Expo, dove mangiare spendendo poco (o niente)

La nostra guida tra assaggi, chioschi e ristoranti di EXPO, per gustare le specialità culinarie dal mondo senza spendere una fortuna.

Mangiare bene a Expo spendendo poco non è difficile, basta seguire i consigli giusti. All’interno dell’Esposizione Universale ci sono oltre 150 locali tra ristoranti e chioschi in cui poter gustare uno snack tra un padiglione e l’altro, o pranzare e cenare assaggiando i sapori dei vari Paesi del mondo. In molti hanno riscontrato qualche difficoltà nel trovare posti che offrissero un buon rapporto qualità prezzo. Abbiamo pensato di offrirvi una guida con le migliori dieci soluzioni, per mangiare bene spendendo poco, con attenzione anche per vegetariani e celiaci.

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Per muovervi agevolmente tra un ristorante e un altro all’interno dell’Esposizione Universale, ecco qualche consiglio utile, riguardo tutti i servizi di mobilità a vostra disposizione.

1. LE BISTROUT DU LION – PADIGLIONE FRANCESEPer uno stuzzichino, la scelta più conveniente è sicuramente quella del padiglione francese: “Le Bistrout du Lion” offre gratuitamente assaggi della gastronomia francese e gustosi formaggi. Gli assaggi vengono serviti da uno speciale furgone con cucina annessa, il cosiddetto Foodtruck, e chiunque può vedere quello che lo chef sta preparando.

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Costo: 0 €. Dove: lungo il Decumano, Padiglione francese.

2. CASCINA TRIULZA. Gli amanti della buona tavola e dei prodotti italiani di qualità hanno un buon motivo per visitare Cascina Triulza, il padiglione della società civile: i visitatori possono assistere all’intero processo di lavorazione del Grana Padano, il formaggio Dop più consumato al mondo, e approfittare degli assaggi gratuiti di formaggio, pane nero e biscotti artigianali per tutta le durata dell’Expo.

Costo: 0 €. Dove: nella zona Ovest di Expo, dietro al padiglione della Moldavia.

3. IL SUPERMERCATO DEL FUTURO – FUTURE FOOD DISTRICTLa soluzione per mangiare abbondante a EXPO, spendendo poco, esiste: basta recarsi al Supermercato del Futuro, che combina le caratteristiche del mercato rionale con il valore aggiunto delle più avanzate soluzioni del mondo digitale. All’interno si può fare la spesa comprando qualcosa di buono, e intanto scoprire la storia dei prodotti e leggerne le caratteristiche: prezzi, allergeni, ingredienti, provenienza, valori energetici, impatto ambientale, video, foto e altre descrizioni di dettaglio. I prezzi sono quelli del mercato di casa. Non si accettano contanti, si paga solo con il bancomat.

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Costo: meno di 3 € per un panino farcito, 0,79 € per una lattina di birra. Dove: da Piazza Italia bisogna percorrere il Cardo, si trova dietro ai padiglioni di Spagna, Romania e Messico.

Consiglio: usciti dal supermercato, se siete in orario aperitivo, fermatevi nella piazza antistante, sempre nel Future Food District. Negli stand offrono calici di vino a 3 € e il bicchiere è in regalo.

4. AL SABLAH – PADIGLIONE DELL’OMANCosteggiando il padiglione dell’Oman si trova il chiosco take away, con diverse specialità, tutte con prezzi inferiori ai 7 €, dal cono di verdure pastellate con patate e spiedino di carne (6 €) al panino di kebab carote e maionese tartufata (7 €). Inoltre, per mangiare il cibo d’asporto ci si può accomodare sui tavoli del cortile del padiglione.

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Costo: meno di 8 €. Dove: zona Est di Expo, è l’ultimo padiglione del Decumano, appena prima della Collina Mediterranea.

5. LOS GRANOS DE MI TIERRA – CHIOSCO SUD AMERICANO (Ottimo per i vegetariani). Los Granos De Mi Tierra propone la cultura del “nutrirsi in modo sano”. La Quinoa (bianca, rossa, nera) è l’ingrediente principale, sia calda che fredda, con sughi, salse naturali ed insalate. Ma anche succhi, smoothies e altre preparazioni basate su frutta e bacche con forte prevalenza di prodotti tipici dell’America Latina con latte di cocco, soia e mandorle.

Costo: 8 € per un’insalata ricca e condita, più bibita e caffè. Dove: zona Est di Expo, dietro al Padiglione del Qatar.

6. PADIGLIONE SLOW FOOD – PIAZZA DELLA BIODIVERSITA’Slow Food propone un viaggio tra vino e formaggi. Oggi settimana, a rotazione, vengono proposte 4 tipologie di assaggi. In tutto i formaggi sono 84, mentre i vini sono 200. Gli utili andranno in beneficienza per i progetti di Slow Food in Africa.

Costo: 8 € per la degustazione dei formaggi, 10 € se accompagnata da un bicchiere di vino. Dove: in fondo al Decumano, all’estremità Est.

7. ISRAEL PICNIC – PADIGLIONE D’ISRAELENell’area food del padiglione di Israele è possibile assaggiare le specialità della tradizione israeliana. Se volete gustare un buon hummus, questo è il posto giusto! Si possono mangiare piatti completi come la Majadera con kebab di pesce e salsa alla yogurt (250g, 10 €) o l’hummus con ceci e pita (250g, 5 €), altrimenti ci sono le insalate israeliane (200g, 7 €) , i falafel con salsa tahina (8 €), e i dessert (4 €) come i malabi (panna cotta aromatizzata all’acqua di rose con pistacchi).

Costo: tra 8 e 15 €. Dove: lungo il decumano, vicino a Piazza Italia.

8. MEYDAN – PADIGLIONE DELLA TURCHIAAlla fine del percorso interno al padiglione turco si incontra un bancone circolare su cui vengono offerti assaggi gratis di caffè tipico e dolci a scelta tra  il Lokum (dolce di zucchero e amido) e il Baklava (dolce di pasta fillo, miele, zucchero e pistacchi). Anche il ristorante è conveniente, con antipasti e secondi piatti, come il Parmak Kebap composto da carne di manzo a cubetti cucinata con le melanzane (8 €).

Costo: meno di 15 €. Dove: lungo il Decumano, nella zona Est di Expo.

9. IL CHIOSCO DI DAVIDE OLDANI. Non si può venire a Milano e non assaggiare il piatto simbolo della città: il risotto allo zafferano, per giunta preparato da Davide Oldani, chef ambassador dell’esposizione (10 €). Per i più golosi c’è anche la variante al panettone (10 €) e gli assaggi salati come i bretzel con salame, burro, limone e cuor di carciofi o il pane di riso, gorgonzola DOP e pere (8 €).

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Costo: tra 10 e 20 €. Dove: affianco al Padiglione Zero, in prossimità delle entrate Ovest Triulza e Fiorenza.

10. IL RISTORANTE ARGENTINO – PADIGLIONE DELL’ARGENTINAIl complesso musicale suona, l’odore è inebriante e il sorriso accoglie chi si avvicina al bar  ristorante dell’Argentina. Parilla, empanada e dulce de leche: il meglio della cucina nazionale è in vetrina a Expo. I piatti vengono preparati ininterrottamente durante tutta la giornata, quindi ogni momento è buono per assaggiarli. Potete provare l’empanada di carne (6 €) con una sfoglia croccante all’esterno, dentro morbido ripieno di carne, cipolle, peperoncino, paprika, cumino e olive. Oppure il tipico asado, carne alla griglia con verdure e patate (13 €). Il piatto più costoso è la Parillada mixta con vitello, scamone, salsiccia, patate e verdure (20 €) , ma è tanto abbondante da bastare per due.

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Costo: tra 8 e 20 €. Dove: nella parte centrale del Decumano.

Qualche indicazione in più, per i celiaci. All’interno di EXPO ci sono delle postazioni di street food gestite da Gluten Free Fest e propongono un’offerta per il pubblico celiaco, che potrà essere apprezzata anche da chi non deve rinunciare al glutine. Nel menu, tra le tante cose, ci sono panini e piadine farciti con würstel e affettati gluten free (5,50 €), oltre alle bevande sempre senza glutine (anche la birra a 5,50 €).

Costo: meno di 10 €. Dove: ci sono due postazioni, una all’ingresso Ovest, l’altra all’ingresso Est di Expo.

SERENA GIACOMIN
Serena Giacomin


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