Giocare imparando

Far divertire i propri figli e insegnare loro qualcosa senza spendere una fortuna: giochi fatti in casa che non svuotano il portafogli….

Un flop sotto l’albero. A Natale il calo dei consumi non ha risparmiato nemmeno i giocattoli. L’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori calcola che durante le feste la riduzione complessiva della spesa è stata del 14%. E la gelata si è abbattuta anche su settori tradizionalmente molto forti: i giocattoli hanno segnato una contrazione del 3%, telefonini e computer del 4%. Non era mai successo.

Ai figli 15 minuti, nemmeno tutti i giorni. Tempo medio che i genitori italiani dedicano ai figli per giocare insieme a loro: in media, un quarto d’ora al giorno (ma alcuni lo fanno soltanto la domenica). Nella classifica europea del tempo che mamme e papà trascorrono con i loro bambini gli italiani sono ultimi (dato report “Famiglie in gioco” realizzato dall’associazione Pepita Onlus).

Dice l’esperto: “Giocare insieme serve a entrambi”. Spiega Marco Deriu, educatore, formatore e consulente pedagogico, che giocare insieme è molto importante sia per i genitori sia per i figli: “Il bambino si sente accettato, apprezzato e accolto nella sua esperienza di ciò che gli piace e di ciò che prova. Allo stesso tempo – prosegue Deriu – il gioco è per il genitore il momento migliore per entrare nel mondo del suo bambino, per vederlo il più da vicino possibile, accompagnare e condividere con lui la sua esperienza quotidiana di crescita, novità dopo novità, ostacolo dopo ostacolo”.

Felici con poco. Per far felici i bambini non serve spendere tanto. Moltissime cose fatte in casa, praticamente a costo zero, possono attirare la loro attenzione e aiutarli nel percorso di crescita. Ecco una serie di attività facilmente realizzabili in casa e con cui divertire i propri figli.

Guida al colore. La scoperta dei colori è una tappa importante nello sviluppo del bambino. A 18 mesi il piccolo è già in grado di distinguere le tonalità ma soltanto tra i tre e i quattro anni capirà che ogni colore ha un nome proprio. Per velocizzare l’apprendimento si possono usare delle semplici tessere colorate da realizzare insieme. Per farle, serviranno semplici cartoncini dai colori sgargianti o costruzioni altrettanto variopinte. Non scoraggiatevi se all’inizio alla domanda: “Che colore è questo?” il bambino risponderà sempre con lo stesso nome. Per lui è difficile capire che a ogni colore si associa un nome diverso: l’esercizio deve essere ripetuto con costanza. Per insegnare ai figli a riconoscere i colori c’è pure l’app I colori parlanti, disponibile all’indirizzo https://itunes.apple.com/it/app/i-colori-parlanti-impara-e/id492583191?mt=8&affId=1507406 (prezzo: 0,89 euro) e adatta ai bimbi fino ai 36 mesi.

Imparare l’alfabeto. L’elenco delle lettere può essere spiegato ai propri figli attraverso la costruzione del “libro dell’alfabeto”. Per farlo, servono 22 fogli bianchi e un nastro colorato. Su ogni foglio dovrà essere disegnato un oggetto o un animale il cui nome inizia con la lettera scelta (Angela l’anatra, Bartolo il bisonte e così via, per esempio). Bucate i fogli nella parte sinistra e rilegateli con il nastro. Colorando i diversi soggetti, il bambino prenderà confidenza con le lettere dell’alfabeto. Istruzioni più dettagliate per costruire il libro dell’alfabeto sono disponibili sul sito http://www.mammaebambino.it/modi-divertenti-per-insegnare-ad-un-bambino-l-alfabeto-150363.html.
Le prime parole in inglese. Nell’apprendere le lingue i bambini sono molto più veloci degli adulti. Tra i metodi suggeriti da Letizia Quaranta, blogger poliglotta autrice dell’e-book Giochiamo con l’inglese c’è lo svolgere un’attività a scelta nella lingua che si vuole insegnare (il blog di Quaranta si trova all’indirizzo http://bilinguepergioco.com/about/). Spiega Quaranta: “Puoi scegliere di fare sempre e solo nella seconda lingua alcune attività che piacciono al bimbo sempre e solo in inglese, tipo la lettura delle favola ogni sera, il cartone animato, un appuntamento con le canzoncine. È importante, insomma, trovare momenti fissi nella giornata destinati all’inglese, anche solo 20 minuti ma in modo sistematico e prevedibile”. Non esiste un numero di ore ideale, quello che conta è la costruzione di una routine: “Se decidi di leggere una storia al tuo bimbo tutte le sere, fallo sempre allo stesso orario e nello stesso modo. La prevedibilità e la ripetizione aiutano i piccoli”.

Il pallottoliere fatto in casa. Insegnare ai bambini a contare può diventare un gioco molto divertente. Come? Costruendo insieme un pallottoliere. Per farlo, bisogna procurarsi tavolette e asticelle di legno, sfere colorate, pitture naturali e naturalmente un po’ di fantasia. Le istruzioni per procedere passo passo nella realizzazione si trovano al link http://guide.pianetadonna.it/consigli-di-casa/fai-da-te/come-costruire-un-pallottoliere.html. Per insegnare ai bambini a contare si può usare anche Impara a contare, app che spiega ai bimbi i numeri facendo inseguire i pesciolini sott’acqua. Disponibile a 2,69 euro su https://itunes.apple.com/it/app/impara-a-contare/id422608892?mt=8

Il puzzle delle regioni. Per spiegare ai bambini quali sono le regioni (ma chiaramente quest’attività si può declinare anche con i continenti o con qualunque altra dimensione spaziale) si può costruire con loro “il puzzle delle regioni”. Per farlo servono due fogli di compensato (ma va bene anche il cartoncino) della grandezza che si preferisce e matite colorate. Con la carta carbone si riporta il profilo dell’Italia su uno dei due fogli, poi bisognerà ritagliarlo. Il secondo foglio serve come fondo (e va ovviamente incollato sul primo) (istruzioni nel dettaglio sul sito http://www.giocomania.org/pagine/19260/pagina.asp). Il bambino dovrà insieme al genitore disegnare il profilo delle singole regioni: in questo modo per lui sarà più facile riconoscerle.

Un aiuto dal web. Visto che la tecnologia è ormai un aspetto imprescindibile della nostra realtà, proprio dal web arriva un aiuto per quei genitori che vogliono spiegare ai propri figli come relazionarsi con il computer di casa. Sul sito http://www.ilgufoboo.com si trovano tutta una serie di giochi che permettono ai bambini di imparare a usare il pc mentre giocano. Il portale, infatti, spiega loro come premere i tasti, muovere il mouse, fare clic, trascinare gli oggetti. Per i più grandi ci sono giochi più tradizionale come i disegni da colorare e i rompicapo. Altro sito da tenere sott’occhio è http://www.deakids.it/landing/giochi_educativi_creativi.php, pieno d’attività che i più piccoli possono fare in rete, divertendosi e imparando. Infine, sul sito http://www.appebambini.it/ si trova una selezione costantemente aggiornata di app adatte ai bambini, sicure e sfiziose.

redazione


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