Feste più verdi con un albero ecologico

Per non dimenticare risparmio e rispetto per l’ambiente. Abete vero, di plastica, ma anche di legno o cartone. E si può anche noleggiare…

Dieci milioni di alberi. Ogni anno in Italia per Natale vengono acquistati 10 milioni di alberi, tra quelli di plastica e quelli naturali.

La scelta della plastica. Sei italiani su dieci quest’anno sceglieranno un albero di plastica.

I pro e i contro della plastica. Per un Natale più responsabile e attento all’ambiente, il primo passo è la scelta dell’albero. Se si decide di acquistarne uno di plastica bisogna controllare sempre prima la targhetta: non deve contenere materiali con leghe metalliche e plastiche come polivinilcloruro (PVC) e polietilene tereftalato (PET), perché tossiche. Impiega inoltre più di 200 anni per degradarsi nell’ambiente.  Un albero di plastica ha però il vantaggio di poter durare tutta la vita (anche se in realtà, secondo uno studio della Coldiretti, viene cambiato ogni quattro anni), permette di ammortizzare la spesa negli anni, si conserva insieme agli addobbi ed evita un eventuale disboscamento.

L’albero che combatte la Co2. Per la produzione di un albero finto si emettono complessivamente 23 chilogrammi di anidride carbonica. Secondo la Coldiretti l’albero naturale coltivato in vivaio consuma energia per fertilizzanti e lavorazioni meccaniche, ma durante il periodo di accrescimento in vivaio, circa cinque o sei anni, sequestra dall’aria anidride carbonica ad effetto serra con un bilancio energetico finale favorevole di 47 grammi di anidride carbonica tolta dall’atmosfera per ogni pianta.

La scelta dell’albero vero. Se volete un albero vero, è meglio scegliere in qualche serra o vivaio specializzato del suo recupero alla fine delle festività. Sono sempre di più gli abeti importati dal Nord Europa, mentre sarebbe meglio scegliere una pianta coltivata in Italia (l’abete rosso è il più comune), evitando così l’inquinamento da trasposto. Per essere sicuri che l’albero naturale che acquistiamo sia made in Italy e provenga da un vivaio e non da un bosco, basta controllare l’etichetta che ne comprova il luogo d’origine e il bollino metallico della Polizia Forestale. I prezzi variano molto, a seconda del tipo di albero e della grandezza si va dai 20 ai 300 euro. Se poi possedete un terrazzo o un giardino, interrate l’albero. In questo caso, controllate sempre prima che le radici siano intatte, altrimenti la pianta morirà in pochi mesi. In ogni caso l’albero vero si può riconsegnare alle aziende e vivai indicati dal Comune (basta andare sul sito del proprio Comune) o contattando l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti urbani della propria città. Dalle piante ormai inutilizzabili viene ricavato il legno, quelle in condizioni migliori vengono trapiantate in luoghi idonei al loro attecchimento.

L’albero più grande del mondo. L’albero di Natale più grande del mondo è italiano e si trova a Gubbio. E’ stato acceso mercoledì 7 dicembre da Benedetto XVI, che ha attivato l’illuminazione a distanza dalle sue stanze del Vaticano, utilizzando un tablet.

Noleggiare l’albero da Ikea. Da Ikea l’albero di Natale (Picea Abies) costa 14,99 euro. Se lo si riconsegna tra il 5 e il 12 gennaio insieme allo scontrino si riceve un buono pari al prezzo d’acquisto. Per ogni albero restituito Ikea donerà tre euro alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in difesa della gestione conservativa dei boschi millenari del Parco.

Alcune idee alternative per un albero natalizio eco-compatibile:

L’albero in cartone. Una buona alternativa è l’albero di Natale in cartone, facile da realizzare o da trovare già pronto online. Per fare da soli basterà disegnare la sagoma dell’albero sul cartone e colorarla con pitture all’acqua. Si può fare bidimensionale o tridimensionale, in base allo spazio a vostra disposizione.

Comprare l’albero in cartone. Online si trovano molti modelli di alberi di Natale in cartone riciclato. La “Collection Reno” di RdM offre quattro modelli con componenti da assemblare in materiale completamente riciclabile, senza alcuna fibra vergine. Alti da un massimo di un metro e trenta centimetri a un minimo di sessanta centimetri, costano dai 33 ai 19 euro. L’albero è venduto steso e smontato (si risparmia così sulla spedizione) e può essere ricompattato alla fine delle festività. Si possono acquistare qui.

Albero di Natale con i rami secchi. Recuperando rami secchi, anche vicino casa o in un bosco, si può realizzare da soli un bellissimo albero. Partite da un tronco, con un ceppo della grandezza che si desidera, per fare da base. Poi si iniziano a intrecciare i rami secchi, fissandoli con chiodini o colla calda, a seconda della grandezza. Una volta finito si possono lasciare al naturale o colorarli con uno spray naturale. A questo punto si può decorare, magari ricoprendo i rami con lana bianca lavorata ai ferri, palline di cotone bianco e lucine a basso voltaggio.

Albero di Natale in legno. Se amate lavorare il legno, potete creare voi stessi la struttura dell’albero. Utilizzate legni di recupero, carteggiabili poi per eliminare schegge e imperfezioni, quindi con un unico palo di legno (anche il manico della scopa va bene) realizzate. Incastratelo in una mini pedana di legno, o dentro un vaso pieno di terra, perpendicolarmente applicate i rami, ottenuti con legni di scarto. A questo punto potete dipingerlo di bianco o verde, a seconda dei gusti.

Albero di Natale di muschio. Un’alternativa al classico albero, può essere il modello da tavolo in muschio. Il corpo dell’albero è in fili di muschio grezzo rosso, arricchito da piccoli frutti rossi secchi, su una base di muschio grezzo. Realizzato totalmente in materiali naturali, è l’ideale per chi ha poco spazio. Alto circa 50 centimetri, si compra qui e costa 16,99 euro.

Addobbare in modo naturale. Per quanto riguarda le luci, scegliete quelle con il voltaggio più basso e per gli addobbi utilizzate articoli di paglia, legno o sassi (magari colorati da voi). Le palline si possono realizzare con la lana lavorata ai ferri oppure utilizzate stoffa, scampoli, bottoni, feltro di recupero per ottenere decori a forma di omino di zenzero, cuore, renne, pupazzi di neve ecc. Per i festoni vanno benissimo la carta riciclata o la plastica delle bottiglie, trasformate in file di anelli colorati. Alternateli appendendo biscotti di zenzero, noci colorate, cartone ritagliato, vecchie lampadine trasformate in palline di Natale o vecchi cd sagomati.

Piccole idee per abbellire l’albero. Altre tre idee di decorazione dell’albero di Natale semplici e a impatto zero:
1. Frutta secca: per un albero originale e molto colorato
2. Addobbi realizzati con tecnica biedermeier: decorazioni realizzate a mano utilizzando materiale naturale come chicchi di caffé, perline, semi di faggio, anice stellato, pigne, etc.
3. Rose di carta crespa: basta ritagliare la carta crespa a rettangolo e ripiegare il lato lungo su se stesso per 1/3. Poi si procede avvolgendo la carta su se stessa a spirale.

redazione


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