La moda online apre la porta a nuove professioni

Il futuro della moda è su internet. Maison e grandi marchi hanno una sezione dedicata all’e-commerce. Ecco le nuove opportunità di lavoro…

Il fatturato della moda online. Nel 2011 il comparto dell’abbigliamento online ha fatturato 735 milioni di euro, con una crescita del 41% rispetto allo scorso anno (dati Netcomm – School of Management Politecnico di Milano).

Le nuove professioni. Oramai il futuro della moda è online. Non c’è Maison o grande marchio che non abbia la sezione di shopping sul web (gestita dalla casa stessa o da siti specializzati in e-commerce). E grazie a questi negozi virtuali, anche in questo mondo, sono spuntate nuove opportunità di lavoro per i giovani appassionati di tecnologia e creatività. Ad esempio per lavorare nel sito di e-commerce Yoox bisogna avere profili professionali molto particolari: online store manager, visual merchandiser, digital brand manager, web marketing specialist, eccetera. Ma nessuna università italiana sforna persone con queste competenze, bisogna quindi avere passione e dimestichezza con il web: «A differenza di un negozio vero, un negozio online ogni giorno deve essere diverso. E per farlo servono molte persone con professionalità molto particolari. Un esempio: noi abbiamo una specie di trading floor di internet. Ci sono ragazzi che puntano, biddano si dice in gergo, sulle parole chiave di Google. Significa che ogni volta che qualcuno digita, per esempio, “giacca”, noi facciamo in modo che tra i risultati esca Yoox. Abbiamo un contratto con Google per questo, ma non è un lavoro che si può delegare interamente a una macchina, occorrono persone» (Federico Marchetti, fondatore di Yoox, a Panorama).

Le consulenze del vetrinista. Internet offre nuove opportunità di lavoro anche a vecchie figure professionali. Ad esempio il classico vetrinista può affiancare, come consulente, il grafico che cura le vetrine virtuali dei negozi online. Oggi, però, la figura più richiesta è quella del visual merchandiser, che è al tempo stesso un creativo e uno psicologo del marketing: sistema infatti i vari prodotti nella vetrina virtuale cercando di renderli il più attraenti possibili agli occhi dei potenziali clienti ma deve anche possedere competenze tecniche, nozioni di marketing, di comunicazione, e conoscere almeno una lingua straniera.
Per diventare Visual merchandiser si possono seguire i corsi organizzati dall’Associazione italiana visual merchandiser (Assovisual), dall’Accademia telematica europea, dall’Accademia vetrinistica italiana, da Factory school, Ied, Accademia del lusso, ecc.

Online buyer. Figura già consolidata per il negozio fisico, ora in nuova veste virtuale, crea assortimenti in linea con le tendenze moda della rete. Deve stabilire relazioni con nuovi fornitori e spuntare sempre le migliori condizioni di acquisto. Consigliato a chi ama viaggiare.
La formazione che il mercato offre per questa figura è in gran parte fornita da società private attraverso corsi di specializzazione o master in marketing strategico o nel settore della distribuzione degli approvvigionamenti. In generale, il titolo di studio più adatto è il diploma commerciale o tecnico o la laurea in discipline economiche.

Digital pr e Digital brand manager. Professionalità già note nella comunicazione tradizionale, molto richieste nella declinazione web ora che le aziende devono costruire e comunicare anche un’identità digitale. Anil Durutan, digital pr nell’agenzia Negri Firman Pr & Communication, a D di Repubblica: «L’aspetto visivo è fondamentale. Realizziamo video e materiali ad hoc anche per ogni tipologia di social network». Chiara, 27 anni, digital pr nel settore moda e lusso (collabora con girlpower.it, fashionblabla.it e OVS industry), a Donna Moderna: «Il digital pr si occupa della comunicazione online di fashion brand, della rassegna digitale, gestisce i profili social e organizza eventi con i fashion bloggers». Un consiglio a chi vuole seguire il suo percorso? «Ci vogliono un mix di competenze, passione e determinazione. Bisogna essere aggiornati su tutto, saper usare photoshop, conoscere l’Html, saper scrivere ed essere flessibili».

Online store manager. Tra le figure più richieste (e difficili da trovare) dai siti di e-commerce c’è l’Online store manager: responsabile del negozio virtuale, segue ordini, vetrine su web, strategie di vendita, promozione.
Chi vuole intraprendere questa professione può seguire i corsi di store manager organizzati ad esempio da Cegos o dalla Factory school, ma è anche indispensabile avere competenze in web marketing e in strategie commerciali (che possono arrivare con l’esperienza o con una particolare predisposizione al lavoro nel marketing e comunicazione).

Category manager. Crea le campagne vendita online, acquista e seleziona le collezioni, monitora le vendite. Adatto a chi si sente tagliato per le relazioni (i brand da acquistare diventano i migliori amici del Category manager) e per il commercio. Altri requisiti indispensabili: buone capacità di calcolo e di elaborazione dei dati, nonché attitudini all’analisi e alla sintesi dei dati.
Per diventare Category manager bisogna avere una laurea in economia e commercio o una laurea breve in materie economiche o statistiche; tuttavia a questa posizione si accede solitamente dopo qualche anno di attività svolta nel ruolo di Assistant category manager o merchandiser.

Social Network Specialist. Si tratta di una nuova professione perfetta per gli amanti di Facebook e Twitter. Nel settore della moda è la figura che elabora e gestisce la strategia di visibilità del brand sui social media. Un lavoro tra i più gettonati: yoox.com e asos.com hanno personale che si dedica solo a questa attività.
La formazione: alcuni corsi sono organizzati da Ied, Politecnico di Milano e Università Cattolica. Inoltre 77Academy propone corsi di formazione tra Milano e Londra con periodi di affiancamento sul campo.

Web marketing specialist. Figura tecnica, fondamentale per le vendite. Nel mondo moda è il responsabile delle campagne online, costruisce partnership e conosce le tecniche per indicizzare i siti, ovvero per farli trovare al primo clik. Ivana Santolini, Web marketing specialist di BuyVIP , a D di Repubblica: «Un lavoro per chi sa ascoltare la voce delle rete a caccia di nuove idee e opportunità».
La formazione che il mercato offre per questa figura è in gran parte fornita da società private attraverso corsi di specializzazione.

Web copywriter e Online journalist. Per questi mestieri servono competenze giornalistiche e conoscenza dell’editoria moda tradizionale, più aggiornamento sugli strumenti e velocità nella stesura dei contenuti (articoli, redazionali, publiredazionali eccetera).

Online fashion editor. Cura lo stile di un sito e-commerce, segue i servizi fotografici e li correda con didascalie, coordina l’immagine con il giusto mix dei brand. Un lavoro dietro le quinte oggi richiesto da tutti i grandi retailer. Per esempio asos.com, che sta cercando fashion editor per sviluppare la presenza su mercati come Italia, Francia e Germania.
Per diventare Online fashion editor è consigliabile una laurea triennale in fashion merchandising oppure in giornalismo. Fare degli stage nei giornali di moda per imparare a scegliere i capi è poi un buon sistema, se non a volte l’unico, per entrare nel “giro”. Tra i requisiti indispensabili: passione per la moda, capacità di scrittura, di organizzazione e di previsione dei trend.

Web video maker. Video e cortometraggi sono i protagonisti del web, e si impongono con nuovi codici. Per capire il fenomeno, c’è il festival sui fashion film creato dalla blogger Diane Pernet.
Anche nel mondo della moda i requisiti base del Web video maker sono: conoscenza delle tecniche di ripresa, di realizzazione e montaggio video digitale.

Arrotondare con l’artigianato. Chi, invece, non si rispecchia in nessuna di queste professioni ma è appassionato di artigianato può sfruttare il web vendendo le proprie creazioni: ad esempio Mariangela, 36 anni,  impiegata e mamma di due bambini, ha creato il blog creazionidiangelina dove espone le sue borse di lino, cotone, camoscio eccetera, tutte cucite a mano, che si possono acquistare nella piccola vetrina aperta su Etsy.com: «Cucire borse è la mia passione, all’inizio le facevo solo per me ma poi, siccome tante amiche me le chiedevano, ho pensato di esporle in un una vetrina virtuale: e così ho ricevuto qualche ordine persino dall’America».

redazione


61
0
0
0
 
0

61