Il Fondo Kyoto, nuovi incentivi per l’ambiente

In arrivo 600 milioni di euro in forma di credito agevolato per favorire l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili su piccola scala …

Un salvadanaio verde. Seicento milioni di euro (200 milioni per tre anni) per promuovere investimenti pubblici e privati finalizzati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili su piccola scala. È il Fondo di rotazione per il protocollo di Kyoto, una forma di credito agevolato stanziato con la Finanziaria del 2007 e finora mai entrato in funzione. «È arrivato il momento di aprire questo salvadanaio» (il ministro dell’Ambiente Corrado Clini).

Per famiglie, condomini, imprese. Il Fondo è operativo dal 15 marzo. Il ministro Clini: «Si tratta di una misura importante perché permetterà alle famiglie, ai condomini, alle imprese, agli enti pubblici di attingere a fondi disponibili a un tasso d’interesse dello 0,5%. Con questi fondi si potranno fare investimenti che, grazie alla diminuzione della bolletta energetica, si ripagano da soli nel giro di 3 o 4 anni e poi continuano a funzionare per un lungo periodo fornendo utili».

Denaro che gira. Il Fondo è un finanziamento a 35 anni garantito dalla Cassa depositi e prestiti. Si tratta di soldi che vengono prestati, poi saranno restituiti e quindi di nuovo prestati per ulteriori investimenti (per questo si chiama fondo “di rotazione”), creando una capacità di spesa complessiva valutata in 3 miliardi di euro.

Piccoli impianti per produrre energia. A livello regionale, i finanziamenti riguarderanno la micro trigenerazione diffusa, ossia l’installazione di piccoli impianti capaci di generare elettricità, calore e all’occorrenza freddo partendo da gas naturale, biogas, biomasse vegetali; l’installazione di impianti per la produzione di energia o calore attraverso l’eolico, il solare termico, il fotovoltaico integrato; il risparmio energetico e l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia.

Efficienza energetica. Il sistema energetico attuale è caratterizzato prevalentemente da grandi impianti di produzione di elettricità, che viene trasferita su lunghe linee di trasmissione. «In questo modo viene utilizzato solo il 40 per cento, all’incirca, dell’energia disponibile. La tri-generazione diffusa ha invece un’efficienza pari all’80-85 per cento. È un passaggio fondamentale nel cambio della struttura energetica nazionale» (il ministro Clini).

Reti intelligenti urbane. La generazione diffusa può essere la struttura che sostiene le reti intelligenti urbane per il trasporto dell’elettricità. Una direttiva europea sull’efficienza energetica prevede che entro il 2013 gli stati membri presentino un programma per la creazione di sistemi urbani ad alta efficienza sostenuti da generazione distribuita e diffusa di elettricità, calore e freddo.

Gestione forestale sostenibile. A livello nazionale, gli interventi finanziabili con il Fondo Kyoto riguardano la sostituzione di motori elettrici industriali con motori ad alta efficienza; l’attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili; progetti di gestione forestale sostenibile.

Teleriscaldamento. Nell’edilizia, possibilità di accedere al Fondo per interventi sulla struttura degli edifici e la climatizzazione con teleriscaldamento da piccoli impianti di cogenerazione o con mini impianti geotermici.

Edilizia, l’Italia indietro. Nel settore edilizio, nonostante la direttiva europea sugli edifici a energia tendente a zero, l’Italia ha consumi doppi rispetto alla media degli altri paesi dell’Unione.

Meno 20 per cento. Entro il 2020, l’Unione europea si è impegnata a ridurre del 20 per cento il consumo di energia. Entro quella data, tutti i nuovi edifici dovranno essere costruiti secondo rigidi principi di efficienza energetica.

Finanziamenti allo 0,5 per cento. I finanziamenti del Fondo Kyoto sono a tasso agevolato (0,5 per cento annuo) per una durata massima di 6 anni (15 per i soggetti pubblici), rimborsabili in rate semestrali. Le banche aderenti potranno concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento agevolato.

Domande solo ondine. Le domande per accedere al Fondo possono essere compilate solo online, collegandosi alla sezione dedicata nel sito della Cassa depositi e prestiti (http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm). Per saperne di più si può telefonare al numero verde 800 098 754 o scrivere a cdpkyoto@cassaddpp.it. Le regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte si occuperanno direttamente della fase istruttoria attraverso enti di sviluppo o società finanziarie regionali.

La scadenza. Termine per la presentazione delle domande: 14 luglio 2012.

Altri incentivi verdi. Le detrazioni fiscali del 55 per cento sugli interventi di riqualificazione energetica nell’edilizia, che hanno dato buoni risultati (dal 2007 hanno portato a oltre un milione di interventi), sono state riconfermate per il 2012. Il Kyoto Club (organizzazione non profit di imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto) propone un’estensione del provvedimento fino al 2020.

Risparmio energetico. Dal 2000 il mercato ha subito una trasformazione grazie alle etichette Ue sui consumi di energia. Nel 2010 oltre il 90 per cento dei frigoriferi venduti sono stati di classe A, A+ e A++, quelle a consumi più bassi. La vendita di questi frigoriferi ha comportato dal 2000 a fine 2011 un taglio della bolletta equivalente alla produzione di una centrale elettrica per l’intero periodo.

redazione


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