L’ufficio hi-tech… di domani

Ecco come cambierà: scrivanie touchscreen, varchi a riconoscimento facciale… roba da fare invidia ai film di fantascienza

Il futuro è a un passo. Porte che si aprono con il riconoscimento vocale o analizzando la retina dell’occhio; scrivanie simili a display; pareti che appaiono e scompaiono ecc. Invenzioni da fare invidia a un film di fantascienza, che oggi potrebbero essere realtà.

La rivoluzione. Una volta la scrivania dell’ufficio era il luogo in cui ci stava di tutto: cartelline stracolme di documenti, enormi computer e rumorose stampanti, post it attaccati dovunque, portapenne pieni di evidenziatori e penne di ogni tipo e colore. Oggi, la situazione è già diversa: i display si sono notevolmente ridotti, smartphone e tablet stanno decimando le classiche rubriche telefoniche e le agende, le stampanti wireless danno la possibilità di posizionarle lontano dal terminale. E il futuro?

L’ufficio del futuro. Ad aprire una porta sul futuro mostrando come sarà il prossimo ufficio ci stanno pensando i professionisti dell’iTeam, un gruppo di 15 giovani, coordinati dal manager Gianluigi Castelli, che ha realizzato in forma di prototipo nell’ex Metanopoli, la cittadella dell’Eni alle porte di Milano [fonte: Cinzia Sasso, la Repubblica].

Le novità? Quali sono dunque le novità che attendono il dipendente che si recherà al lavoro tra qualche anno? Innanzitutto, sparirà il concetto di ufficio così come lo si intende adesso. Non ci sarà la porta di ingresso, niente chiavi o pulsanti: per far aprire un varco nella parete basterà la propria faccia. Grazie al riconoscimento fotografico del dipendente, sarà possibile accedere alla stanza e a un insieme di informazioni connesse.

L’importanza della domotica. La svolta è data dalla domotica, quella scienza che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e in generale negli ambienti vissuti dall’uomo, come appunto l’ufficio. La domotica nasce per:

-      migliorare la qualità della vita;

-      migliorare la sicurezza;

-      risparmiare energia;

-      semplificare la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo della tecnologia;

-      ridurre i costi di gestione;

-      convertire i vecchi ambienti e i vecchi impianti.

L’ambiente che cambia per ogni dipendente. E così, negli uffici del futuro dell’ex Metanopoli voluta dal fondatore dell’Eni Enrico Mattei per i suoi dipendenti, accade che, entrando, scattino anche i cambiamenti locali, in base alle preferenze espresse da ogni dipendente e associati al suo volto: cambia la nuance della luce, la temperatura della stanza, la sistemazione dei supporti tecnologici in uno spazio che diventa flessibile. Niente fogli, niente penne o tastiere: il lavoro si snoda su un tavolo multitouch che proietta documenti e quant’altro su una parete. Grazie alla video-comunicazione è possibile dialogare con chi si trova a chilometri di distanza, anche solo per una pausa caffè. Il tutto sfrutterà anche la tecnologia dei videogiochi [fonte: Cinzia Sasso, la Repubblica].

La scrivania intelligente. L’esperimento dell’iTeam non è l’unico: l’anno scorso, al Fuorisalone di Milano, è stata presentata la scrivania multimediale, multitouch e intelligente che interagisce con tutti i device dell’ufficio. La tecnologia è stata messa a punto da Wi-Next. Le sue potenzialità sono molteplici. Ecco quali nelle parole di Stefano Giannini (qui il video completo): «Risolve la problematica della stesura dei cavi, crea dei percorsi ad alta affidabilità in modo che le informazioni possano arrivare sempre dove si necessita, permette di amministrare l’autenticazione degli utenti, permette di interagire con la domotica ambientale» ecc.

Spazio ufficio flessibile. Già da qualche tempo si parla di spazio ufficio più flessibile. I cambiamenti puntano senz’altro in questa direzione [fonte: www.degw.it]:

-      variazione continua del modo di collaborare dei lavoratori grazie alle nuove tecnologie;

-      nuove usi e costumi che regolano il lavoro virtuale;

-      maggiori possibilità di avere spazi di lavoro condivisi anche con altre aziende, quali gestori di spazi in affitto temporaneo;

-      nuove richieste alle amministrazioni cittadine per creare spazi che supportino nuove modalità di lavoro.

Lavorare ovunque. Secondo Microsoft, la prima caratteristica dell’ufficio del futuro è abbattere il concetto di ufficio inteso come luogo in cui si lavora, dal momento che è possibile lavorare ovunque. Esso va inteso principalmente come luogo in cui fare le riunioni faccia a faccia con i colleghi, i clienti, i partner ecc. A questo punto si inseriscono le innovazioni tecnologiche, che cambieranno la comunicazione in tal senso [fonte: www.intranet-excellence.com].

redazione


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