Con Homepal la casa si compra grazie all’app

Acquistare,vendere o affittare casa tutelandosi ma a prezzi low cost: Andrea Lacalamita ci racconta come funziona l’app alternativa alle agenzie immobiliari

Come i settori del trasporto, del turismo o del food, anche il panorama immobiliare negli ultimi anni sta cambiando grazie all’iniziativa di giovani startupper che ripensano i modelli di business. Con la sharing economy si può alloggiare gratis in vacanza, condividere un garage e perfino fare shop sharing. L’ultima novità è Homepal, app e piattaforma che fa incontrare chi cerca casa e chi la offre in vendita o in affitto. Concepita come un social, Homepal è un nuovo modo per vendere e affittare immobili, che consente di contenere notevolmente i costi di mediazione rispetto alle agenzie tradizionali, mantenendo servizi e tutela del cliente. Abbiamo intervistato il fondatore Andrea Lacalamita, che ci ha raccontato com’è nata l’idea e come funziona questo social immobiliare che in pochi mesi ha già conquistato 20.000 utenti in tutta Italia.

Cos’è Homepal? Come e quando è nata?

Homepal è una piattaforma – ma anche una app (gratuita per Apple e Android) – dove le persone possono comprare o vendere e affittare casa senza l’intervento di un mediatore, ma avendo a supporto tutta una serie di servizi. Tutto il processo di mediazione è online: chi vende un immobile può avere informazioni, video e foto restando sull’app, gli appuntamenti si prendono online e anche le offerte si inviano tramite il sito allegando comodamente la documentazione necessaria. Homepal è online da settembre 2015. Per il primo anno si può inserire l’annuncio gratis, mentre chi vende o affitta casa riceve un cartello con il QR Code da appendere al portone, così chi lo vede può subito scaricare sull’app le foto e le informazioni dell’immobile tramite il codice.

Cosa si può fare sulla piattaforma di Homepal? Come aiuta i privati che cercano casa?

Chi ha una casa da vendere o affittare può inserire un annuncio, chi cerca può farlo utilizzando diversi parametri. Oltre a filtrare la ricerca per prezzo, metri quadrati, numero di locali, zona (si può disegnare l’area personalizzata), si possono selezionare le preferenze in base allo stile di vita. Per esempio, zona vivace o tranquilla, vicino ai mezzi o alle scuole. Oppure cercare in base ai punti forti della casa: terrazzo, esposizione, camera da letto molto spaziosa, ecc. Chi visita la casa può inserire una valutazione fatta su 4 parametri, facilitando la ricerca anche agli altri. Inoltre le recensioni sono pubbliche per tutti tramite Facebook, quindi gli annunci acquisiscono automaticamente più visibilità. Gli appuntamenti si fissano tramite un calendario online che indica le disponibilità. L’offerta si fa inserendo l’importo e le dovute specifiche: nel caso di acquisto sono la data del compromesso e del rogito, o la presenza eventuale di un mutuo. Per l’affitto saranno, per esempio, le referenze. Fatta l’offerta, il proprietario ha 48 ore di tempo per accettare. In caso di accettazione, vengono inviati i contratti da compilare.

Quanto si risparmia? Su quali servizi in particolare?

Il risparmio nel complesso è di oltre il 90% rispetto all’intermediazione tradizionale. Chi inserisce un annuncio sostiene un costo di 29 euro per un anno e non avrà altro da pagare. Chi cerca casa, paga solo se la sua offerta viene accettata. La tariffa è fissa e indipendente dal prezzo della casa, ed è di 90 euro per l’affitto e 290 euro per l’acquisto. Per avere un’idea del risparmio, basta pensare che il costo medio di agenzia è di circa 6900 euro per la compravendita, contro i nostri 290 euro. L’unica differenza rispetto a un’agenzia immobiliare classica è che la visita dell’immobile si fa da soli, ma questo ha anche i suoi vantaggi, perché per esempio si può fissare un appuntamento di sabato o domenica, quando solitamente gli agenti non lavorano.

Com’è nata l’idea?

Un paio d’anni fa riflettevo sul fatto che da quando Henry Ford ha inventato la distribuzione tramite i dealers, 100 anni fa, molti settori non sono cambiati. Il mercato immobiliare, per esempio, funziona allo stesso modo da un secolo ed è assurdo, se si considera che internet ha un ruolo predominante nel real estate. Il 70% delle ricerche immobiliari si fa online. Peccato che dopo la ricerca il ruolo del web si fermi qui. Internet rimane solo una vetrina. Pensavo che questo dovesse cambiare, che bisognasse reinventare il processo, come è successo in tanti altri settori.

Com’è composto il vostro team?

Siamo in 4, più 2 persone esterne che si occupano dello sviluppo. Io, che mi sono occupato per vent’anni di marketing di prodotto, e Monica, ex partner di una grande società di consulenza, siamo i più anziani. Poi ci sono la nostra social media manager e il nostro esperto di customer care che sono ventenni. Diciamo che il più giovane ha 24 anni e il più vecchio 46.

Cosa significa fondare una startup?

È un’esperienza entusiasmante e complessa. Bisogna costruire autorevolezza e metter su un prodotto da zero, cosa che non ti insegna nessuno, neanche se hai fatto il manager per 20 anni. Non ci sono regole né orari. Noi siamo stati aiutati da alcuni business angels, ma non abbiamo avuto un incubatore, il successo o l’insuccesso dipendeva soltanto da noi.

Qual è la qualità principale che dovrebbe avere uno startupper?

Originalità e determinazione. Originalità perché bisogna fare una cosa diversa, che ancora non esiste. Un’idea originale aiuta nel posizionamento e anche nella comunicazione. La determinazione invece serve per trovare gli investitori e in generale per credere nella propria avventura anche quando non si trovano interlocutori disposti a darci fiducia.

Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono fondare una startup?

La prima cosa è di farlo. Comunque vada, sarà un’esperienza straordinaria. Certo, non tutti possono diventare startupper, e in quel caso io consiglio di andarci a lavorare: in una startup si impara tantissimo, si vede ogni fase del processo, si conosce il cliente. Il secondo consiglio è di essere ostinati e credere nelle proprie idee. Se l’idea è buona, prima o poi il successo arriva.

 

 

redazione


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