Lunga vita al telefonino

Si cambia cellulare ogni 18 mesi e a volte il vero problema è disfarsene: ecco dove buttarlo, come farci del bene e in che modo guadagnarci qualcosa…

In Italia un cellulare e mezzo a testa. Nel nostro paese si vendono 17 milioni di telefonini l’anno. In molti casi si tratta di apparecchi dalla vita brevissima, in media 18 mesi. La questione, ovviamente, non riguarda soltanto l’Italia. Entro il 2018, dice un’indagine di Ericsonn, il numero di abbonamenti mobili in banda larga in giro per il mondo raggiungerà quota cinque miliardi.

Il telefonino, una miniera d’oro. Anche se non si direbbe il telefonino è una miniera d’oro. Uno studio Nokia dice che il cellulare è composto al 45% da plastica, al 20% da rame, al 20% da altri metalli (tra cui anche oro e alluminio), per il 10% da ceramica e per il restante 5% da altri materiali non metallici. Per costruire cento grammi di telefonino servono trenta chili di materiali, molti dei quali tossici e dannosi per l’ambiente. Qualunque sia l’uso che si fa del proprio telefonino, il vero problema è disfarsene.

I negozi, obbligati al ritiro dell’usato. Il vecchio telefonino può essere venduto (per esempio sulle aste online come ebay) o regalato. Prima, però, bisogna controllare d’aver eliminato ogni informazione: il 60% di chi mette in commercio il vecchio cellulare è certo d’aver rimosso tutti i dati ma nel 54% dei casi dimentica qualcosa (foto, sms, nomi della rubrica ecc.). In alternativa, il vecchio telefono può essere lasciato al negozio ove se ne acquista uno nuovo. I negozianti devono per legge garantire il ritiro gratuito dell’usato: possono rifiutarlo soltanto se c’è il rischio di contaminazione (se, per esempio, la batteria perde del liquido) oppure se risulta evidente che il vecchio apparecchio è danneggiato o incompleto.

Dove buttare il vecchio cellulare. Il vecchio apparecchio può anche essere buttato. I cellulari vanno smaltiti nelle isole ecologiche (3600 in tutta l’Italia, con l’app per Apple scaricabile gratis qui e l’app per Android, disponibile gratis su a questo link, si trova la più vicina) e nei centri RAEE. I RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, sono rifiuti pericolosi provenienti da prodotti tecnologici non più funzionanti. Quelli immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005 si riconoscono perché riportano il simbolo del cassonetto sbarrato che indica che non devono essere gettati nei normali cassonetti. Su questa pagina si trova la lista dei centri di smaltimento RAEE d’Italia.

Un’occasione per fare del bene. Quando ci si libera del vecchio cellulare si può anche fare del bene. cellulariperbeneficenza.it , nato nel 2009, è il primo progetto italiano che permette di devolvere in beneficenza il proprio cellulare. I telefonini usati e inutilizzati possono essere spediti (basta un francobollo da 1,50 euro) alla COMETOX (Casella Postale 107 – 20080 Basiglio – Milano) indicando l’associazione cui devolvere il valore del telefono (o una sua percentuale), stabilito dal sito comprocellulari.it. Insieme al telefono bisogna mandare il modulo scaricabile qui . Si può scegliere quale percentuale del valore del telefono donare. cellulariperbeneficenza.it si impegna a pagare il cliente con bonifico bancario entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento del cellulare, a condizione che tutti i dati forniti siano corretti e completi (indirizzo, coordinate bancarie, IBAN, numero IMEI ecc.) e che lo stato dell’apparecchio dichiarato al momento della conferma d’ordine sia coerente con quanto ricevuto. In alternativa il telefonino può essere lasciato in uno dei raccoglitori delle associazioni che aderiscono al progetto (l’elenco è consultabile qui). Dopo avere recuperato le parti riutilizzabili e smaltite in maniera ecocompatibile quelle non più utilizzabili, cellulariperbeneficenza.it dona la somma stabilita all’ente scelto.

La raccolta dei padri gesuiti. Nel 2007 è partita la campagna, ancora in corso, promossa dal Magis dei padri gesuiti per la raccolta di cellulari usati che serve a finanziare progetti di cooperazione e sviluppo nel Sud del mondo (l’ultimo progetto è stata la realizzazione di cucine solari in Ciad). Donare il proprio vecchio cellulare è semplice: per prima cosa bisogna individuare il punto di raccolta più vicino (elenco qui ). I telefoni non più utilizzabili vengono smaltiti in modo corretto e con il minor impatto ambientale possibile, quelli solamente rotti vengono riparati e immessi nel mercato dell’usato. In ogni caso MAGIS riceve per ogni donazione un contributo per le sue attività benefiche. Sul sito si trovano anche informazioni su come diventare volontari del Magis (le istruzioni su questa pagina) e su come le aziende possono contribuire alla raccolta (info qui).

ilcelluvale.it, un progetto tutto italiano. ilcelluvale.it è un progetto made in Italy che permette di smaltire i vecchi cellulari e di guadagnarci pure qualcosa.  Tre i servizi offerti dal sito: vendita online di cellulari usati anche non funzionanti, riparazione di apparecchi rotti e acquisto di telefoni rigenerati.  Come funziona: si va sul sito, si inserisce il cellulare da rottamare (marca/modello) e si riceve una valutazione di base. A questo punto si inserisce il codice IMEI del telefono e si completa la scheda con le caratteristiche, accessori presenti, stato del telefono ecc. Se si hanno più telefoni da smaltire si possono inserire tutti, se si superano i quattro pezzi non si pagano le spese di spedizione. Per completare il processo bisogna spedire il cellulare: entro 24 ore si riceve l’accredito della somma.

Le offerte dei gestori. Alcuni gestori telefonici offrono, di tanto in tanto, incentivi per la rottamazione dei vecchi apparecchi. Unico difetto di queste offerte, la stagionalità: non valgono per tutto l’anno, vengono attivate soltanto in alcuni momenti. La scorsa estate, per esempio, Vodafone offriva uno sconto sull’acquisto di uno smartphone a chi portava in negozio un vecchio cellulare, purché funzionante.

Smaltire i cellulari aziendali. Infine, per le aziende che vogliono smaltire i telefoni aziendali c’è smaltimentocellulari.it, portale che, previo appuntamento, ritira gratuitamente i vecchi apparecchi.

Dal cellulare al microscopio.
Per chi, infine, vuole dare una vita molto diversa al proprio apparecchio ecco questo video con cui trasformare il proprio cellulare in un microscopio.

redazione


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