Meditando sul web il benessere è online

Un nuovo videogioco, Leela, che promette un viaggio nella mente, e decine di siti per fare joga: l’equilibrio ora si raggiunge anche in rete…

iMeditare per combattere lo stress. Come combattere lo stress della vita quotidiana? Come cercare la serenità nella fretta della vita lavorativa e vincere l’ansia? Per dare una risposta a queste domande si è diffusa da qualche anno anche in Italia la meditazione, praticata da un crescente numero di persone. La novità è che ora si può meditare anche grazie a un videogame e alla rete.

Concentrarsi per star meglio. Per meditazione (in generale) s’intende la pratica della concentrazione della mente. Ci si concentra su immagini, oggetti, pensieri sia a scopo religioso, spirituale, filosofico sia per migliorare le proprie condizioni psicofisiche. Insomma, si medita per cercare di star meglio.

Meditare con un videogame. Grazie al guru Deepak Chopra, una star nel suo ambito, autore di libri molto venduti come La mia via al benessere e Guarirsi da dentro (usciti in Italia per Sperling & Kupfer), la meditazione è diventata un videogame. Leela, così si chiama, funziona su Wii e Xbox360 ed è un “acceleratore spirituale” (così lo ha ribattezzato Chopra) che attraverso sette movimenti del corpo cerca di garantire un viaggio nella mente e una vita più sana e armoniosa.

Leela, un’esperienza, non solo un videogame. Leela (che significa sport o gioco in sanscrito) verrà messo in vendita l’8 novembre di quest’anno; per Xbox 360 userà Kinect motion sensor, per la Wii un telecomando guiderà il giocatore attraverso gli esercizi di meditazione. Dalla Associated Press, dove hanno potuto vedere in anteprima il videogioco, sostengono si tratti più di un’esperienza che di un videogame: «Sette diversi esercizi interattivi basati su sette chakras, i punti lungo il corpo che Chopra dice servano come centri di energia, i giocatori muovono i loro corpi per controllare la grafica sulla schermo con una musica calmante. Il mini-game aumenta di difficoltà, ma per Leela non ha importanza il punteggio finale o anche solo finire gli esercizi».

500 prototipi per riprodurre gli insegnamenti. L’atipico videogioco è sviluppato dall’azienda THQ. Peter Armstrong, il direttore dello sviluppo dei prodotti, ha detto che la compagnia ha creato più di 500 diversi prototipi per riuscire a incorporare gli insegnamenti di Chopra nel format di un videogame.

Leela, e non solo. Alcuni commentatori fanno notare come Leela non sia l’unico videogioco di questo tipo: Flower per Playstation, per esempio, gioca proprio sulle emozioni e la visualità (si segue un petalo nel vento, facendo volare fiori, e non c’è nessuna gara né aggressività) ma anche Osmos, Child of Eden, Electroplankton rimandano a Leela e a esperienze di questo genere.

Internet, un alleato per chi vuole meditare. Oltre al nuovo videogioco, internet è sempre di più un alleato per chi desidera praticare la meditazione e le attività connesse (come lo yoga). Da siti come quello di Osho Amici a Meditare.it, portale pieno di informazioni e notizie, chi desidera approcciarsi a queste pratiche trova nella rete un buon amico. Il centro studi Tibetani Mandale De Ua Ling di Merano ha creato addirittura una comoda guida pratica alla meditazione (si trova a questo indirizzo) mentre un corso di meditazione per principianti è presente anche su youtube (a questo indirizzo). Per chi vuole fare yoga, tante informazioni sono disponibili su yoga.it, sito dedicato alla ricerca spirituale con approfondimenti, video, notizie ecc.

Vip che meditano. Tra i personaggi famosi che meditano ci sono Richard Gere, Ben Foster e David Lynch, quest’ultimo un assiduo da 38 anni della Meditazione Trascendentale, una tecnica di meditazione molto discussa anche in ambito scientifico. Lynch ha creato anche la “David Lynch Foundation” che promuove gli insegnamenti del guru indiano Maharishi Mahesh Yoga nelle scuole e che «cerca di aiutare a scavare dentro di se per raggiungere la fonte del pensiero».

Dice il maestro. Dice il maestro tibetano Dino Cian-Ciub-Ghial Tzen del Centro Buddha della Medicina di Torino: «È un dato indiscutibile che venticinque anni fa sul fenomeno [la meditazione e affini, ndr] c’era una visione completamente diversa e anche una paura, negli ultimi anni c’è stato un aumento dell’interesse. Si avvicinano al nostro centro ogni genere di persone, da impiegati, a manager, a operai e professionisti, e le donne sono sicuramente la maggioranza». Il maestro raccomanda, almeno nella fase iniziale, la presenza di un maestro, il più adatto a trasmettere un insegnamento corretto.

redazione


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