Identikit dei professionisti del web

Gestiscono siti e blog, inventano contenuti, tengono sotto controllo la reputazione in rete: chi sono e che cosa fanno quelli che lavorano con e su internet

Le professioni del futuro, tutte legate alla rete. Strettamente ancorate al web, le professioni del futuro rappresentano un’ottima opportunità per chi si affaccia sul mondo del lavoro. Il settore è eterogeneo e in fermento, pieno di nomi che a prima vista possono suonare strani. A mettere un po’ d’ordine in questo universo apparentemente sconfinato c’ha provato Giulio Xhaet, docente presso la Business School del Sole 24 Ore e autore del libro “Le nuove professioni del web” (Hoepli edizioni). Esperto di social media marketing e networking, Xhaet ha fatto l’identikit delle professioni 2.0. Vediamo le più richieste dal mercato.

  • All-Line Advertiser. Si occupa di campagne di marketing e di pubblicità e deve essere in grado di integrare l’online con l’offline.
  • Transmedia Web Editor. È il “creatore dei contenuti”, capace di scrivere su più piattaforme e di confrontarsi con un pubblico molto vasto.
  • Community Manager.  Portavoce della community in rete, dà voce a persone accomunate da un interesse specifico che frequentano forum, blog, social network ecc.
  • Web Analyst. Il Web Analyst studia in che modo gli utenti si muovono sul web, scopre quali sono le fonti principali di traffico e quali sono le pagine più visitate.
  • Search Engine Optimizer (SEO). Il SEO è l’ottimizzatore della visibilità del sito: il suo compito è migliorare l’indicizzazione della pagina in base alle parole chiave.
  • Digital PR. Si occupa delle People Relation, deve essere in grado di costruire e sviluppare contatti e organizzare eventi sempre a cavallo tra online e offline.
  • eReputation Manager. L’eReputation Manager monitora costantemente quanto si parla e cosa si dice dell’azienda. Di questa figura professionale vi avevamo parlato qui.

Come si diventa professionisti del web. Ai nuovi professionisti del web sono richieste competenze trasversali e, proprio per questo motivo, non esiste un percorso di studi ad hoc. Base di partenza può essere una laurea in ambiti anche molto diversi (Scienze della Comunicazione, Pubbliche Relazioni, Lettere, Marketing, Informatica ecc.) integrata da corsi di specializzazione. Ci sono i corsi del Digi Lab Sapienza, il centro interdipartimentale di ricerca e servizi dell’università La Sapienza di Roma; il master in comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva dell’Università Cattolica di Milano, organizzato in collaborazione con IAB – Interactive Advertising Bureau; ci sono  i master in giornalismo, attivati da diverse università italiane, oppure il Master marketing, comunicazione e digital strategy della 24Ore Business School. Di solito il professionista del web si fa le ossa attraverso stage in agenzie di comunicazione o in redazioni giornalistiche. Quando l’esperienza consente un po’ di autonomia si può diventare liberi professionisti e collaborare con diverse aziende oppure rimanere in un’agenzia come dipendenti.

I punti di riferimento per i professionisti del web. Ottimo punto di riferimento per i professionisti della rete è IWA, l’associazione internazionale per la professionalità del web, che ha anche una sua sezione italiana. Presente in più di cento paesi e con oltre 200 mila associati, IWA fornisce certificazioni di formazione e offre consigli a chi vuole muoversi in quest’ambito. Altre informazioni sono disponibili su Nomadi digitali, che spiega come sfruttare le opportunità del web e su Wwwworker’s, rete di lavoratori della rete.

Trovare lavoro con il giusto approccio. Come si trova un impiego nell’epoca del lavoro digitale? E’ necessario cambiare il proprio approccio, considerando che le logiche dell’offline sono totalmente diverse da ciò che funziona online. Secondo  Marta Coccoluto, archeologa e blogger che insieme ad Alberto Mattei cura Nomadi Digitali, -“la chiave è intercettare una domanda specifica da soddisfare sfruttando le proprie competenze e capacità. Mettiamo cura e sfruttiamo con intelligenza la nostra presenza online per costruirci una reputazione sulla r, per farci conoscere per ciò che, a livello personale e professionale, possiamo offrire. Il web è una cassa di risonanza che non ha eguali, sfruttiamola per comunicare chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo e per stringere contatti nel settore professionale in cui vorremmo inserirci. Non è un arrivo, certo. E’ una partenza per una strada nuova. Potrebbe però essere quella chance che nessuno sembra più volerci concedere. Proviamo ad afferrarla”.

redazione


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