui uno dei due coniugi, al momento della presentazione della dichiarazione, sia sprovvisto del sostituto d’imposta, c’è comunque la possibilità di saldare eventuali debiti o rimborsi attraverso la busta paga del consorte. La dichiarazione è presentata con questa modalità, ai sensi dell’articolo 13, comma 4, del decreto n. 164 del 1999, esclusivamente al sostituto che presta assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

Soggetti interessati, le limitazioni. Il modello in forma congiunta non può essere utilizzato quando sono coinvolte nella scelta persone incapaci, compresi i minori, e nel caso di decesso di uno dei soggetti avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. C’è da sottolineare inoltre che i coniugi possono utilizzare in modo autonomo il credito/debito risultante dal Modello 730; proprio per questo motivo non è possibile usufruire del saldo positivo risultante da uno dei due contribuenti per il pagamento delle imposte dovute dall’altro individuo.

Come compilare il modello 730. Il contribuente che ha come sostituto d’imposta il soggetto che si occuperà del credito/debito della dichiarazione deve barrare le caselle “Dichiarante” e “Dichiarazione congiunta”. L’altro coniuge invece nel proprio modello segnerà solo il box “Coniuge dichiarante”. A partire dal 2015 è prevista inoltre una scheda unica per effettuare le preferenze riguardanti le proprie quote dell’Irpef (otto, due e cinque per mille). Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta le schede con le scelte sono inserite dai coniugi in due distinte buste, con l’indicazione dei dati personali su ciascuna di esse.

730 precompilato, come comportarsi. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 11/E del 23 marzo 2015, aveva specificato che per il primo anno di avvio sperimentale del Modello 730 precompilato – il 2015 – non era consentita la presentazione della dichiarazione precompilata in forma congiunta direttamente in via telematica. Dal 2016 invece è possibile presentare il Modello 730 precompilato anche in forma congiunta senza l’ausilio di CAF o professionisti abilitati. Il processo di inoltro è molto semplice: il coniuge che presenta la dichiarazione dei redditi come dichiarante indica nell’area autenticata il codice fiscale dell’altro coniuge, che appare in qualità di congiunto. A sua volta il compagno/la compagna indica il codice fiscale del dichiarante nella propria area, in modo da far confluire automaticamente i dati personali nella dichiarazione congiunta.

 

STEFANO PERAZZO
Stefano Perazzo


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