Il curriculum va su Facebook

Un ufficio di collocamento su scala mondiale: a breve sulla propria pagina Fb si potranno indicare competenze professionali, studi e aree di interesse. L’ultima trovata di Zuckerberg e soci, presto sulle nostre timeline…

Un miliardo di utenti. Un miliardo di utenti attivi – 21 milioni soltanto in Italia – che postano, taggano, chattano, raccontano la loro vita. Un bacino enorme, con potenzialità infinite. E proprio facendo leva sulla possibilità di trasformare la propria creatura in uno strumento per chi cerca lavoro, a Palo Alto hanno pensato a una novità.

Quello che il curriculum non dice. Facciamo un passo indietro. Secondo CareerBuilder, società internazionale che si occupa di recruiting sul web, almeno il 37% dei datori di lavoro fa uno screening sui social media per scoprire di più sui propri candidati. Si tratta per lo più d’una ricerca informale, che riguarda principalmente Facebook, LinkedIn e Twitter, e punta a scoprire quello che il curriculum vitae non dice. Da qui, studi e trattati su ciò che è bene non raccontare sui social media: secondo CareerBuilder, infatti, un terzo dei datori di lavoro ha negato l’assunzione a un candidato dopo aver scoperto in rete foto provocanti o inappropriate, pessima capacità di esprimersi, maldicenze su un precedente posto di lavoro, commenti discriminatori su questioni di razza, credo o sessualità.

Competenze professionali su Fb. Forse partendo dall’analisi di questi dati Zuckerberg e soci hanno pensato a una nuova funzione da aggiungere al profilo. Un’opzione grazie alla quale l’utente potrà indicare le proprie competenze professionali e il proprio percorso formativo. Insomma, un modo per giocare d’attacco. L’indiscrezione, pubblicata dal sito Sociobits.org, è stata confermata ufficialmente da un portavoce dell’azienda di Mark Zuckerberg, che ha dichiarato che è in fase di test “una nuova opzione che consente di aggiungere le competenze professionali nella timeline”.

Una novità per modo di dire. A ben vedere si tratta di una novità per modo di dire: questa funzione ricorda molto LinkedIn, il social network che permette la creazione di un profilo professionale per mettere in contatto gli utenti con le aziende. Dopo Twitter, da cui sono stati recentemente ripresi hashtag e Trending Topic, Zuckerberg e soci hanno quindi preso ispirazione da un altro social network.

Che cosa dirà il profilo. In futuro il profilo non indicherà più il semplice lavoro come avviene ora, ma sarà possibile compilare un vero e proprio curriculum vitae, da mettere a disposizione delle aziende intenzionate a cercare dipendenti. Per aggiungere le proprie competenze professionali sarà sufficiente collegarsi alla sezione “Informazioni” e compilare tutti i campi disponibili. Questo cambiamento si integrerà con Graph Search, nuovo motore di ricerca semantica social lanciato nei mesi scorsi da Facebook e che presto dovrebbe diventare operativo anche da noi.

Tutti i vantaggi. La trovata ha due vantaggi. La sezione potrebbe essere proposta prima gratuitamente, poi – ovviamente per le aziende - a pagamento (sulla tempistica, però, non si sa ancora nulla). In più, la novità potrebbe permettere nuove partnership con colossi della job search. Già in passato Facebook aveva percorso questa strada. Nel 2012, infatti, venne creata Social Job Partnership, app per smartphone utilizzata oggi da più di 1,7 milioni di utenti che cercano la propria professione collegandosi a siti e motori di ricerca come BranchOut, Jobvite e Monsters.com. Nell’app è infatti possibile inserire informazioni relative a luogo e categoria lavorativa: cliccando su “cerca lavoro” si avvia la ricerca. Per ora l’app funziona soltanto per chi cerca un’occupazione negli States, presto, però, il servizio potrebbe essere esteso anche ad altri paesi.

redazione


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